Diemme: “Ladra di tenerezza.”

"Volo di gabbiani a Capo Caccia" dipintoad olio di Luisa Lamberti (particolare)
“Volo di gabbiani a Capo Caccia” dipinto ad olio di Luisa Lamberti (particolare)

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Parlare di poesie se non addirittura di poeti non è cosa facile, presuppone una profonda conoscenza dell’autore e di tutto il suo percorso artistico, ma provarci è stimolante, per un attimo si ha la sensazione di entrare in un mondo sconosciuto che, un po’ per volta, mette a nudo la sua anima.

Lei, Diemme, è da un bel po’ che la conosco, è stata praticamente la prima “voce” che ho scoperto in rete, in questo universo per certi versi controverso che è il mondo dei blog. Ed è proprio il 30 settembre 2007, quasi appena conosciuta, che lei scrive un post sull’amore, chiedendosi: “Cos’è l’amore, ci ha chiesto Arthur. E io ho cercato dentro di me una risposta… “.

Parole che ha poi ripreso nel suo bel libro di poesie “Ladra di tenerezza”, pubblicato circa un anno fa.

E’ di amore e di vita che parlano le sue poesie, spesso in un sussurro, mai malgrado certi versi crudi, urlando, consapevole delle sue scelte e per questo coraggiosa nel portale avanti, ma sempre con quella vena malinconica e romantica di una donna sempre alla ricerca di una via che la faccia sentire serenamente, almeno per una volta, non di corsa. Continua a leggere “Diemme: “Ladra di tenerezza.””

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Maddai, proprio io? Sì, sì, proprio tu!

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E così Patrizia dice che sono un po’ pazzerellone quando mi metto a fare certi discorsi e allora io le chiedo: “Maddai, proprio io? “

E lei risponde imperterrita, oltre che in modo impertinente: “Si caro, sì proprio tu!”

Sorrido all’idea e no perché allora mi vengono in mente tante di quelle cose che a confronto tra il dire e il fare altro che ci va di mezzo il mare che alle volte proprio perché litigarello e (proprio) bello, bello, lì così calmo che sembra una tavola, di quelle che ogni tanto si vedono tra le montagne della Groenlandia, dove i pini fanno l’amore con le cicale nelle notti di luna piena, mentre tra le fresche frasche si odono rumori strani, come di porte che sbattono perché fischia il vento e fuori ulula la bufera, come quella volta a San Donato in Chianti, quando la Signora Giovanna detta l’amica del giuggiaro, s’innamorò di quel bel fusto di Ronaldo, occhio di falco e con le tasche sempre vuote, sì, proprio lui che andava dicendo in giro “meglio un giorno con Giovanna che un’oretta da leoni”, tanto cos’aveva da perdere? Nulla in confronto,  era stato come una specie di guizzo, aveva pensato tutte quelle cose, o forse era meglio dire che aveva sognato ad occhi aperti.
Si guardò intorno, ma non vide nessun paio di zatteroni anni ’80 made in Taiwan tra le tante cose che giravano qua e là, rifinite a mano a Castrovillari dell’Isonzo, angolo Centocelle della Moldavia, e mentre pensava, improvvisamente si accorse di avere due occhi che lo fissavano con un non so che di interrogativo, come quella volta che si era trovato a Bugnasco Calabro, nel bel mezzo di una festa paesana, sai di quelle dove ci sono le processioni, la Vara con i Santuzzi devoti, e la gente che piange e si dispera, ma solo quelli che aspettano di vincere il concorso comunale per titoli ed esami per la copertura a tempo determinato e pieno di n. 10 posti di segretario alle manifestazioni pubbliche con delega a termine e forse neanche quella e con scadenza il 30 settembre, più o meno, e poi c’era la banda con le Majorette – tipica ragazza che pratica con disinvoltura una disciplina di spettacolo, sfila sempre insieme alla propria banda musicale o a più bande, che balla con incedere elegante – e mentre guardava tutte ‘ste belle cose, si accorse che… “Svegliati, svegliati, a cosa pensavi? “ Continua a leggere “Maddai, proprio io? Sì, sì, proprio tu!”

Eh…

BUONGIORNO

“ Buongiorno caro un raggio di sole solo per te. Cosa veramente mi vuole comunicare “

Oggi facendo un giro tra le cose del mio blog, sono andato a vedere le parole chiavi, ossia i termini di ricerca che le persone hanno usato per arrivare, a volte casualmente, nel mio blog e credetemi, c’è di tutto e dippiù.

Alcune curiose, altre bizzarre, qualcuna un po’ piccante ‘nnagg…, altre ancora diciamo nella norma, toccando allo stesso tempo diversi argomenti e forse questo dipende dal fatto che in effetti da queste parti si parla un po’ di tutto, vita comune compresa.

Ma questa richiesta mi ha fatto sorridere davvero. Chi l’ha scritta, cosa cercava? Quale risposta si aspettava a una simile domanda che, a dire il vero, si commenta da sola?

“ Buongiorno caro un raggio di sole solo per te. Cosa veramente mi vuole comunicare

Se chi l’ha scritta, una donna immagino, dovesse leggere queste mie parole, venga a farmi visita e… parliamone!

E secondo voi invece, cosa cercava veramente?

Scriveregiocando 2015 il magazine!

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Se lo volete sfogliare… 

Se volete scaricare il file in formato Pdf…

piccola nota per chi ha scaricato il pdf: ho ricaricato il magazine sul portale di Issuu perché c’era un errore in un titolo e di conseguenza anche il pdf è cambiato.  Pardon!!! 🙂

Eccomi finalmente, l’attesa è stata tanta, lo so, ma ne valeva la pena. Visto che copertina?

Una bellissima foto di Morena che, come ogni anno, ci regala delle immagini che fanno sognare.

Per quanto mi riguarda, beh, credetemi, ce l’ho messa tutta e spero che siate contenti dei risultati. Ho voluto fare un magazine sobrio, un po’ come i nostri tempi e all’insegna dello stare insieme, infatti ho pubblicato un mio quadro a olio fatto qualche anno fa e una foto con due vecchietti seduti su di una panchina dal titolo “Insieme”, un argomento che come tanti sanno, mi è molto caro.

Eccolo il Magazine con i piccolo lettore di Issuu da sfogliare qui sul blog, ma se ci cliccate sopra, vi rimanda alla pagina per poterlo vedere in grande.

Bene, spero di essere riuscito nel mio intento e di avere accontentato un po’ tutti.

Questo è il mio regalo di Natale  e allora, Buon Natale a tutti voi, di cuore.

ps: se andate sul sito di Issuu a sfogliare il Magazine, volevo invitarvi a lasciare qualche like, cosa che farà piacere a tutti gli scrittori e… beh, anche a me e a Morena ovviamente. Issuu da un po’ di tempo offre anche l’opportunità di condividere il magazine nei vari Social, FB, per esempio. Quindi, sotto, un po’ di pubblicità non guasta.

Grazie e ancora Buon Natale e un Felice Anno Nuovo!

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In attesa di Scriveregiocando…

“Tutto bene?” mi scrive oggi Morena.

Sì, sì, le rispondo.

E già lo so, sono in ritardissimo con il Magazine, ma credetemi, non mi sono dimenticato di voi, solo che tra una cosa e l’altra… Evvabè, direte, ogni anno è così, mannaggia.

Diciamo che quest’anno il Magazine di Scriveregiocando sarà il mio regalo di Natale per tutti voi, per chi ha scritto, quindi per tutti gli autori e anche per chi, venendomi a trovare, viene soltanto a leggerlo.

Facciamo passare questo fine settimana e poi, vedrete, sarà il Magazine più bello dell’anno. (se non mi vanto io… 🙂 )

Nell’attesa vi lascio con una bellissima poesia di mio padre che avevo già anche pubblicato nel numero di Scriveregiocando 2010, il primo magazine della serie.

A presto quindi e buon fine settimana.

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Un bambino che nasce

Un bambino che nasce, è come un fiore
che schiude i suoi petali.
Ma se il vento infuria e
pioggia e grandine offendono il suo stelo,
copritelo, o mamme, vigilate che
non disperda il suo profumo.
Ad aver cura di un bimbo
basta l’amore.

Santi 

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Scriveregiocando 2015

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E’ ormai diventato, quello di Scriveregiocando, un appuntamento importante al quale non mancare, se non altro come lettore. La bella iniziativa di Morena Fanti che da 15 anni raccoglie intorno a sé scrittori, poeti, fotografi, amici di vecchia data e amici nuovi, per raccontare tutti insieme il Natale, è oggi di nuovo online.

Io, ormai come il prezzemolo, ci sono da sei anni, curando il progetto grafico del Magazine e devo dire che questa avventura è ogni anno sempre più stimolante, proprio per i contributi degli scrittori che vi partecipano.

Ebbene, oggi Morena ha pubblicato la nuova pagina del sito di Scriveregiocando 2015 e tra qualche giorno, perennemente in ritardo mannaggia, pubblicherò anch’io il nuovo Magazine, quindi occhio, quest’anno sarà strepitoso, ma che dico, dippiù, dippiù.

Intanto andate a leggere da Morena e se nel frattempo vi rimane un po’ di tempo, andate anche a curiosare nella pagina che ho dedicato a Scriveregiocando qui sul mio sito, così giusto per rinfrescarvi le idee.

Ci vediamo presto quindi.

Il blog!

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Photo di Ivana (Semprevento)

E cambiando discorso, così giusto per sorridere un po’, volevo oggi parlarvi di un’amica blogger, Ivana, Semprevento, (per gli amici Venticello&Ventolino).

Ci siamo conosciuti tra queste pagine mi sembra ormai un secolo fa e foto dopo foto, quelle da lei pubblicate nel suo blog fotografico, l’ho vista crescere, in un percorso insolito, visto che è diventata quasi da subito davvero brava.

Wow!!!

E sì, lei fotografa con il cuore, ma soprattutto ha quel che si dice, l’occhio fotografico, sa cogliere i dettagli, mai banalizzandoli, con una ricerca accurata, anche se l’impressione è di trovarsi davanti ad una foto estemporanea, quasi casuale. Insomma, il posto giusto nel momento giusto, e lei c’è sempre a quel che sembra.

Oggi scorrendo le pagine della rete, di foto belle se ne vedono tante, un po’ complice le nuove tecnologie -macchine fotografiche sempre più perfette e performanti -un po’ la voglia di sana competizione per fare sempre meglio, ma foto con l’anima, così come le chiamo io, non ce ne sono tante.

Una foto esprime emozioni e chi sa renderle al meglio, ha una marcia in più.

Ecco lei, Ivana, nelle foto la sua anima la mostra senza alcun ritegno, con semplicità, con l’umiltà di chi magari non se ne rende veramente conto, di chi non ha chiaro cosa voglia dire aver talento.

A lei piace fotografare, le piace perché in quel modo vive la vita, con i suoi colori, i chiari e gli scuri, con i suoi odori, e clic dopo clic ce ne regala un pezzettino, ricordandoci che anche così si può comunicare.

Un cuore e un’ anima in perfetta unione.

E questo è il magazine che le avevo dedicato per il suo compleanno…

ps: scusa Ivana, ti ho rubato una foto, potevo?  🙂

E già, mannaggia di una mannaggina, come direbbe l’Amico Alan!

Beh, ci sono dei giorni che, simili a tanti altri, si differenziano dagli altri (scusate la ripetizione…) per qualche nostalgia canaglia, che passa, si ferma, rimescola un po’, per poi tornarsene da dove era venuta, nell’angolo più nascosto dei nostri pensieri.

Oggi, dopo aver visitato un blog che non leggevo da tanto, ho pensato: “E se tornando tra le mie pagine trovassi certi nomi che da tempo sono spariti nel nulla? “

No, non c’erano ovviamente, anche se alle volte succede che qualche ritorno inaspettato faccia capolino tra un commento e l’altro.

Già… “Buongiorno Elle, che piacere rileggerti e ritrovarti tra queste pagine! I sogni… quando ci siamo incontrati più o meno qualche anno fa è proprio dei sogni che tante volte abbiamo parlato, e da bravi gemellini (ricordi… ?), vedevamo il mondo né diverso, né più ovattato di quello che in effetti è, un’alternativa possibile, un incentivo a credere, a volere, a desiderare, a sognare un cambiamento, per vedere aldilà, per vedere attraverso; sogni ad occhi aperti fatti per sognare, sogni che erano e sono desideri, fatti solo per vivere meglio. Ricordi? Quanti commenti e quante risate tra una parola e l’altra.”

Oops, che bella sorpresa. “Sì, sì, lo so Carlotta, da quando non pubblico più le tue ricette, i miei pranzi quotidiani si sono annacquati con un semplicissimo frullato di frutta. Buono per carità, ma vuoi mettere l’acquolina in bocca nel leggere le tue meravigliose ricettine?”

‘nnagg…!!! “A proposito, lo sai Adelaide che mi mancano tanto i racconti dei tuoi viaggi? Chissà cos’altro avrai visto di bello in tutto questo tempo e magari ti sarai ritrovata con Simple in uno dei suoi tanti spettacoli di danza del ventre. Che brava che è!”

“Però cara Alessandra ci eravamo detti: A presto… sempre e comunque, mannaggia di una mannaggia, come direbbe l’amico Alan, dove sei andata a finire? Dicono che lo sguardo sia lo specchio dell’anima ed è forse vero, con lo sguardo difficilmente si può mentire, ogni emozione passa da lì, si ferma e lascia un segno, impossibile non vederlo. E’ lo stesso sguardo che coglievo leggendo le tue parole, che giorno dopo giorno ci accompagnava con storie di vita raccontate tra un sorriso e l’altro. Ci mancano i tuoi post! “

Uhmmm, che aria che tira all’improvviso. “Ciao Venticello, lo so che sei parecchio impegnata, ma ti rendi conto che ci hai privato improvvisamente e senza alcun possibile preavviso di quei meravigliosi scritti che prima di ogni cosa venivano dal tuo cuore?”

Ari_’nnagg…!!!

“Sì lo so cara Lelyna, l’università, andare avanti e indietro ogni mattina portano via tanto tempo, ma qualche nuova Perlina così giusto per rinverdire la nostra memoria, che dici?”

E poi… “Alan, tu ci sei sempre, lo so, ma che bei momenti con i tuoi post!”

Nunzy, Maria, Solindue, Luciano, Api, Folletta, Marta, Eppifemili, Fabio, Farnocchia, Flavia, Ester, EleOnora, Blandina, Gabry, Grimilde, Elen, Mistral, Irish, Koala, Barbie, Babele, Engel, Raggio di Sole, Linda, Liviana e la Ciurma tutta… bla, bla, bla, dove siete finiti?

Evvabè, ho navigato un po’ con l’immaginazione, ma che bello sarebbe se questi nomi li ritrovassi tra le mia pagine!.

Ma la rete è anche questa: ci s’incontra, si scopre la voglia con alcuni di volersi bene e poi, si ricomincia, qualcuno resta, qualcuno sparisce, la nostalgia canaglia ogni tanto riaffiora. E già, mannaggia di una mannaggina, come ridirebbe sempre l’amico Alan, che fare?

Buon 2015!

Buon_Anno-2015

E’ un po’ di giorni che ci penso, mannaggia, devo scrivere qualcosa per augurare buon anno a tutti i miei cari amici e lettori, ma non riesco a mettere una parola dopo l’altra, neanche fossi a corto di idee, cosa che scarto senza tema di essere smentito, visto la marea di cose che ultimamente ho portato avanti e allora, cosa mi succede?

Credo sia la percezione che anno dopo anno, con il passare degli anni, diventi sempre più difficile riproporre le solite storielle scontate fatte di parole, anche se dette con il cuore, un po’ per l’epoca in cui viviamo, un po’ perché ciò di cui abbiamo bisogno è relegato dentro ognuno di noi, desiderio inconfessato o sogno che sia, non importa.

Una cosa è certa, e lo confesso con un po’ d’imbarazzo, personalmente non sono mai riuscito a fare i cosiddetti buoni propositi con la fine e l’inizio di un anno, forse perché ho sempre vissuto considerando il tempo come una risorsa inevitabile, che si consuma ahimè, anche, ma che allo stesso tempo dà la possibilità di continuare a costruirne di nuove se solo siamo in grado di saperle cogliere.

E allora se da un lato rimpiango di non avere avuto durante la mia giovinezza tutte le opportunità che oggi l’era tecnologica ci offre, dall’altro le vivo mai sazio “cucendomele” addosso, in una continua girandola che sempre di più mi affascina facendomi sentire uomo dei miei tempi consapevole e sempre alla ricerca di cose nuove da sperimentare

Ecco, forse sono questi i miei buoni propositi di uomo che vive.

Ma c’è anche l’uomo che ama, che nelle emozioni ha sempre riposto le sue speranze e l’augurio quest’anno voglio racchiuderlo nella parola Amore, non solo per noi stessi, sacrosanto se è nella giusta misura, ma anche per chi ci sta accanto, lontano o vicino che sia, per chi non si conosce, l’amore che vive senza l’egoismo e l’indifferenza, l’amore che non necessariamente significa dedizione ma attenzione per l’altro, e ne basta poca in effetti.

Buon Anno cari amici, Buon Anno a tutti voi.

Ecco il Magazine di Scriveregiocando 2014!

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Clicca qui se vuoi sfogliare il Magazine

Per scaricare il Magazine in formato PDF

Quando un pomeriggio ho visto sul blog di Morena le foto che aveva scattato nella sua vacanza di Marettimo ho subito pensato, che bel posto, quasi quasi mi ci trasferisco, mannaggia, ma una in modo particolare mi aveva colpito, oltre che per la sua bellezza, per la semplicità, per quel senso di serenità che mi trasmetteva, non sembrava un paesaggio invernale dove la vita per un attimo si era fermata, ma una “fresca” visione di qualcosa che nella sua immobilità continuava a esistere, prepotentemente.

Ed è con questo spirito che ho progettato il nuovo logo di Scriveregiocando, semplice, fresco e pieno di colori, la rappresentazione di come dovrebbe essere sempre la nostra vita.

A Morena è piaciuta l’idea e così eccomi qui con il nuovo Magazine, con molto ritardo a dire il vero e di questo mi scuso con tutti voi per la pazienza che avete avuto, ma come tutte le cose “sofferte” e soprattutto pensate con il cuore, semplici, fresche e piene di colori, appunto, un prezzo bisogna pagarlo, e poi non volevo perdere l’abitudine per essere coerente con un’idea, l’idea di comunicare qualcosa che va al di là della cosa stessa.

Ventitre autori e ben ventinove brani, wow, tantissimi quest’anno, la dimostrazione che quest’appuntamento ha raggiunto il suo scopo, quello di mettere insieme tante belle persone che comunicano dei pensieri, delle emozioni, così come si è, senza pretese, e in un mondo che va sempre di corsa, è una bellissima cosa.

Morena l’ha già fatto, ma vorrei farlo anch’io, grazie a tutti voi, grazie anche da parte mia.

Chiudo augurandovi un Buon Natale, sereno, pieno di sorrisi, con le persone che più amate, e lo faccio con una poesia di mio Padre Santi che ho pubblicato sul magazine e sul sito di Scriveregiocando.

Poesia1a

Esuberanza

 Buon Natale!

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