La bellezza.

My beautiful picture

Sì, la bellezza sta negli occhi di chi guarda e di questo sono certo, rispondevo qualche post fa a Ivana

Oggi credo che non ci sia il culto del bello, ma piuttosto il culto dell’apparire che è completamente diverso. Per me è bello un bel paesaggio mozzafiato, la brezza marina di una sera d’estate, un viso che non ha bisogno di artifici per sembrare tale, perché anche una ruga, un segno del tempo che passa ha la sua bellezza. Per me sono belli due vecchietti che camminano per strada tenendosi per mano, è bello un campanile gotico, così come è bella una casa diroccata, che incurante del tempo che è passato, si mostra in tutta la sua devastante immobilità.

Per me è bello guardare un’opera d’arte e gridare felice, perché dentro sento le corde all’unisono vibrare, così come lo è l’emozione che provo guardando un film strappalacrime che mi obbliga a ributtarle dentro quelle lacrime, appunto. Queste e tante altre sono le cose belle che i miei occhi riescono a vedere come tali.

Poi c’è il bello obiettivo, ciò che è impossibile ritenere altrimenti. Ma allora non dobbiamo parlare solo di bello, ma anche di qualcosa che fa parte della nostra educazione, della nostra cultura e formazione, del nostro modo di vivere e del contesto in cui viviamo e quindi del modo che abbiamo di recepirlo, per poterne fare parte.

Ma anche qui non vi è nulla di assoluto, perché un bell’abito o un bel tessuto che io ritengo tale, può non esserlo per un altro. I gusti e tutto il resto che ho appena detto, ci differenziano l’uno dall’altro.

E quindi, torniamo al punto di partenza, la bellezza sta negli occhi di chi guarda?

ps: e parlando di bellezza, potevo non mettere una mia vecchia foto scattata in Sardegna alla quale sono particolarmente legato? 

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26 pensieri su “La bellezza.

  1. Ummm direi proprio di sì. La bellezza sta negli occhi di chi guarda, ma ovviamente non bastano gli occhi, occorre anche una grande sensibilità, il sapersi emozionare delle piccole cose, il sapere apprezzare la semplicità. Allora sì, sta negli occhi di chi guarda e mi spiace dirlo, questi occhi calano sempre di più, perché si tende a guardare superficialmente, si tende all’apparenza, a ciò che colpisce ma non lascia un segno vero e proprio.
    C’è tanta bellezza intorno a noi, nonostante tutto il brutto che ci circonda in ogni ambito, ma non è da tutti coglierla, scivola via tra le dita come sapone superata da tanta arroganza e da tanta noncuranza. Beh dai, sarebbe un discorso lunghissimo, forse anche ripetitivo se lo faccio io che spesso mi attorciglio da sola nelle mie parole.
    Comunque, o tu stai fermo mesi, oppure mi pubblichi due cose di seguito, una via di mezzo mai eh?? ‘naggia attia!!!
    Serena notte e buon proseguimento di settimana. Ciao ciao ciao, Pat

    P.S. Foto fantastica, la Sardegna è un vero sogno, uhhh come ci tornerei volentieri!!

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  2. Hai senz’altro ragione Patrizia, oltre agli occhi ci vuole tanta sensibilità, ma anche conoscenza aggiungo, anche perché si apprezza “meglio” qualcosa che si conosce, piuttosto che ciò che ci è del tutto sconosciuto. Diventa quindi anche un fatto culturale, dove l’intuizione non arriva, ci aiuta la conoscenza e credo sia giusto così.

    E poi anche vero che c’è tanta bellezza intorno a noi, bisogna soltanto guardarla con gli occhi sgombri da pregiudizi e con una inevitabile voglia di esserci.

    per il resto, beh, ero rimasto un po’ in pausa, ma come sai io ci sono sempre. Vuoi che lasci qui tutto soletto il mio amato blogghino?

    Mai e poi mai. 🙂

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  3. alanford50

    Carissimo Arthur, mi ricordo, mi ricordo, osse ben mi ricordo di questa particolarissima foto, così come mi ricordo che in quell’epoca ormai lontana, si parla di una manciata di millenni, che seppur vero che per noi Highlander i millenni sono quisquiglie, attimi rubati al tempo, rispecchiano comunque attimi e sospiri di vita, che per lo meno in questo momento non mi appartengono più, quello spiritello che bivaccava nella mia testa capace di regalare in una frazione di secondo visioni che poi la parte razionale aiutata dai miei due fedeli neuroni cercava impunemente di tradurre nell’italico verbo, quello che posso osservare oggi è che quella foto non mi regala nessuna nuova visione particolare se non l’ovvia bellezza in essa ben rappresentata, il che mi porta a fare una considerazione che però non ha risposta, almeno per ora, questa differente lettura dell’immagine mi porta ad una sola considerazione, almeno per ora ribadisco, che forse la bellezza non è insita nelle cose ne nelle persone probabilmente, ma forse e ribadisco il forse, unicamente nella nostra testa e dalla nostra capacità e dalla nostra disponibilità che gli concediamo per essere interpretata, ergo quindi che probabilmente la bellezza è unicamente dentro di noi e dalla disponibilità che lo spiritello insito checché de ne dica in ognuno di noi di vedere le cose in quel certo modo, a chiusa affermo che tutto quello che ci circonda è di per se neutro, sta a noi l’ardo ed ingrato compito, di vedere in esso il bello o il non bello. Lapalissiano nooo?

    Come vedi carissimo Arthur i miei millenni trascorsi iniziano ad evidenziare i cedimenti dei miei due neuroni ancora vivi, purtroppo non so per quanto tempo potrò ancora fare affidamento su di loro, comunque, io speriamo che me la cavo, un bel ciaoooo neh a tutti. Alla prossima sproloquiata.
    AF50

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  4. Io valuto la bellezza più che una qualità dell’oggetto ” bello”, un sentimento, un’emozione…
    In quanto tale si può standardizzare il modo per suscitare questo sentimento, come un regista sa come girare una scena che provochi paura o tristezza o ilarità…
    Ma a parte i trucchi, in quanto sentimento, la bellezza è soggettiva perché vissuta in modo proprio da ogni individuo, anche quando viene vissuta e condivisa dalla collettività. ..
    Faccio un esempio: un quadro di botticelli è universalmente bello, suscita nella collettività questo sentimento, ma pur condiviso lo suscita in modo proprio in ogni singolo individuo, pertanto è soggettivo, anche se essendo bello per la collettività può essere considerato oggettivamente bello….
    Oddio mio sono persa in chiacchiere…scusate!! 😉
    Un saluto, Arthur! ☺

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  5. Sì, confermo il mio pensiero, sono d’accordo con te caro Alan, non tanto sul fatto che le cose che sono intorno a noi sono neutre, ma sul fatto che siamo noi a vederle in quel dato modo. Ma credo sia indispensabile che la nostra sensibilità sia stimolata anche dalla conoscenza che noi abbiamo delle cose, quindi il fattore culturale, che ritengo indispensabile e predominante.

    Anche se il bello oggettivo non lo si può negare. Mi dirai che anche questo dipende dagli stereotipi che ci sono stati imposti, ed è vero, ma cambiarli sarebbe impossibile e comunque insperabile, quindi dobbiamo tenerceli per come sono.

    O no? 🙂

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  6. Beh, non mi sembra che tu ti sia persa in chiacchiere Emanuela, anzi. Sì, è un po’ il discorso che fa Alan e che faccio anch’io, c’è una soggettività innegabile, ma come ho detto a Alan dipende anche dalle nostre conoscenze, dai nostri vissuti. Un fatto culturale e di ambiente, che ci influenza. Poi sul fatto che ognuno di noi ci veda qualcosa di diverso anche su, per esempio, un quadro di Botticelli che universalmente è riconosciuto bello, è vero, ma qui entrano in ballo le emozioni e il nostro grado di viverle e di interpretarle. E meno male aggiungo, se fossi un pittore – un tempo lo sono stato – non amerei che le mie opere fossero vissute allo stesso modo da tutti, perché ogni pennellata, ogni gradazione di colore, ogni singolo segno, devono e ripeto, devono, poter esprimere qualcosa a seconda dell’occhio di chi le guarda. E quasto vale per un quadro, per una foto, per un film, un bel libro o un bell’oggetto qualsiasi, ma che va al di là dell’oggetto stesso, e allora concordo, bello più perché provoca delle emozioni, che qualitativamente.

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  7. Ummm cultura?? Ok la conoscenza può aiutare, ma sono del parere che la bellezza la si può percepire anche senza una cultura adeguata. La bellezza in se stessa è insita nella persona, non solo nella sua cultura, puoi essere più acculturato che mai ma se non hai sensibilità e amore per ciò che vedi, la cultura alla fine non ti serve proprio a niente!!!
    Forse sbaglio, ma io la penso così. Ho visto tante cose e persone che ho definito belle senza sapere cosa fossero o chi fossero, tante costruzioni antiche, tanti scavi archeologici, senza sapere la loro storia, eppure la bellezza l’ho vista, l’emozione l’ho provata, il brivido l’ho sentito. Ovviamente poi sta in chi vede, se lo vuole, se ne sente il bisogno, cercare anche di capire la storia di ciò che ha visto, leggerla, studiarsela. Ecco, diciamo che la bellezza ci aiuta ad arricchire la nostra cultura. Ho una visione strana della bellezza?? Forse sì, ma io sono così, che ci vuoi fare ahahahah
    ‘notte, Pat

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  8. Aurore2014

    Sono del tutto d’accordo con il vostro punto di vista, cari Arthur e Pat: la bellezza sta negli occhi e nella sensibilità di chi guarda e sicuramente la conoscenza aiuta a “vederla” e ad apprezzarla ma quello che più conta è la sensibilità dentro di noi che riesce a trovare il bello anche nelle piccole cose o perchè non si limita ad uno sguardo superficiale. Come dicevi tu Arthur, anche una ruga può essere bella (anche se io ce la metto tutta per cercare di nasconderla dal mio viso 😉 ). Condivido anche che il culto dell’apparire non coincide con il culto del bello (anzi spesso l’apparire è di pessimo gusto) e purtroppo il primo imperversa nella società attuale. Un abbraccio. 🙂

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  9. C’è una piccolissima sottigliezza in tutti il mio discorso cara Patrizia, e cioè, non voglio dire che per apprezzare una cattedrale Gotiga bisogna conoscerne la storia, l’architettura e il contesto che l’ha creata, ma che cultura, o diciamo piuttosto conoscenza anche in altri campi, aiuta la sensibilità a svilupparsi. Cioè, per dirla in parole povere, se si è abituati al bello, si ha una marcia in più per apprezzarne dell’altro. Tu per esempio, sei una fotografa, una poetessa, la tua sensibilità e l’amore che provi per queste cose, ti aiuta senz’altro per apprezzarne delle altre, anche se magari non le conosci profondamente.

    Come dire che nulla nasce dal nulla e in questo credo con convinzione. Poi, sì, la sensibilità che è un fatto soggettivo, deve esserci e su questo non vi sono dubbi.

    ‘sera! 🙂

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  10. “sono d’accordo con te caro Alan, non tanto sul fatto che le cose che sono intorno a noi sono neutre, ma sul fatto che siamo noi a vederle in quel dato modo.”

    Vedi fino a pochissimo tempo fa ero convinto che esistessero due verità, quella soggettiva e quella oggettiva, ora il mio pensiero è in fase di transizione con tendenza verso una successiva modificazione, ossia non so ancora definire la quantità, nel senso se vale per tutti i casi oppure no, ma mi sto convincendo che la verità oggettiva (ossia quella più vera, quasi insindacabile) non sia null’altro che una sommatoria di un numero indefinibili di verità soggettive, e che, più verità soggettive dicono la stessa cosa, più viene accolta da noi miseri umani come verità oggettiva.

    In questa fase di transizione mi si propone (anche in questo caso non è quantificabile) il senso della neutralità delle cose, se tu per esempio chiedi alla gente di che colore è il mare ed il cielo ti verrà risposto molto probabilmente nella stragrande maggioranza dei casi, blu o azzurro, nulla di più errato, questa si tratta di una definizione assunta per maggioranza di opinioni uguali, il mare non è blu ne il cielo è azzurro, questi colori i due elementi se lo passano in base alle condizioni climatiche e di esposizione alla luce del sole, nella realtà l’acqua è di colore neutro come quella che esce dal rubinetto, salvo ovviamente inquinamenti di varia natura, stessa sorte il cielo, di per se l’aria è incolore.

    Mi sto chiedendo se il medesimo ragionamento vale per le altre cose che ci circondano, l’arte ad esempio, un quadro (a parte l’opinione dell’autore) può essere considerato neutro? Ed essere considerato oggettivamente bello o brutto in base ad una somma di giudizi che possono essere influenzati da una maggioranza di verità soggettive simili se non addirittura uguali?

    A te l’ardua sentenza, ti passo la palla. Ciaooo neh!

    AF50

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  11. Orco Alan, questa si che è una patata bollente, mannaggia. -:)
    Miprendo il fine settimana per riflettere e poi ti dirò…
    Buon fine settimana quindi, a te e a tutti i miei cari lettori e amici. -:)

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