E secondo voi?

Parlando con un’amica l’altra sera ho scoperto che ha un rapporto molto libero con suo figlio, nel senso che lui entra e esce di casa senza dirle mai nulla e quindi senza che lei se ne accorga, tant’è che alle volte per sapere se c’è deve andare a bussare alla sua porta.

Oh caspita, le ho detto, ma come, non ti saluta prima di uscire? Niente abbracci? Nemmeno un bacio?

Nooooo, mi risponde lei convinta, certe smancerie in casa mia sono bandite.

Oopsss!!! (Sorrido, direbbe Alessandra!)

Oh caspiterina, mi sono detto, come è possibile? E già, io vengo da una famiglia dove l’abbraccio, il bacio, o quanto meno il saluto era ed è un’abitudine consolidata, diciamo “normale amministrazione”, per usare un termine terra terra e comunque sia, non sono mai uscito di casa dei miei senza salutare, senza dal loro un bacio o soltanto un abbraccio, e così è sempre stato nella mia vita privata.

Ma d’altronde è uguale con mio fratello, con mia sorella, con i miei nipoti e, udite udite, con i miei amici più cari e se venisse meno, mi sembrerebbe mancasse qualcosa.

Non ritengo siano delle smancerie inutili, anzi, fa parte secondo me di quel senso di accoglienza che non può mancare in un rapporto familiare, ma anche tra amici intimi con i quali si condivide buona parte della propria vita, è quel contatto fisico che in qualche modo suggella una condivisione diversa dalle altre.

Nessuna intimità negata quindi, anzi, un’apertura a un dialogo che si affida ai gesti oltre che alla parola, per niente trascurabile secondo me, ma è ovviamente un mio pensiero.

E voi che fate?

Da Erzicovina… la casetta al mare.

                    Ammettiamolo, Erzicovina della Contrada delle Valli Ruspanti oltre ad essere una donna di gran classe, mica acqua fresca, è anche una donna molto accogliente, visto che nelle “sue stanze” pocanzi, tra un Pane Frattau e l’altro c’è stato un chiacchierio niente male; Aurelio e Mirko che raccontavano di come si stesse bene sotto la scrivania dell’ufficio ( ‘nnagg… !!! 🙂 ), Carla che con il battipanni li rincorreva il lungo e in largo, Daniela e LaUra  indignate (si fa per dire…) ma, al tempo stesso divertite, non sapevano che pesci pigliare, Patrizia guardiana del faro_blog in grande agitazione perché rischiava di trasformare quel famoso modello che per motivi di privacy non si dice quale era, in un 856 bis denominato Disorientamenti dippiù, dippiù, Antonella, specialista di caffè espresso, tutta presa a preparare la colazione a quegli squinternati che con i cornetti ci litigavano una volta sì e una volta pure, Ventolino e Carlotta a sognare terre lontane, sparlottando di ammutinamenti alle spalle del Fiero Capitano che sornione le guardava ridendo, inszomma, inszomma, anche Erzicovina se la rideva sotto i baffi, che per fortuna dei suoi molteplici ammiratori non ha e così ha deciso di ospitarli ogni volta che lo vorranno in una delle sue case, al mare o in campagna.

Ormai siamo a giugno e Lei, non avendo nulla da fare (beata… ), ha già aperto la sua casa al mare in un’isoletta che è un incanto, con il mare così cristallino che anche da lontano si riescono a scorgere i fondali e di sera, con le stradine illuminate dalla luna o dal cielo stellato.

                    Semplice come lei ( …) la casetta di Erzicovina ha un grande soggiorno con una vetrata che guarda direttamente sul mare.

‘nnagg…!!!

Vi aspetta, e tutte le volte che lo vorrete, sarà felicissima di ospitarvi così, giusto per parlare un po’. 🙂

Evvai!!!

                    “Da Erzicovina…” chi è il primo? 🙂