Potrebbe bastare un fiocco?

Il_Fiocco_ab

Forse viviamo in un mondo che è pieno di solitudine?

E’ una domanda che mi pongo ormai da un po’, ma alla quale non so dare una risposta, ahimè.

Ieri ho saputo che una persona che conoscevo era morta in modo accidentale e malgrado non l’avessi mai frequentato, pur conoscendo la sua storia, mi è dispiaciuto molto. Separato dalla moglie da circa vent’anni, aveva poi rotto anche con il figlio che, ad un certo punto, non ne aveva più voluto sapere nulla. In tutto questo tempo, ha vissuto senza più rifarsi una vita – un’altra donna, un altro figlio – e tranne i genitori, frequentava pochissima gente. Niente amici dunque.

E malgrado siano passati diversi anni, non ha mai provato a riprendere il rapporto con il figlio e allo stesso modo, anche il figlio non lo ha mai cercato. Non l’ho mai capita questa cosa, non era successo nulla di irreparabile, ma l’orgoglio forse, senz’altro la paura di un rifiuto, aveva messo fine ad un rapporto che magari provandoci, quando ce n’era l’opportunità, si sarebbe potuto ricomporre.

In effetti, era successa la stessa cosa tra lui e il padre, che andato via di casa, aveva rotto con tutta la famiglia, figli compresi. Come è strana la vita!

E’ una storia triste, soprattutto perché la sua morte si è portata con sé un fardello difficilmente risanabile per un figlio che, allo stesso modo, non ha mai avuto il coraggio di affrontare un confronto con il padre, lasciando che il rancore, e quel che è peggio, l’odio e l’indifferenza, calasse inesorabilmente tra di loro.

Una storia come tante a dire il vero, con una costante, l’incomunicabilità, che secondo me è il vero male di questo nostro secolo controverso, con profonde radici sulla mancanza di valori veri, anche i più elementari, i ruoli, il rispetto, la condivisione, e non per ultimo l’amore e l’affetto, lasciando spazio all’indifferenza e al rancore, pur vivendo la vita con sofferenza.

E sì, penso che Lui abbia vissuto nel dolore tutti questi anni, così come il figlio immagino. Ma cos’è che impedisce alle persone di fare un semplicissimo gesto, magari porgere una mano?

Meglio soffrire. Piuttosto la solitudine.

Ma che enorme tristezza è mai questa!

Evvabè, potrebbe bastare un bel fiocco per fare pace con il mondo intero?

Annunci

In fila ancora per poco.

InFila

20/06/2014 – 17.22 – Niente più ingresso gratis dal 1° luglio per gli over 65 nei musei italiani. La decisione è contenuta nel decreto firmato dal ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini. La rivoluzione tariffaria comprende anche alcune agevolazioni per i giovani tra i 18 e i 25 … (L’Eco di Bergamo) –

Leggo la notizia e rimango senza parole. Mi domando, forse il ministro l’ha fatto per recuperare dei denari che altrimenti, privilegio dei privilegi ahimè, non entravano nelle casse dello stato?

Vuoi mettere che allo stesso tempo ha tolto anche tutti quei privilegi assurdi e ingiusti – visto quello che guadagnano –  che deputati, senatori, assessori e consiglieri regionali hanno ogni volta che prendono un treno, un aereo, oppure entrano in un cinema o vanno alla partita o salgono su un autobus o, guarda caso entrano in un museo?

Ma ti pare – Domanda inutile! – certo che no, quelli non si toccano, è meglio tagliare sui pensionati, tanto loro, con tutto il tempo che hanno – un bel peso per una società operosa che pensa solo al business – con la loro pensione possono permettersi di entrare e uscire dai musei senza battere ciglio; una bistecca in meno vale senz’altro un po’ di cultura in più.

Se questa è giustizia sociale allora non ci capisco più nulla.

Gli Italiani – dicono io sacri testi – leggono poco e spesso i musei sono più frequentati dagli stranieri, vuoi mettere che questa iniziativa è stata pensata per favorire il turismo in Italia?

Cerco di essere ironico, ma a dire il vero con pochi risultati. In compenso l’amarezza è tanta.

Evvabè, buon fine settimana, prima che ce la tolgano.

Che vergogna!

Che l’Italiano fosse un popolo di creativi si sa e oltre alla pizza, al bel canto è una dote che ci viene riconosciuta anche all’estero, ma che fossimo così creativi al punto da non distinguere che l’opportunismo debba avere dei limiti al di là dei quali si sfora nell’illegalità, questo no, lo trovo non solo inaccettabile, ma anche moralmente da condannare, appunto.

E mi spiego.

Leggo sui giornali che l’ultima moda di certi comuni e uomini politici è di assumere dei giovani magari con competenze specifiche, facendo firmare loro un contratto per delle prestazioni professionali dove s’impegnano a non percepire alcun compenso, in cambio di una nota positiva nel loro curriculum.

Inutile dire che ho letto un paio di volte l’articolo per essere sicuro di non aver capito male.

Ma ci pensate a cosa si è disposti ad arrivare pur di sfruttare con l’escamotage del contratto firmato una manodopera che, per necessità di cose e nella speranza di ottenere qualche punteggio si prostituisce senza la possibilità di alternative diverse?

Che i parlamentari pagassero male e poco i loro assistenti è cosa nota che, malgrado le denunce è rimasta tale e quale, ma addirittura pretendere del lavoro gratuito ufficializzando la cosa come se fosse del tutto normale, in contrasto con il diritto di essere tutelato sancito nella costituzione di ogni lavoratore questo no, è troppo.

Evvabè, BuonGiorno!

Ve lo ricordate Ermanno?

Ve lo ricordate Ermanno? Ogni tanto viene a commentare i miei post ma, a dire il vero, lui è/era uno ammiratore sfegatato di Solindue, Martina, la mia Socina bella per intenderci, infatti quando lei scriveva qualcosa lui andava in brodo di giuggiole.

Scartabellando tra i miei pixel ho trovato una sua lettera a Luciano – per chi non lo conoscesse, un nostro amico blogger, istruttore di vela, di Kayak e ultimamente anche scrittore, poiché ha appena pubblicato un libro – dove scriveva: Continua a leggere “Ve lo ricordate Ermanno?”

Ma mi facci il piacere!!!

Schettino fa causa a Costa Crociere per la riassunzione: “Non c’è giusta causa, ho operato correttamente”

La Repubblica 10 ottobre 2012

Non mi dimetto!

                    Sembra sia diventato il leitmotiv più in voga di questi ultimi anni (trarallallerorollerolla!), ovviamente qui in Italia, quasi che appropriarsi indebitamente di soldi pubblici per rimpinguare il proprio conto in banca oppure, comprare i voti dalla mafia per essere eletti oppure, prendere tangenti per favorire imprese dalla professionalità poco trasparente e discutibile, oppure corrompere funzionari pubblici per tornaconti personali, oppure essere la causa della morte di persone innocenti che avevano deciso di passare una settimana di ferie all’insegna del relax, sia per l’appunto, una giusta causa, o addirittura, una cosa da nulla, di chi opera solo ed esclusivamente secondo la sua coscienza, sempre ammesso che ne abbia una. Continua a leggere “Ma mi facci il piacere!!!”

Ancora… realtà o fantasia?

Leggo nella cronaca di oggi: Torino… Famiglia investita sulle strisce, ragazzino rubò l’iPhone alle vittime.

Una famiglia composta da un padre, madre e un bambino di sette anni, attraversando le strisce pedonali viene investita da un auto pirata. Nell’impatto il bambino di sette anni morirà da li a poco.

Sulla scena dell’incidente, un iPhone caduto per terra dalle tasche del padre del bambino morto; un ragazzino di tredici anni lo vede, lo raccatta e lo porta a casa. Il padre invece di sgridarlo, gli consiglia di cambiare la sim.

Il padre verrà poi denunciato per ricettazione e il bambino affidato ad un tribunale per un intervento educativo. Continua a leggere “Ancora… realtà o fantasia?”

Noi!

Lo spaccato d’umanità che s’incontra nei forum, nei blog, rispecchia il corrispondente della strada, degli uffici, dei negozi o dei supermercati. L’unica differenza è che il blog è come una vetrina e nelle vetrine generalmente si espongono le cose belle. Ma alle volte, proprio perché si ha voglia di visibilità a tutti i costi, si esagera, non so quanto in maniera consapevole, fatto sta che invece si rappresenta la parte peggiore di sé, e la cosa più buffa è che non ci si rende conto dello spettacolo indecoroso che si offre. Continua a leggere “Noi!”

Noi, oggi!

Stupro di gruppo su due minorenni: «Sono due puttane, tanto ci stanno»

Studentesse napoletane di 16 e 17 anni in balìa di tre diciannovenni a Frattamaggiore. Violentatori ai domiciliari.

“Il Messaggero”

                    Non voglio trasformare il mio blog in cronaca nera, ma una riflessione credo sia giusto farla e incomincio dicendo: cosa succede ai giovani oggi? Cosa fa si che delle persone normali, dei giovani con una casa, una famiglia normale, un lavoro normale, diventino delle bestie incuranti degli effetti che una violenza inutile, brutale possa avere su delle ragazze che per il resto di tutta la loro vita ne porteranno pesantemente le conseguenze?

Scusate questa mia digressione, ma credo sia giusto farla, altrimenti questo spazio non avrebbe motivo di esistere; per non essere anche noi delle bestie che girano lo sguardo dall’altra parte per paura di vedere.

                    Buon sabato e buona domenica.

Litigano nel metrò, infermiera in coma per un pugno.

(12 ottobre 2010)

L’aggressore è un ventenne romano pregiudicato. La vittima una cittadina romena, infermiera di 32 anni; è stata operata per le gravissime lesioni riportate al cranio. Il diverbio per futili motivi è avvenuto in precedenza, mentre i due si trovavano in fila per il biglietto. La donna colpita resta a lungo a terra tra l’indifferenza dei passanti.

Repubblica.it

Ma in che mondo viviamo, mi domando. Ho ribrezzo di simili comportamenti, che sono purtroppo sintomo di una società egoista e malata, che si nasconde dietro alla violenza e all’indifferenza.

Avevo già scritto  dell’indifferenza, un male violento quanto e forse più della violenza stessa, perché si è consapevoli della scelta che si sta facendo, perché dietro alla paura del coinvolgimento c’è la mancanza di rispetto per vita umana.

Ho molto paura dell’indifferenza, perchè se mai la dovessi provare, vorrebbe dire che ho smesso di provare emozioni.

Qualche idea per il tempo libero… ottobre 2010

          Nella mia rubrica “Qualche idea per il tempo libero… “ avevo già parlato del Fondo Ambiente Italiano, FAI, che da oltre 30 anni, si occupa di salvaguardare e proteggere con interventi di restauro e conservazione, un patrimonio artistico Italiano che va “dai castelli e complessi monasteriali, ai giardini e luoghi di natura, dalle ville e case d’arte alle piccole gemme che impreziosiscono il territorio. Continua a leggere “Qualche idea per il tempo libero… ottobre 2010”