* Ricordi!

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Si può vivere anche di ricordi?

Ogni tanto me lo domando, perché alcuni sono così belli che mi dispiacerebbe perderli per strada. Ricordi d’infanzia, ricordi di nonni meravigliosi, ricordi che entrano ed escono dalla mia mente magari se solo vedo una foto, ricordi dimenticati che fanno capolino senza essere invitati, ma che poi lasciano una tenera impronta del loro passaggio.

Ricordi di una vita ormai vissuta, ma non per questo cancellata, ricordi che mi ricordano di come sono cambiato, di come sono cresciuto, ricordi senza i quali non sarei, ahimè, più lo stesso.

Ricordi di persone che non ci sono più, anche se poi mi chiedo dove son finiti, se guardano, se ridono, se piangono insieme a me, ricordi di una ragazzina che amava la vita assai, assai, ricordi di fatiche, di gioie e di dolori, ricordi.

Forse solo per questo che non vorrei dimenticare i miei ricordi, per continuare a pensare a ciò che è stato senza rimpianto, così, solo come ricordi.

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Riflessi! Buona Pasqua.

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"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino…"
  "Sono una volpe", disse la volpe.
  "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, "sono cosi triste…"
  "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
  "Ah! scusa", fece il piccolo principe.
  Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
  "Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
  "Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
  "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
  "Gli uomini", disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E molto noioso! Allevano anche delle galline. E il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
  "No", disse il piccolo principe. "Cerco amici. Che cosa vuole dire "addomesticare"?"
  "E una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"…"
  "Creare dei legami?"
  "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.
  Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
                        Dal “Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry

Se solo provassimo a leggere più spesso queste parole, ci sentiremmo uomini tra uomini, consapevoli, legati da uno stesso destino. Ma oggi, una società malata come la nostra, vittima dei propri egoismi, non tiene conto di quanto sia preziosa la vita.

E ogni giorno che passa, provo sempre più paura e stupore per così tanta malvagità. E non mi riferisco soltanto agli ultimi gravissimi fatti di cronaca, a quella ferocia compiacente che non si accontenta solo di uccidere, ma di lasciare in chi riesce a sopravvivere nella mente e nel corpo, tracce disumane, menomazioni da portare come un pesante fardello, con sé per tutta una vita. Continua a leggere “Riflessi! Buona Pasqua.”

Diemme: “Ladra di tenerezza.”

"Volo di gabbiani a Capo Caccia" dipintoad olio di Luisa Lamberti (particolare)
“Volo di gabbiani a Capo Caccia” dipinto ad olio di Luisa Lamberti (particolare)

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Parlare di poesie se non addirittura di poeti non è cosa facile, presuppone una profonda conoscenza dell’autore e di tutto il suo percorso artistico, ma provarci è stimolante, per un attimo si ha la sensazione di entrare in un mondo sconosciuto che, un po’ per volta, mette a nudo la sua anima.

Lei, Diemme, è da un bel po’ che la conosco, è stata praticamente la prima “voce” che ho scoperto in rete, in questo universo per certi versi controverso che è il mondo dei blog. Ed è proprio il 30 settembre 2007, quasi appena conosciuta, che lei scrive un post sull’amore, chiedendosi: “Cos’è l’amore, ci ha chiesto Arthur. E io ho cercato dentro di me una risposta… “.

Parole che ha poi ripreso nel suo bel libro di poesie “Ladra di tenerezza”, pubblicato circa un anno fa.

E’ di amore e di vita che parlano le sue poesie, spesso in un sussurro, mai malgrado certi versi crudi, urlando, consapevole delle sue scelte e per questo coraggiosa nel portale avanti, ma sempre con quella vena malinconica e romantica di una donna sempre alla ricerca di una via che la faccia sentire serenamente, almeno per una volta, non di corsa. Continua a leggere “Diemme: “Ladra di tenerezza.””

Maddai, proprio io? Sì, sì, proprio tu!

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E così Patrizia dice che sono un po’ pazzerellone quando mi metto a fare certi discorsi e allora io le chiedo: “Maddai, proprio io? “

E lei risponde imperterrita, oltre che in modo impertinente: “Si caro, sì proprio tu!”

Sorrido all’idea e no perché allora mi vengono in mente tante di quelle cose che a confronto tra il dire e il fare altro che ci va di mezzo il mare che alle volte proprio perché litigarello e (proprio) bello, bello, lì così calmo che sembra una tavola, di quelle che ogni tanto si vedono tra le montagne della Groenlandia, dove i pini fanno l’amore con le cicale nelle notti di luna piena, mentre tra le fresche frasche si odono rumori strani, come di porte che sbattono perché fischia il vento e fuori ulula la bufera, come quella volta a San Donato in Chianti, quando la Signora Giovanna detta l’amica del giuggiaro, s’innamorò di quel bel fusto di Ronaldo, occhio di falco e con le tasche sempre vuote, sì, proprio lui che andava dicendo in giro “meglio un giorno con Giovanna che un’oretta da leoni”, tanto cos’aveva da perdere? Nulla in confronto,  era stato come una specie di guizzo, aveva pensato tutte quelle cose, o forse era meglio dire che aveva sognato ad occhi aperti.
Si guardò intorno, ma non vide nessun paio di zatteroni anni ’80 made in Taiwan tra le tante cose che giravano qua e là, rifinite a mano a Castrovillari dell’Isonzo, angolo Centocelle della Moldavia, e mentre pensava, improvvisamente si accorse di avere due occhi che lo fissavano con un non so che di interrogativo, come quella volta che si era trovato a Bugnasco Calabro, nel bel mezzo di una festa paesana, sai di quelle dove ci sono le processioni, la Vara con i Santuzzi devoti, e la gente che piange e si dispera, ma solo quelli che aspettano di vincere il concorso comunale per titoli ed esami per la copertura a tempo determinato e pieno di n. 10 posti di segretario alle manifestazioni pubbliche con delega a termine e forse neanche quella e con scadenza il 30 settembre, più o meno, e poi c’era la banda con le Majorette – tipica ragazza che pratica con disinvoltura una disciplina di spettacolo, sfila sempre insieme alla propria banda musicale o a più bande, che balla con incedere elegante – e mentre guardava tutte ‘ste belle cose, si accorse che… “Svegliati, svegliati, a cosa pensavi? “ Continua a leggere “Maddai, proprio io? Sì, sì, proprio tu!”

Tra un ferro del 12 e l’altro…

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Ieri WhatsAppando un po’ e un po’, ho sentito un’amica blogger con la quale in passato, poi non tanto remoto, ho scambiato un pezzetto di vita.

In effetti, lei mi ha visto nascere tra queste pagine ed era sempre un vero piacere leggere i suoi commenti, alcuni davvero profondi, incisivi e attenti, tant’è che più di una volta, dopo, mi sono stati d’ispirazione per scriverci dei pezzi, ai quali sono particolarmente legato.

Se dovessi fare un’analisi attenta di questi ormai sette lunghi anni di blog, verrebbe fuori un bilancio positivo, sia per tutte le persone che ho conosciuto e le belle amicizie nate nel frattempo, ma soprattutto per quella carica di umanità che loro hanno avuto la capacità di comunicarmi, rendendomi consapevole e ricco al tempo stesso.

Ma navigando, le sorprese non finiscono mai, e magari s’incontra qualcuno che parla di cose che non conosci, e che per tutta una serie di motivi, non sarà mai il caso di approfondire. Ma il suo modo di porle le rende così appetibili che non si può fare a meno di leggerle. Continua a leggere “Tra un ferro del 12 e l’altro…”

Eh…

BUONGIORNO

“ Buongiorno caro un raggio di sole solo per te. Cosa veramente mi vuole comunicare “

Oggi facendo un giro tra le cose del mio blog, sono andato a vedere le parole chiavi, ossia i termini di ricerca che le persone hanno usato per arrivare, a volte casualmente, nel mio blog e credetemi, c’è di tutto e dippiù.

Alcune curiose, altre bizzarre, qualcuna un po’ piccante ‘nnagg…, altre ancora diciamo nella norma, toccando allo stesso tempo diversi argomenti e forse questo dipende dal fatto che in effetti da queste parti si parla un po’ di tutto, vita comune compresa.

Ma questa richiesta mi ha fatto sorridere davvero. Chi l’ha scritta, cosa cercava? Quale risposta si aspettava a una simile domanda che, a dire il vero, si commenta da sola?

“ Buongiorno caro un raggio di sole solo per te. Cosa veramente mi vuole comunicare

Se chi l’ha scritta, una donna immagino, dovesse leggere queste mie parole, venga a farmi visita e… parliamone!

E secondo voi invece, cosa cercava veramente?

Eccoci, ben arrivato 2016!

Eccoci

E così il nuovo anno è incominciato, senza tanti buoni propositi per il 2016 o recriminazioni per il 2015. Normalmente.

Come scrivevo da un’amica blogger appena conosciuta, in genere mi lascio guidare dal mio Carpe Diem, anche perché sono sicuro che in ogni caso non cambierebbe nulla lo stesso.

Un sorriso sempre, compiaciuto nel vedere quel bicchiere mezzo pieno, ma già lo sapete, non è una novità.

Oggi più di una volta ho sorriso tra me e me; in mattinata ascoltando un signore abbastanza anzianotto – ma non dicono che l’età rende saggi? – urlare inferocito insultandolo pesantemente in un parcheggio contro un altro signore che senza volerlo, io testimone, giurin giuretto, gli stava fregando il posto. Ho sorriso per la stupidità della gente, di come s’infervora per un non nulla, e per quanta poca considerazione ha del suo prossimo. C’è di peggio, mi veniva da dirgli, ma ho l’impressione che non avrebbe capito, preso com’era nel difendere lancia in resta le sue banalissime stupide ragioni mattutine.

Poi ho sorriso vedendo il sorriso accogliente della signorina che prendeva le ordinazioni da Giovanni Rana, anche questa non è una novità e infatti ci torno sempre volentieri proprio per questo, e poi ancora, visto che nel centro commerciale dov’ero andato a mangiare c’era il mondo intero, mentre con il vassoio in mano cercavo un posto per sedermi, un’altra signorina con ancora il boccone in bocca si è alzata pregandomi di prendere il suo posto.

Il suo era un sorriso quasi timido, è persino arrossita nel dirmelo, ma dopo averle detto più volte che aspettavo che finisse, l’ho ricambiato con gratitudine.

Quanto fanno bene queste cose!

Basterebbe poco nella vita per condividere qualcosa con gli altri, e incominciare l’anno nuovo con un sorriso, una gentilezza, fa bene all’anima.

Sì, decisamente!

Ancora Buon Anno e… buon blog ovviamente.

Dimenticavo, domani è l’Epifania e allora voglio farvi leggere una letterina che avevo scritto tanto tempo fa e che, ahimè, è ancora attuale assai assai.

“Cara Befana… 6 gennaio 2009”

Ps per Patrizia: ‘nnagg… Patrizia, ho pubblicato la foto di due volatili di cui non conosco il nome e men che meno la specie, tu, da brava naturalista, sei bravissima a fare le foto agli animali, potrai mai perdonarmi per aver osato tanto? 

ari_’nnagg…!!! 🙂

In attesa di Scriveregiocando…

“Tutto bene?” mi scrive oggi Morena.

Sì, sì, le rispondo.

E già lo so, sono in ritardissimo con il Magazine, ma credetemi, non mi sono dimenticato di voi, solo che tra una cosa e l’altra… Evvabè, direte, ogni anno è così, mannaggia.

Diciamo che quest’anno il Magazine di Scriveregiocando sarà il mio regalo di Natale per tutti voi, per chi ha scritto, quindi per tutti gli autori e anche per chi, venendomi a trovare, viene soltanto a leggerlo.

Facciamo passare questo fine settimana e poi, vedrete, sarà il Magazine più bello dell’anno. (se non mi vanto io… 🙂 )

Nell’attesa vi lascio con una bellissima poesia di mio padre che avevo già anche pubblicato nel numero di Scriveregiocando 2010, il primo magazine della serie.

A presto quindi e buon fine settimana.

Bambino_Nasce-Poesia-Scriv-2010_a

Un bambino che nasce

Un bambino che nasce, è come un fiore
che schiude i suoi petali.
Ma se il vento infuria e
pioggia e grandine offendono il suo stelo,
copritelo, o mamme, vigilate che
non disperda il suo profumo.
Ad aver cura di un bimbo
basta l’amore.

Santi 

©_Copyright_©

Scriveregiocando 2015

Logo-Scriveregiocando_2015

E’ ormai diventato, quello di Scriveregiocando, un appuntamento importante al quale non mancare, se non altro come lettore. La bella iniziativa di Morena Fanti che da 15 anni raccoglie intorno a sé scrittori, poeti, fotografi, amici di vecchia data e amici nuovi, per raccontare tutti insieme il Natale, è oggi di nuovo online.

Io, ormai come il prezzemolo, ci sono da sei anni, curando il progetto grafico del Magazine e devo dire che questa avventura è ogni anno sempre più stimolante, proprio per i contributi degli scrittori che vi partecipano.

Ebbene, oggi Morena ha pubblicato la nuova pagina del sito di Scriveregiocando 2015 e tra qualche giorno, perennemente in ritardo mannaggia, pubblicherò anch’io il nuovo Magazine, quindi occhio, quest’anno sarà strepitoso, ma che dico, dippiù, dippiù.

Intanto andate a leggere da Morena e se nel frattempo vi rimane un po’ di tempo, andate anche a curiosare nella pagina che ho dedicato a Scriveregiocando qui sul mio sito, così giusto per rinfrescarvi le idee.

Ci vediamo presto quindi.