Ciao Vito!

molo

Sì, la vita è proprio strana e lo è ancora di più nel momento in cui diventa prevedibile.

Ne avevo parlato in un post quasi due anni fa il 22 ottobre 2012 e oggi ciò che si temeva si è avverato.

Vito, sì, quel ragazzo nonostante i suoi cinquant’anni allegro e sorridente che spesso mi coccolava facendomi trovare sul tavolo le mie pietanze preferite e che lavorava nella trattoria dove alle volte vado a mangiare se ne è andato, aveva scoperto di avere un tumore al cervello e come sempre accade in questi casi, non c’era più nulla da fare.

Mi spiace, mi spiace tanto, davvero, in effetti lo conoscevo poco, ma in quel piccolissimo spazio che ci ha visti l’uno di fronte all’altro ho scoperto una persona a modo suo speciale, oltre che semplicemente serena con se stesso e con tutto ciò che lo circondava.

Non era famoso e non era neanche una persona particolarmente carismatica, sapeva fare il suo mestiere con quell’umiltà che dovrebbe contraddistingue ogni tipo di lavoro e di professione. Mai tronfio o troppo pedante nel portare avanti le sue ragioni nel caso ce ne fosse stato bisogno, sempre con un sorriso sulle labbra aveva il dono dell’accoglienza, in un certo senso ti faceva sentire al centro dell’attenzione e proprio per questo faceva di tutto per accontentarti.

Scrivevo allora: “Una sana riflessione sull’argomento sarebbe da fare, se non altro per fermarsi, per cercare di riprendere fiato, perché al di là dai vecchi e cari luoghi comuni, le rivalse, le lotte, il predominio, o solo aspettare (…) che qualcun altro soccomba, lasciano il tempo che trovano.”

Tutto questo per dire che basta poco per avere un bel ricordo di una persona e quel poco è racchiuso dentro di noi. Liberiamolo dunque, bisogna soltanto crederci.

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37 pensieri su “Ciao Vito!

  1. LauraP.

    Mi dispiace tanto per Vito…Arthur, tu hai saputo vedere la luce che emanava e sono certa che ora lui è un’altra piccola stella che palpita nell’universo.

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  2. Erik

    le vite che durano…

    Vito continuerà a vivere fino a quando tu e chi lo ha incontrato sarete su questa terra in questa forma, e in piccoli gesti o in frazioni di attimi vi ricorderete di lui… è riuscito a fare della sua vita un ricordo senza tempo…

    io credo che questa sia una delle cose che danno valore all’esistenza…

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  3. Il ricordo che hai lasciato qui
    e quelli che porterai nel cuore
    abbracceranno la distanza che la morte inevitabilmente crea
    per fissarla in intensi attimi di eternità.
    Ciao Vito.

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  4. Il tuo articolo mi ricorda il mio amico Alberto… non sono riuscita a conoscerlo di persona… il male oscuro l’ha rapito nel giro di pochi mesi. Come succede spesso nei SocialNetwork … accetti un’amicizia e poi scopri tutto un mondo…. un mondo fatto di interessi comuni… come la fotografia… come la passione per i fiori e spesso basta poco per capire che ci ha sfiorato una bella persona… una di quelle persone che quando se ne vanno… lasciano un vuoto… anche se si tratta di un vuoto virtuale. Restano però tutte le sue foto… tutte le sue parole scritte che noi amici custodiamo gelosamente. Riposa in pace, Vito.

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  5. Credo Maria Rosaria che sia importante vedere negli altri la loro parte migliore, ci abituiamo a essere meno egoisti e più attenti verso chi ci sta intorno.
    Ti abbraccio anch’io e a presto.

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  6. Caro Erik l’altro ieri quando l’ho saputo la mia prima reazione, pur sapendo che poteva succedere, è stata di sgomento e di tristezza. Ma non ero il solo a provarlo. La cosa bella è che lui malgrado lo conoscessi poco aveva saputo trasmettermi tuta la sua allegria nell’affrontare la vita e per un uomo che non aveva avuto delle grandi fortune era moltissimo.

    Torniamo sempre alo stesso punto di partenza, a che serve disperarsi per come vanno le cose? Tanta gente malgrado viva benino non fa altro che lamentarsi e questo sì che è una grande tristezza.

    La vita bisogna affrontarla sempre con il sorriso sulle labbra, anche quando non va per il suo verso giusto e lui, Vito, in fondo era così, sereno e allegro, malgrado tutto.

    Ecco perché lo ricordo, un ricordo senza tempo come giustamente scrivi.

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  7. E’ sicuro…quando sono costretta a portare pazienza o sopportare persone moleste penso sempre che verrà il giorno in cui mi sentirò dire “vieni, monica, benedetta del padre…” 😉

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  8. Erik

    Non so se bisogni sempre viverla così ne se sia sempre possibile, di certo è che credere nella sua bellezza anche fosse una credenza ridotta ad un filo sottile è l’unico modo per poterne godere e forse, infondo, rispettarla….

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  9. Hai scritto “…Non era famoso e non era neanche una persona particolarmente carismatica…” nulla vale a questo mondo se non essere una persona, come simo simo, non serve essere più, basta essere Vito.
    Ciao.

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  10. Sì Fulvia, alle volte le persone non si considerano come tali ma per ciò che possiedono o per quello che sono, Vito era una persona semplice e soprattutto vera, era comunque un uomo che aveva a cuore la condivisione con gli altri e cercava di farlo svolgendo il suo lavoro nel migliore dei modi, con onestà, senza ipocrisie e soprattutto sempre con il sorriso sulle labbra.

    Un grande solo per questo.

    Ciao, buona serata. 🙂

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  11. La scomparsa di un amico , di una persona alla quale ci si era affezionati è sempre un evento tristissimo,soprattutto in questo caso che aveva solo 50 anni e magari tanti progetti ancora da attuare !! Ma il pessimismo non giova a nessuno e bisogna ritrovare il sorriso sulle labbra. Sicuramente Lui non avrebbe voluto vedere tristi suoi amici !
    Un sentito Saluto Vito !

    Un abbraccio forte per te caro Arthur
    Ciao 🙂
    Rosy

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  12. Io credo che la vita sia sempre bella e dici bene Erik che bisogna crederci anche se è legata ad un filo sottile, rispettarla poi è un dovere, se non altro nei confronti di chi non ha potuto viverla fino in fondo.

    Bel commento Erik, come sempre profondo, bello davvero.
    Grazie. 🙂

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  13. Erik

    “rispettarla è un dovere.. nei confronti di chi non ha potuto viverla fino in fondo”

    beh… questa frase mi ha veramente commosso…

    grazie a te Arthur….

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  14. Beh che altro aggiungere.. ho appena finito di scrivere un breve post sul defunti.. penso che Vito adesso sia in un posto migliore come tutte quelle peraone che hanno desiderato tanto di vivere ma che non hanno potuto. È capitato anche a me di scrivere o ricordare qualcuno che conoscevo poco ma che ha lasciato in me la sua impronta. È così!

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  15. E tra l’altro Maria Antonietta +è la cosa più bella che può capitare, ricordare qualcuno che si conosceva poco perché è stato capace di lasciare un segno.
    Magari fossero tutti così. 🙂

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