Ancora la Poesia.

Poesia

E così il Natale è passato con pranzi, baci, abbracci, e anche se non per tutti, con momenti di serenità.

Nell’attesa di farvi gli auguri per l’anno nuovo, vi ripropongo forse una delle poesie più belle che ha scritto mio Padre, Ombre, che parla di un incontro – lui stesso lo evoca – come durante una passeggiata, un incontro casuale di gente che vive una realtà sgombra di pensieri e proprio per questo felice di essere lì.

La speranza, come mi piace pensare, la consapevolezza di trovare uno spiraglio per incontrare quel sorriso.

Ma prima una piccolissima poesia – sempre sua – che secondo me è la metafora del Natale, di quel Natale che si dovrebbe vivere tutti i giorni.

 Il Merlo ferito.

Ho visto un merlo con la gamba rotta,
strillava furente il poverino;
l’ho preso in una mano,
l’ho accarezzato,
e lui riconoscente si è calmato.

Santi

Ombre

E strànio mi sento
in questo pullulare di apparenze,
mi viene il dubbio che il parlar
con tanta gente, altro non sia
che un dialogo tra ombre,
ombre camuffate d’argilla e calce
mista a cenere.
Che tristezza!
E’ tutto ciò delirio della mente
che, creando, corrompe
la mia corrotta immaginazione,
oppure intorno a me c’è indifferenza?
La mente si smarrisce,
e fra tanti, che
mi sfiorano ignorandomi,
temo di essere un’ombra anch’io,
ombra tra ombre,
soffio fuggente
in una moltitudine sfuggente.
E incerto qui di vivere
vorrei migrare in altra dimensione
per incontrare gente ancora viva
che, sgombra di pensieri, mi sorrida.

Santi

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29 pensieri su “Ancora la Poesia.

  1. Ciao Arthur, come sempre, molto belle le poesie del tuo papà!
    Lo so, sono vergognosa, sono sparita con la promessa di ritornare prima di Natale e invece …… ma il momento del ritorno al blog è vicino …. 😉
    Un abbraccio
    Marta
    P.S. finalmente il Natale è passato …… mi sento una palla ….. Invece di camminare rotolo 🙂

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  2. …chissà se i poeti vivono di notte…
    lo scriveva Alda Merini ed io le credo.
    Ma in questo caso penso a tuo padre come un uomo sereno, che viveva una vita
    oserei dire serena. Quel sereno dentro che non è dato da posizione sociale ma da uno stato psicologico che ha raggiunto il suo equilibrio. Volutamente voluto.
    Lui credo avesse capito l’essenza dell’uomo in quanto cacciatore di chissà quali demoni.
    ma c’è anche quel lato che è contraddittorio in quanto nell’ultimo pezzo egli desidera migrare verso un’altra direzione.
    I poeti sono così..abbracciano tutto..ne hanno tante di braccia.
    la sua bellezza era proprio quella…galante e riservato nei suoi desideri…in quella ricerca del momento perfetto, come il mare quando lo ammiro al calar della sera…è perfetto per sognare e anche per lasciarlo andare.

    Ti volevo dire un sacco di cose, ma…non conosco tuo padre , vado a profumo.
    Però conosco te….e allora tutto posso dire….
    Buon Anno Arthur, con tutto il cuore.
    vento

    PS: un anno bellissimo ma senza troppe scosse anche alla mia cara e amata Carlitasss…
    che bella voce che hai…e poi..poi io e te dobbiamo fare un sacco di cose questa estate!!!
    Mi sto dando da fare per i pentoloni!!!
    Ciao scerì!!!
    vento

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  3. Ombre, quanto la sento nel profondo questa meravigliosa poesia di papà Santi.
    Grazie per averla proposta, io adoro le poesia di tuo padre e lo sia benissimo. Papà Santi scriveva con il cuore in mano ed è questo che rende le sue parole uniche, speciali, stupende!!!
    Mando un bacione a papà Santi, e un bacetto al figliolo!!!
    Pat

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  4. Complimenti a papà Santi (anche il mio si chiamava Santi e questa cosa è carina)
    La prima poesia è molto dolce. la seconda è bella e profonda e se la trasporti in questo mondo strano che è il web…beh, è perfetta per questo universo parallelo che è internet ! Il pullulare di apparenze, la frettolosità, l’indifferenza, l’immaginazione, la mente smarrita, ombre, incertezze e la voglia di fuga che ti assale un giorno sì e due no.Cioè, io non lo so, ma tuo padre la scrisse pensando ai cybernauti?
    Comunque tanto plauso a lui per i sentimenti che ha saputo fissare nei versi.

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  5. laurapozzani

    Grazie Arthur per condividere con noi le bellissime poesie del tuo papà! La prima è di una tenerezza infinita, col cuore da bambino l’ha scritta… la seconda è anche profonda e condivisibile nelle sensazioni che forse ci capita spesso di percepire. L’ultima strofa mi ha fatto pensare che se tuo papà avesse avuto un blog come il tuo, avrebbe potuto sentirsi davvero in “altra dimensione” e “incontrare gente ancora viva” che gli avrebbe sorriso, proprio come facciamo con te, sentendoci vivi e non ombre. Un grande affettuoso abbraccio e tanti sorrisi. 🙂 🙂 🙂

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  6. Che dire, non ho parole per descriverne la bellezza, la sua incredibile presa di coscenza sull’umanità che lo circonda, pur lasciando spazio comunque alla certezza che ciò che non è potrebbe un giorno essere, viva è la speranza su generazioni a venire.
    Ciao neh!

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  7. Il Merlo ferito calza molto come metafora del naatale, l’essenza della LUce dovrebbe essere quella descritta, almeno per chi è credente; Ombre è straordinaria, come straordinaria è la sensibilità di tuo padre nel descrivere i sentimenti dell’uomo e nell’evocare immagini; ho avuto i brividi nel leggere e rileggere questa frase “..ombre camuffate d’argilla e calce
    mista a cenere…” Quanta verità. Grazie per averi dato modo di leggerle.

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  8. Maddai Marta, perché vergognosa? Ti sei presa solo un po’ di pausa e mi sembra giusto ogni tanto con il blog.

    E sul resto, beh, le vacanze non sono ancora finite, quindi è meglio spostare la dieta più in là. 🙂

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  9. Cara Ventolino, invece di cose ne hai dette tante, tutte con la tua solita sensibilità, ma ormai mio padre lo conosci bene a furia di leggerlo e comunque, sarebbe stato contentissimo di leggere ciò che hai scritto di lui.
    Buon anno a te cara Ivana, ma ci sentiamo prima senz’altro. 🙂

    ps: cosa devi fare con carlotta che io non so? 😆

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  10. Beh, lo so che quando pubblico una poesia di mio Padre, tu sei felicissima, siete due poeti, in comune avete la sensibilità di chi osserva ciò che lo circonda per poi descriverlo come qualcosa di proprio, l’essere un po’ controverso e inquieto del poeta, che scava dentro di sé per parlare della sua anima.
    Bacetto al figliolo?

    Evvabè. accontentiamoci. 🙂

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  11. E così i nostri due papà Maria Rosaria si chiamavano Santi entrambi, che bella coincidenza e, già, che cosa carina. No, non la scritta per la rete, credo che non sapesse neanche cosa fosse e come si sarebbe sviluppata nel tempo, ma hai ragione, sembrerebbe fatta su misura, ma la rete rappresenta per certi versi e in certi casi, non tanti per fortuna,la parte più discutibile, per usare un eufemismo, della vita reale, e quindi ci sta e alla grande anche.

    Grazie! 🙂

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  12. Grazie a te cara laura per questo tuo esserci sempre e sempre con belle parole. Non sarebbe stato il tipo da blog, ma senz’altro come dici tu, avrebbe apprezzato questo nostra voglia di sentirci partecipi, di condividere che nasce tra queste pagine e ne sarebbe stato felice.

    Grazie ancora Laura, tanti sorrisi e un abbraccio anche a te. 🙂

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  13. Non so se te ne ricorsi Alan, ma quando avevo pubblicato la prima volta questa poesia, c’è stato un bellissimo scambio di idee tra di noi e tra gli altri che avevano commentato, Romaguido, Spazio, Elle, Balibar e tanti altri. ( https://ilmondodiarthur.wordpress.com/2009/07/15/ombre/ )
    So che tu ami molto tutto ciò che scava nel profondo dell’animo ed è proprio per questo che spesso in questo blog ci sono state delle belle discussioni.
    Grazie e, ciao. 🙂

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  14. @ Fulvialuna: l’adoro questa poesia e per certi versi hai ragione, fa venire i brividi per quanto riesce a essere reale e profonda.

    Grazie a te, condividere con voi le sue poesie è una cosa bellissima e lui ne sarebbe stato felice. 🙂

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  15. Sono tornato a rileggere quei posts sul link che mi hai passato, un post stupendo, con delle opinioni stupende di persone altrettanto stupende, che dire, confermo in toto quelle mie parole e quel modo di interpretare il pensiero di tuo padre, nel mio commento di ieri a differenza di quelli usati nel post in questione ho voluto lasciare uno spiraglio (in verità consapevolmente utopico) alla speranza, ad un ipotetico lontanissimo domani dove l’uomo si ritroverà capace di sentire e comprendere la propria coscenza ed essenza, quindi capace di riconoscersi come essere superiore, finalmente capace di comprendere e parlare con i suoi simili, spezzando così quell’atavico rumoroso silenzio.

    Ps: Approfitto per porgere a te e a tutti gli amici che frequentano questo tuo bellissimo spazio i miei migliori auguri per un nuovo sereno e felice anno.

    Ciaooo neh! alla prox,

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  16. Ero sicuro Alan che ti sarebbe piaciuto tornare in quella pagina, d’altronde ne abbiamo fatte di belle discussioni ed è la cosa che più io amo in questo blog, mai commenti di convenienza, ma lo spirito giusto per comunicare uno stato d’animo, un pensiero, non trovi che sia bellissimo? 🙂

    Come tu sai io sono un eterno romantico e mi piace pensare a quanto in questi termini il mio blog mi ha dato.

    “E strànio mi sento in questo pullulare di apparenze, mi viene il dubbio che il parlar con tanta gente, altro non sia che un dialogo tra ombre, ombre camuffate d’argilla e calce mista a cenere.”

    Qui, nella rete, come nella vita, ma anche nei blog, queste parole non suonano strane, anzi, a volte calzano a pennello, ma il cammino a volte non è mai pieno solo di ostacoli, in questi cinque anni di blog ho trovato persone che di quel pullulare di apparenze non ne hanno mai voluto sapere, anzi, tu sei una di quelle e ti ringrazio per questo.

    Ricambio gli auguri di un felice e sereno anno nuovo.

    Ciao!

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  17. Finalmente il Natale è passato e fino al prossimo … da qualche tempo mi mette ansia l’arrivo delle Feste.Pranzi, abbracci, abbuffate, poi il 27 tutto è passato . Questo Natale con un po’ di tristezza , ma tranquillo! Speriamo che l’anno nuovo inizi serenamente .. Ho letto con molto piacere le poesie del tuo Grande papà ,molto carina quella del Merlo ferito. Ti abbraccio tanto Ciao caro Arthur

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  18. Ehiii ho visto ora che sei un appassionato di Mario Biondi !!! Adoro ogni sua canzone , ha una voce da brivido molto sensuale e un sound unico al mondo per me ! Lo conosco personalmente per merito di amici comuni , e ho sentito un paio di concerti suoi..l’ultimo a Parma al Regio , la città nella quale vive ultimamente. Anche sua moglie è ritornata a cantare , dopo una pausa durata qualche tempo. Sapevi che hanno 6 figli ?una , ahimè con gravi problemi di handycap psicomotori..e con un viso bellissimo ! Hai sentito per Schumaker ?sembra molto grave.. Buona Notte Arthur un abbraccio notturno ..vista l’ora :))
    Ciao !

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  19. .”.Vorrei incontrare gente viva che sgombra di pensieri mi sorrida”..Come avrei voluto conoscere il tuo grande papà,,Grande uomo-poeta e baciargli le mani che curavano gli altri e scrivevano simili versi!Un abbraccio 🙂

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  20. Ciao, bambola di Vento ,lo sai quanto mi sei nel cuore.Le cose migliori quest anno sono per te e ti accompagnerà il sorriso. Uno in particolare “quel giorno lì”lo leggerai sul viso di qualcuno,ma sono certa che lo riconoscerai come mio per te.Un abbraccio e buon anno!

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  21. Sì Rosy, mi piace molto Mario Biondi, oltre che ad avere una bella voce è anche un interprete fantastico. Pensa che io quando vado a fare i miei 12.000 passi (camminata a passo veloce per smaltire un po’ di grassi… 🙂 ) nel mio Ipod ho dei brani suoi di musica jazz che, ascoltandolo, mi da la carica ed è un’ottima compagnia.

    Ha sei figli? Caspita che prolifico!!! 🙂

    Beh, allora è probabile che ci s’incontri in qualche suo concerto.

    Wow! 🙂

    Ciao Rosy, buona giornata e preparati per l’ultimo, con qualcosa di rosso, mi raccomando. 🙂

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  22. Mannaggia Carlotta, se mi padre avesse solo immaginato di avere tutto questo successo, penso che avrebbe aperto subito un blog tutto suo ma, sì, un grande uomo e poeta.

    Pronta per l’ultimo? 🙂

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  23. Straordinarie le poesie di tuo padre..emozionano sempre

    Oramai siamo arrivati alla fine di questo 2013 che non è stato malaccio per quel che mi riguarda..poi mi ha portato un amico speciale a cui tengo tantissimo: Tu

    Ti auguro un anno nuovo colmo di cose belle.
    Che tu possa riuscire a realizzare ogni tuo sogno e ricordati che l’anno ha 365 pagine bianche spetta a te riempirle di tante emozioni, sorrisi e di tutto ciò che saprà renderti felice
    Buon anno..di cuore!!

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  24. Calo

    Se si riesce ancora a sorridere nonostante i propri pensieri, nonostante tutto ciò che occupa e preoccupa… se si riesce a dire di sè e, soprattutto, a fare attenzione al dire dell’altro…allora niente è perduto! ^_^
    Grazie per averci offerto, grazie alla lirica di papà tuo, questo spunto di riflessione!!
    Ti auguro un anno di tante luci e poche…pochissime ombre… (che però ci vogliono perchè, altrimenti, daremmo per scontato il valore grande della LUCE!!)
    AUGURISSIMISSIMI!!

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  25. Sì Alessandra, le poesie di mio padre sono straordinarie. Grazie!

    E poi… sai che anche a me il 2013 ha portato un’amica speciale a cui tengo tantissimo? Tu! 🙂

    Evvabè, dirai che sono un copione, ma tant’è che è così e spero di condividerle con te alcune di quelle emozioni nel nuovo anno, 365 pagine sono tante, mi dai una mano? 🙂

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  26. In effetti cara Calo le ombre fanno parte della luce e da buon fotografo guai se non ci fossero, ma ci vogliono anche nella vita, come faremmo altrimenti a godere delle cose belle? Tantissimi auguri anche a te di un 2014 all’insegna di tutto ciò che desideri, un bacione alla Sicilia, beh… a te quindi. 🙂

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