Ancora la Poesia.

Poesia

E così il Natale è passato con pranzi, baci, abbracci, e anche se non per tutti, con momenti di serenità.

Nell’attesa di farvi gli auguri per l’anno nuovo, vi ripropongo forse una delle poesie più belle che ha scritto mio Padre, Ombre, che parla di un incontro – lui stesso lo evoca – come durante una passeggiata, un incontro casuale di gente che vive una realtà sgombra di pensieri e proprio per questo felice di essere lì.

La speranza, come mi piace pensare, la consapevolezza di trovare uno spiraglio per incontrare quel sorriso.

Ma prima una piccolissima poesia – sempre sua – che secondo me è la metafora del Natale, di quel Natale che si dovrebbe vivere tutti i giorni.

 Il Merlo ferito.

Ho visto un merlo con la gamba rotta,
strillava furente il poverino;
l’ho preso in una mano,
l’ho accarezzato,
e lui riconoscente si è calmato.

Santi

Ombre

E strànio mi sento
in questo pullulare di apparenze,
mi viene il dubbio che il parlar
con tanta gente, altro non sia
che un dialogo tra ombre,
ombre camuffate d’argilla e calce
mista a cenere.
Che tristezza!
E’ tutto ciò delirio della mente
che, creando, corrompe
la mia corrotta immaginazione,
oppure intorno a me c’è indifferenza?
La mente si smarrisce,
e fra tanti, che
mi sfiorano ignorandomi,
temo di essere un’ombra anch’io,
ombra tra ombre,
soffio fuggente
in una moltitudine sfuggente.
E incerto qui di vivere
vorrei migrare in altra dimensione
per incontrare gente ancora viva
che, sgombra di pensieri, mi sorrida.

Santi

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Buon Natale!

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Ma poi, ve lo siete mai chiesto se Babbo Natale esiste veramente?

Noi abbiamo provato a crederlo con le nostre letterine, grazie a tutti per questo, ci crediamo perché lui rappresenta i nostri sogni che, insieme alle emozioni, passo dopo passo ci accompagnano durante tutta una vita e che proprio per questo, ci aiutano a viverla con un sorriso sulle labbra.

Buon Natale a tutti Voi!

Caro Babbo Natale…

Presepe

E così siamo quasi a Natale, purtroppo con tante piccole e grandi ombre quest’anno; ne abbiamo parlato nell’ultimo numero di Scriveregiocando, e il nostro pensiero è andato a chi non se la passa tanto bene.

Ma voglio essere positivo e nel farlo, invitarvi a scrivere, chi lo volesse, una bella letterina a Babbo Natale, un esperimento che aveva fatto la mia amica Martina nel lontano 2009 e che io adesso, così come per tutte le cose belle, voglio riproporvi.

Pochi pensieri, non importa di cosa e per cosa, l’occasione però per stringerci tutti insieme in un abbraccio di parole, come non mi stancherò mai di dire, per “camminare insieme” e quale scusa migliore del Natale? Continua a leggere “Caro Babbo Natale…”