Odor di primavera… giochiamo ancora un po’ con le parole!

                    Che giornata oggi; malgrado il sole primaverile, una  foschia attraversa gli occhi, come l’effetto che la calura estiva rilascia in un pomeriggio assolato nella terra del sud.

Con la testa china da un lato, guardi il mio viso, forse in attesa di sapere cosa voglio fare. Continua a leggere “Odor di primavera… giochiamo ancora un po’ con le parole!”

Primavera e…

Tanto tempo fa, in un articolo di Elle, si parlava di primavera ed io, rispondendole, le dicevo più o meno così:

Proprio sicura che la primavera promette e illude soltanto?

E’ vero, in autunno cadono le foglie, non prima di cambiar colore, con sfumature esclusive, irripetibili, quasi a voler dire timidamente: c’eravamo, ci siamo, ritorneremo ancora.

Ed è proprio in primavera che ritornano, hanno mantenuto quella promessa fatta sottovoce, ma solo ed esclusivamente per noi.

E poi in autunno piove alle volte, un assaggio di ciò che sarà ed ancora, uno stimolo per la nostra creatività, la voglia di cambiare vestiti, di sentirsi diversi.
E lo si è ancora di più in primavera, perché tutto sorride, è una gioia per i colori, poi dopo un temporale…

E tra le lenzuola, che bello attardarsi al calduccio alla ricerca di coccole!

Concordo, VIVA, non mi ricordo più cosa, anche perché la primavera, come l’estate, l’inverno, e l’autunno, è comunque sempre una rinascita, quasi un ricominciare; peccato che non ci siano più le stagioni!

La mattina esco di casa in giacca e cravatta, nel pomeriggio tolgo la giacca e slaccio la cravatta, la sera rimpiango di aver lasciato a casa l’impermeabile.

Viva l’estate e senza andare alla ricerca di un punto dove andare, portati dentro anche la primavera, vedrai che tutto ti sembrerà ancora più facile!

E’ dedicato alla primavera il secondo numero di The Best Magazine, anche questo mese ricco di collaborazioni, tutto da leggere, non prima di averlo sfogliato su Issuu, per la gioia dei “vostri” occhi.

‘nnagg… ! Continua a leggere “Primavera e…”

Odor di primavera…

Odor di primavera… raggi di luce che s’intrecciano alternandosi a lame fluorescenti che tagliano l’aria come fendente, in un alito delicato oltre ogni misura. Colori che traboccano come da un vaso colmo di storie, che a stento riesce a trattenere la voglia di confondersi, rosso che con il giallo smorza i suoi toni, ombre che con il chiaro e lo scuro si scolorano, diventano abbandono, morbida distesa dove adagiarsi inerme.

Voglia di guardare e poi, un succedersi di tele, immagini ramificate che una dopo l’altra si mischiano in un gioco di trasparenze solo accennate… cieli, terre, prati, montagne, mari, nubi, stelle… natura al suo risveglio, tiepido, assonnato, promesse mantenute per occhi che scrutano l’inverosimile scenario, che non è mai da solo, che non è mai lo stesso.

Controversa certezza di parole sussurrate al vento, ma che si posano in ogni dove, l’una accanto all’altra e timido è l’approccio; bisbiglio impercettibile che trova spiraglio nel chiacchierio di una frenesia ormai a fatica trattenuta e ancora, luce, occhi, parole, respiri, affanni, mani che s’intrecciano, corpi che si confondono, pelle che nella pelle trova ristoro… odor di primavera.