Pensierino del Venerdì.

                    Alto, circa sull’ottantina (poi ho saputo che ne aveva 85 anni…), vestito con una giacca in Principe di Galles, con sotto un gilè scuro e una camicia bianca abbottonata senza cravatta. Teneva in mano una borsa tipo borsello, ma un po’ più grossa, con un giornale che spuntava fuori dalla tasca semiaperta.

Me lo trovo davanti mentre entro in un negozio, mi si avvicina e mi chiede se per caso sapessi di qualche pullman che andava in centro città.

Gli rispondo di no e che se gli andava di aspettarmi, potevo dargli un passaggio, visto che andavo giusto da quelle parti.

                    Non era vero, ma in quel momento mi è parsa la cosa migliore. Salito in macchina, ha incominciato a raccontarmi la sua avventura mattutina: un amico lo aveva mollato lì, promettendogli che sarebbe passato a prenderlo da lì a poco. L’aveva aspettato per quasi due ore, era stato in un negozio di scarpe, aveva chiesto alla signorina se poteva dare, nell’attesa, un’occhiata in giro, e poi dentro al quel negozio dove l’avevo trovato.

Aveva un sorriso accattivante, un po’ smarrito, la sua borsa la teneva stretta stretta forse per paura di perderla. Era meravigliato della mia cortesia, e parlandone ci siamo fatti anche due risate.

Tra l’altro parlava un misto dialetto e italiano, per cui facevo un po’ fatica a comprenderlo. Arrivato a destinazione, mi dice che doveva andare a portare la foto di un amico che era morto da poco al giornale e, scendendo dalla macchina mi fa: “ Lo capiranno che non è la mia foto” e sorride intanto… “ Spero di non dover portare tanto presto anche la mia.” 🙂

Lo rassicuro con un sorriso e gli faccio i complimenti per come portava i suoi anni.

                    “Le devo qualcosa per la benzina?”

“ No…” gli rispondo “è stato un piacere. Buona giornata! “

                    “Grazie!”

Lo guardo dallo specchietto della macchina mentre cammina, sempre con quell’aria traballante. Sorrido ancora al pensiero che in fondo basta poco alle volte, un po’ di attenzione e meno voglia di andare per la nostra strada.

Chissà che fine aveva fatto quel suo amico e chissà cosa avevano pensato quelli del negozio. A vederli e ripensandoci poi, sembravano scocciati di quella presenza.

                  O forse era stata soltanto una mia impressione.

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16 pensieri su “Pensierino del Venerdì.

  1. Luisa

    Secondo me non era stato “bidonato”, forse cercava solo qualcuno con cui chiaccherare. Ci sono anche quelli che saltano da un autobus all’altro, o da un passaggio all’altro solo per passare il tempo e stare un po in compagnia. Brutta cosa essere soli, avere paura di tornare a casa, tanto ad attenderci c’è solo il silenzio.

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  2. Antonio

    E’ possibile, forse ha ragione Luisa, magari era solo voglia di compagnia. Sono tanti gli anziani soli, alcuni vivono con serenità la loro solitudine, altri invece sono scntenti e allora forse è meglio andare in una casa di riposo, così almeno la compagnia non manca.

    Detto questo, quelli del negozio non si sono domandati nulla?

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  3. …è venuta pure la DiS a dirti che”” I like””.
    …sai, senza dover entrare nel personale, il mio o di qualcun’altro, posso dirti
    che episodi di questo genere capitano anche a me…
    di persone anziane un po’ smarrite, di giovani che non sanno muoversi
    a cui rivolgi un’attenzione del tutto gratuita e mossa solo da quella cortesia che
    è innata, capitano anche a me. E viceversa… anche io ho ricevuto delle bellissime cortesie
    che mi hanno creato un certo imbarazzo perché in quel momento erano Manna dal cielo.

    Danno un certo spessore alla vita, ti fanno pensare “aiutati che Dio t’aiuta”.
    Ed ecco lì quella mano che non aspetti, coinvolgente, sincera e alle volte sconosciuta.
    e pensi che forse lo meritavi quell’attimo di totale cortesia, serena umanità.
    Le piccole cose fanno le grandi cose….

    Il mondo va così se si ha l’attenzione giusta per fermarsi ad osservare.
    Per cogliere quell’attimo buffo, strano, speciale.
    Oppure resta solo un attimo da tenere con se come un piacevole ricordo,
    un coriandolo colorato in mezzo a tanto grigio.

    Poi c’è anche chi vive solo di Suo:
    Che non vede, non sente e non guarda.
    Tira dritto come un fuso.
    E non si rendono conto di quanto perdono nella vita.
    Mi viene in mente la Livella di Totò….
    Che ne dici? Ci sta?
    Correggimi se sbaglio.
    vento
    🙂
    Non l’hai più visto il vecchietto?

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  4. Forse era stato lasciato solo di proposito, o forse come già detto da altri, aveva un gran bisogno di compagnia, di qualcuno con cui parlare e per fortuna ha incontrato te. Sei dolcissimo Arthur
    Chissà se lo rivedrai ancora…
    Ciao, Pat

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  5. @ Luisa: non lo so, ho avuto l’impressione invece del contrario, e cioè che fosse lì ad aspettare qualcuno, ma è vero ciò che dici, alle volte la solitudine gioca dei brutti scherzi e a pensarci, è molto triste.

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  6. @ Venticello: e già, è venuta la tua Dis. 😉
    Siamo talmente abituati a non essere considerati per come dovremmo, che la cortesia, quella spontanea ci soprende. Però c’è da dire che ci sono molte persone che aiutano gli altri, molti giovani e questa è una gran bella cosa. Si corre troppo, cara Venticello, ma oggi ho voluto per un attimo fermarmi, in fondo ho perso solo qualche minuto in più, ma vuoi mettere vedere la faccia di quel signore così contenta e poi per così poco? Devo dire che puzzicchiava un pochetto, ma quanti giovani puzzicchiano ed anche di più? 🙂

    In quel poco spazio, mi ha raccontato un sacco di cose, e metà non le ho capite. Mannaggia!!! 🙂

    Questo incontro è successo stamane, quendo avrei dovuto rivederlo?

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  7. @ Patrizia: grazie per il dolcissimo, ma non ho fatto granchè. Gli ho solo dedicato un attimo del mio tempo e forse avrei dovuto dedicargliene di più. Se ci pensi è gran poca cosa. Noi corriamo tutto il giorno e invece “loro” hanno tanto tempo a disposizione. Mi viene in mente mia madre che quando la chiamavo al telefono e le chiedevo cosa facesse, mi rispondeva sempre la stessa cosa, più o meno, “nulla di nuovo, sempre la solita vita… ” 😉

    Ciao.

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  8. Luisa

    Le donne di una certa età si occupano parecchio del loro compagno e fanno il possibile per “mandarlo in giro” pulito e in ordine(come facevano coi figli)…se puzzicchiava, temo non avesse nessuno…ad ogni modo, un gesto cortese costa poco e dà tanto a chi lo riceve.

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  9. C è un signore anziano (sembra centenario)che tutte le sere,credo,intorno alle 21 si fa il tratto del corso che và dal nostro bar fino alla piazza finale del corso di San Francesco della mia città,dove immagino raggiunga la sua dimora.Cammina così lentamente che io e la mia amica che lo vediamo e lo superiamo raggiungendo il nostro bar,poi lo rivediamo passare dopo circa venti minuti con il suo impermeabile buttato sulle spalle ed il bastone.Ci chiediamo sempre se qualcuno possa soccorrerlo in caso di necessità o se qualcuno lo attenda..fa una tenerezza,ma quel poco di forze che conserva non vogliamo fargliele consumare dandogli da parlare e quindi non lo interrompiamo nel suo cammino,concentratissimo com’è,pur seguendolo a distanza con una certa apprensione..Ah,se fossimo più coraggiose!Ci metteremmo sotto braccio e lo accompagneremmo per un tratto di strada,ma la timidezza a volte rovina tutto!Me lo hai subito fatto venire in mente con la tua storia Arthur!

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  10. @ Luisa: alle volte le donne si prendono cure dei loro uomini, ma se loro non si lavano molto, non possono fare tanto. E comunque, anch’io ho avuto l’impressione che fosse solo, aveva parlato del figlio che doveva mandarlo a fare delle commisioni, ma adesso, ripensandoci, forse è vero ciò che si era detto prima, e cioè che magari era così solo che andava in giro a cercare compagnia. Spero, se è così, che nei suoi giri incontri delle persone disposte a perdere un po’ di tempo con lui, ogni tanto.

    Buon lunedì! 😉

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  11. @ Carlotta: beh, potrebbe essere un’idea, mettere il signore sotto braccio e contargliela su per un tratto di strada. Chissà, magari vedendo due belle donne, gli si rinverdisce qualche vecchio ricordo… 🙂 magari è anche simpatico, un compagnone, insomma, provare non nuoce.

    ‘giorno!!! 😉

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