* Ricordi!

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Si può vivere anche di ricordi?

Ogni tanto me lo domando, perché alcuni sono così belli che mi dispiacerebbe perderli per strada. Ricordi d’infanzia, ricordi di nonni meravigliosi, ricordi che entrano ed escono dalla mia mente magari se solo vedo una foto, ricordi dimenticati che fanno capolino senza essere invitati, ma che poi lasciano una tenera impronta del loro passaggio.

Ricordi di una vita ormai vissuta, ma non per questo cancellata, ricordi che mi ricordano di come sono cambiato, di come sono cresciuto, ricordi senza i quali non sarei, ahimè, più lo stesso.

Ricordi di persone che non ci sono più, anche se poi mi chiedo dove son finiti, se guardano, se ridono, se piangono insieme a me, ricordi di una ragazzina che amava la vita assai, assai, ricordi di fatiche, di gioie e di dolori, ricordi.

Forse solo per questo che non vorrei dimenticare i miei ricordi, per continuare a pensare a ciò che è stato senza rimpianto, così, solo come ricordi.

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29 pensieri su “* Ricordi!

  1. Assolutamente, sono d’accordo con te, i ricordi devono rimanere tali e non bisogna mai confonderli con la realtà e quanto meno provarne nostalgia, ma proprio perché ci sono, possono alle volte farci compagnia, magari con un sorriso. 🙂

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  2. Va bene anche la nostalgia, ma “vivere” di ricordi significa vivere guardando indietro, mentre nella vita bisogna guardare avanti, e indietro solo a volte, per considerare la strada percorsa, e quindi assaporare i ricordi, riprendere fiato, e poi continuare non con i ricordi, ma con sogni e traguardi.

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  3. Buongiorno Arthur , mi sono commossa a leggere la tua rflessione perché mi ci sono trovata nelle tue parole . Tu lo hai detto meglio di me . La fotografia che hai realizzato é suggestiva e mi piace molto . Buona giornata carissimo . Un abbraccio 😊

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  4. Grazie, che le mie parole possano commuovere oltre che far riflettere mi riempie gi gioia, vuol dire che il mio “camminare insieme” tanto discusso e dibattuto nel tempo qui sul blog ha dato i suoi frutti.
    Grazie ancora carissima e buona giornata anche a te. 🙂

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  5. Laura

    Interessante questo tuo modo di intendere i ricordi, ed è anche vero che ricordando che t’incontri con le persone che non ci sono più, te le fa sentire ancora vicine. Quasi un dialogo silenzioso, con le emozioni intatte, perché quelle difficilmente si riescono a dimenticare.

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  6. i ricordi belli sono una fonte cui attingere quando ci sentiamo sottotono,sono un tesoro immenso di calore e affetti che non si sono spenti con la dipartita di chi purtroppo non c’è più,anzi,sono la testimonianza di quanto di loro abbiamo trattenuto dentro di noi.Inimmaginabile vivere senza,come anche sarebbe assurdo vivere di solo passato. Ciao

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  7. Aurore2014

    Caro Arthur, condivido il tuo punto di vista, i ricordi sono una cosa bella e importante, grazie ai quali anche noi cresciamo, cambiamo e viviamo. Certo non si può vivere solo di essi, però per un carattere come il mio è difficile non avere ogni tanto nostalgia di quei momenti così felici, spensierati, pieni solo di vita vissuta pienamente nel momento senza dover pensare a cosa c’è da fare domani, fra un mese o un anno, con solamente sogni nella testa e tanto amore per e da i nostri cari e i nostri amici… E’ un argomento difficile per me, vorrei spesso che il tempo si fosse fermato per stare ancora con chi non c’è più e per sentirmi ancora felice come allora, ma mi rendo conto che è una cosa che devo superare. Tu hai il giusto approccio, io ancora non ci riesco e forse non ci riuscirò mai. Un abbraccio. 🙂

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  8. Caro Arthur, la tua fotografia è bellissima. Esprime senza parole, quel senso di nostalgia struggente ma non doloroso, quasi necessario per sentire l’emozione del ricordo. E quando poi, all’improvviso, un profumo ci risveglia un ricordo di un momento passato, diventa un momento di felicità,
    “Nulla sveglia un ricordo quanto un profumo” Victor Hugo

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  9. Beh, sì, il ricordo di persone che non ci sono più aiuta a sentirsele ancora vicine e come giustamente dici tu, Laura, un dialogo silenzioso che tiene vive le emozioni.

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  10. Questo post l’ho scritto pensando anche a un signore, Giovanni, che conoscevo molto bene e che l’altro ieri ho saputo che era morto. Avevo sempre ammirato il suo essere positivo, il suo sorriso, malgrado avesse una situazione familiare non certo favorevole, con due figli ammalati di schizofrenia e uno dei due molto grave. ma lui non si lamentava mai, anzi, ne parlava con serenità. Da qualche mese si era ammalato per un tumore al cervello e appena l’ho saputo ho subito pensato che alle volte la vita non è giusta con le persone, ma questo forse è un altro problema.
    Insomma, il ricordo di una persona come lui è da esempio, che poi vuol dire che lamentarsi serve a ben poco e che la vita bisogna affrontarla con un sorriso, se se ne ha la possibilità.

    Per il resto, sì, i ricordi alle volte aiutano a farci sentire migliori e se vissuti nel modo giusto, cioè senza troppe nostalgie, aiutano un percorso di vita che alle volre ci riserva delle amare sorprese.

    Un sorriso sempre e comunque e avendolo imparato dai miei genitori, non lo dimentico mai. 🙂

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  11. Mia cara Aurore, meno male che ci sono giornalmente delle cose a volte anche noiose da pensare, vuol dire che la nostra vita in qualche modo va avanti. Il passato, anche se meraviglioso, deve solo servire a farci sorridere quando ci viene in mente, ma noi stessi siamo frutto di quel passato, che nel frattempo abbiamo abbandonato per vivere la vita in un altro modo. Certo, i momenti spensierati magari di quando eravamo giovani con poche cose importanti da fare erano fantastici, ma la spensieratezza è anche un modo per lasciarsi andare. Vuoi mettere una bella passeggiata in riva al mare in autunno quando le spiagge sono deserte?

    Wow!!! Mi viene la pelle d’oca a pensarci e sai quanti ricordi mi suscitano questi pensieri? Immagino tu abbia letto quel pezzo che avevo scritto sul mare – ” Uno con tutto quel mare” – scritto d’impulso pensando ai ricordi del mare e della vita passata in quei luoghi da ragazzo e poi da adulto.

    Ecco, la felicità sta dentro di noi, il resto poco conta e quando si è sereni, tutto torna nel modo giusto. Bisogna solo crederci e sono sicuro che per te sarà così.

    Un abbraccio anche da parte mia e buona serata. 🙂

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  12. Grazie Ella, amo ripercorrere con le mie fotografie giocando un po’ con la metafora, le parole che scrivo. Un gioco che in passato aveva più volte suscitato delle animate discussioni qui sul blog. Bellissimo! 🙂

    Quindi qui la foto, contrariamente a quelle che posto nel mio blog fotografico, accompagna lo scritto, ma senza esserne protagonista. Cosa non sempre facile da fare.

    Bella comunque la tua interpretazione, citazione compresa. 🙂

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  13. Aurore2014

    Sì Arthur, l’avevo letto quel bellissimo post ;-)… Grazie per la positività che sai trasmettere e i tuoi sorrisi. Riesci sempre a regalarmi una speranza e coraggio. Grazie davvero tanto, di cuore. ❤ :-*

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  14. No carissimo Arthur, non si può vivere senza ricordi, credo che saremmo come automi senza avere coscienza del nostro vissuto, del passato, delle persone che hanno fatto parte della nostra vita. Certo che a volte si preferirebbe non ricordare certe situazioni, perché fanno rivere dolori molto forti, ma non sarebbe nemmeno giusto poter conservare solo i ricordi piacevoli. Eh sì, ogni ricordo è una parte di noi, ci ha fatto crescere, ci ha forgiato, ci ha dato forza e a volte l’ha tolta e tanto altro ancora. Sono tanti i ricordi che fanno parte di me, ma veramente tanti e spesso mi ci soffermo volutamente e rivedo persone che ora non ci sono più, persone che volontariamente sono uscite dalla mia vita senza dare una spiegazione, lasciando sempre un’incognita che non si chiuderà mai; persone che mi hanno dato tanto affetto e persone che mi hanno fatto solamente e volutamente del male. Ricordi di bambina spensierata, anche se spesso chiusa in se stessa, bambina che si perdeva a giocare con la lana, nascondendosi sotto ad un tavolo. Bambina che riusciva a creare giochi dal nulla e che appena ha imparato a leggere ha iniziato ad amare tantissimo i libri e che continua ad amarli ancora moltissimo.
    Sì, ne sono convinta e penso che non sia difficile per nessuno esserlo, non si può vivere senza i ricordi. E poi è bello quando dopo tempo si incontra un vecchio amico e si inizia a dire: ” Ma ti ricordi quando abbiamo combinato quel pasticcio?? Ti ricordi questo, ti ricordi quello, ecc ecc…”
    Come sono belli questi momenti, ma sono belli anche quelli che amo fare tra me e me, quando nel silenzio della mia stanza inizio a scandagliare i ricordi, magari solamente guardando un particolare che mi circonda e che mi riporta a momenti vissuti e rimasti con me per sempre.
    Uhhh ce ne sarebbe da dire sui ricordi, ma ho già scritto anche troppo, tu sai benissimo che non amo aprirmi totalmente, non qui almeno. Questo non significa che nel Blog c’è una falsa Patrizia, ci sono io veramente con tutto quello che sono anche nella realtà e come nella realtà non sempre amo parlare molto di me…..
    Un bacione caro Arthur e un grande saluto alle persone che sono tue assidue lettrici.
    Ciao ciao, Pat

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  15. cavaliereerrante

    Vivere di ricordi come i tuoi, Arthur, significa guardare al futuro dalle spalle di un gigante … e dunque avere una visuale assai più ampia e lunga ! 🙂

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  16. Credo che Ventisqueras intendesse una cosa leggermente diversa… i ricordi vivono non “in” noi, ma “di” noi, siamo noi che diamo loro vita, li creiamo, conserviamo, alimentiamo….

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  17. Sì, hai ragione, c’è una leggera sottigliezza tra le due cose, ma sono comunque ambedue l’essenza dell’altra, nel senso che se sono in noi, sono comunque di noi e proprio per questo non abbiamo bisogno di crearli o di alimentarli, basta alle volte un piccolo segno anche inconsapevole e come per incanto si risvegliano.

    Ottima osservazione comunque, è ciò che adoro del blog, l’opportunità di fare approfondire, anche sul “gioco” delle parole. 🙂

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