Inszomma, inszomma…

Inszomma, inszomma… evvabè, iniziare una “conversazione ” dicendo inszomma, inszomma, non sta poi tanto bene ma visto e considerato che fa caldo, che il tempo delle vacanze è ancora lontano, che il prossimo post tarda ad arrivare, mi sa che devo prendere in mano la situazione e raccontare qualcosa così giusto per ingannare l’attesa… (nel frattempo, i puristi della lingua Italiana mi scuseranno…)

Che poi, parlando del più e del meno, chissà perché mi vengono in mente un sacco di cose da dire, per esempio che a Trastevere si mangia bene e volendo si spende anche di meno, che non bisogna dire al fruttivendolo quanto è buono il formaggio con le pere, altrimenti ti vende l’uno e l’altro facendo così un bel pastrocchio, che la notte di San Lorenzo se uno ha voglia di esprimere un desiderio deve farlo con accanto un ettolitro di birra scura di puro malto, distillata in botti di rovere invecchiate nelle cantine di Roveredo, che a nonna Giuliana gli mancano tre denti davanti e due dietro e si accettano offerte per comprarle i para spruzzi, che Fontana la prima volta che tagliò una sua tela lo fece per puro caso, perché voleva distruggere un’opera venuta male e con una rasoiata, si accorse che l’opera funzionava meglio, che se si mette il formaggio grattugiato sopra la pasta con le sarde, si rischia di passare per poco di buono, che la sera, come anche al mattino, è meglio mettersi un golfino, perché l’aria è, come dire, un po’ freddina, che gira e rigira, mescola e rimescola la solfa è sempre la stessa, che più leggo i giornali, le cronache rosa, gialle e nere e più mi viene voglia di fare un bel falò, che le corna fanno tanto male, ma solo a chi se le ritrova sulla testa improvvisamente dalla sera alla mattina, che a Filicudi c’è un mare limpido, un cielo così terso e un silenzio così intenso da fare invidia a una trasmissione di Maria de Filippi, che mi sono stufato di sentire parlare i nostri politici, perché ogni volta che lo fanno, mi sembra di essere (io) sempre più deficiente, che magari si perde un sacco di tempo dietro alle cose da fare e non ci si rende conto che a far niente si suda di meno, che sarebbe bello andare in Toscana…

bellissima la Toscana… L’ho “vissuta” tanto tempo fa, quando c’era ancora il dolce far niente, l’essere spensierati e si era solo alla ricerca di cose inutili ma, che ti facevano star bene dentro… Firenze…studiavo, cazzeggiavo, facevo finta di essere impegnato, tra barriere e bicchieri di chianti, tra sogni ad occhi aperti e realtà inaspettate… E poi, le colline del Chianti, i fegatelli e il prosciutto tagliato con il coltello ed ancora tanti, forse troppi brindisi, sempre alla salute di qualcuno… Quante volte a Montepulciano (avevo ottime referenze…una fidanzata doc), e poi il pansanto, la bruschetta con il pane abbruscato a fuoco vivo, con l’olio nuovo ed uno spicchio d’aglio strusciato sopra, i pici al sugo di carne e ovviamente conditi con un bicchiere di vino “Nobile di Montepulciano”…

…che stretta è la via, lunga è la fune, dite pure la vostra che ormai ho quasi detto la mia… 😉

 Inszomma, inszomma… evvabè, finire una “conversazione” dicendo inszomma, inszomma, non sta poi tanto bene ma visto e considerato che fa caldo, che il tempo delle vacanze è ancora lontano, che il prossimo post tarda ad arrivare, mi sa che devo prendere in mano la situazione e raccontare qualcosa così giusto per ingannare l’attesa… oh mannaggia, mi sa che l’ho già fatto, mannaggia, fa caldo e allora…

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57 pensieri su “Inszomma, inszomma…

  1. Inszomma, inszomma… quando ho visto che c’era già un commento, mi sono detta “Chi è che mi ha fregato?”, ma poi mi sono ridetta: “scommetto che è il suo, ogni tanto lo fa”, e allora sono prima, e inszomma, inszomma… mi sa che con te prima non ci sono arrivata, ma sono i casi in cui si mira all’ultimo posto, e inszomma, inszomma… , si che fa caldo, ma a me il caldo piace, e piacciono queste giornate lunghe che non vogliono mai finire.

    Mi piace anche questo susseguirsi di ricordi, che uno era giovane, e sognava, e lottava e aveva qualcuno accanto o sognava di averlo, poi il tempo passa, e inszomma, inszomma… , uno mica se ne accorge, e magari sogna ancora, e magari aspetta ancora, e tra una cosa e l’altra ricorda tante cose, con nostalgia e tenerezza, e pure qualche rimpianto.

    E inszomma, inszomma…

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  2. inszomma…inszomma…
    forse è colpa del caldo il fatto che ho riletto il post ben tre volte? iniziavo e mi perdevo, ricominciavo e mi perdevo…
    mi son persa saltellando tra i tuoi ricordi, tra Trastevere, Fontana con formaggio grattuggiato…no forse questo stava sulla De Filippi? e tutti insieme a ballare in Toscana…
    ma ci sono o ci faccio?
    temo di più la seconda
    sarà colpa del vento di oggi?
    o tua?

    😦 nanna….

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  3. Inszomma, inszomma, Irish, evvabè, ammetto che è tutta colpa mia, anche se devi ammettere che anche tu però… hai confuso Fontana con De Filippi, i pici che si mangiano a Montepulciano con il formaggio di Trastevere… mannaggia… comunque è il caldo, ne sono sicuro… 😆

    Buon inizio di giornata e buon proseguimento! 😉

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  4. Ma, ma, ma, ma, ma… orcaccio, mi si è incantata la tastiera… Rosamaria, EST?
    Nu sacciu!!!
    Io conosco il sud, i confini del sud, le bellezze del sud, quanto se magna bene al sud, il mare limpido del sud, i mandorli in fiore del sud, le melanzane alla parmigiana del sud, la granita di caffè con panna e briochina del sud, inszomma, inszomma, non so se si è capito, ma ‘sto EST, da che parte stà? 😉

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  5. Arthur…ai tuoi “disorientamenti” letterari ci siamo abituati (un po’…mica tanto) ma che adesso tu mi conosca solo il sud e non l’est…suvvia, inszomma, inszomma…
    Prova a guardare dove sorge il sole e se non funziona, poi portiamo ad aggiustarti ‘sta bussola, eh?!? 🙂

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  6. Orcaccio, Elle, anche tu co ‘sto EST?

    Allora, mi metto dritto con le braccia aperte e… NORD, SUD… cosa ci sta a destra e a sinistra?
    Aspetta, lo so… OVEST, e poi… ma sai che per quanto mi sforzi ci vedo ancora il SUD/SUD?

    Non è che ti sei messa d’accordo con Rosamaria per farmi stravolgere la tramontana questa mattina? E no, perché altrimenti incomincio a sparlare (“disorientamenti” letterari… mi piace la definizione, infatti l’ho aggiuta come TAG… 😉 ) , mi siedo tranquillo tranquillo e ti racconto la storiella del brutto anatroccolo, si quello che tutti pensavano fosse un fenicottero rosa che come passatempo vola i cieli della Camargue, e quando si stufa va in Tanzania a deporre le uova, che tra l’altro non sono niente male, l’unica cosa che dopo averle mangiate, ti viene il dubbio se sarebbe stato meglio accompagnarle con un pizzico di aceto balsamico delle valli del Trentino… mihhhhhh… sapessi come è buono…

    Comunque, gira e rigira, mescola e rimescola, amme ‘sto Est mi è del tutto sconosciuto… 😆

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  7. Arthurino,

    io sarò disastrino ma questo tuo post mi fa decisamente morire, altro che tre volte l’ho letto. Iniziavo a leggerlo e l’occhi mi scappava più giù, ma poi non ci capivo una mazza e ritornavo più su. Anche se mi sono persa e ripersa ho continuato a leggerlo e alla fine tra mille sentieri mi è piaciuto. Vado ad abbracciare il mio pino (ps. ti rispondo di la)…un sorriso stellato (ma te lo mandavo anche non ci fosse stata la richiesta)

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  8. Arthuruzzo, non per essere pignola, ma avresti dovuto metterlo come categoria non come tag, chi vuoi che vada a cercare nei motori di ricerca “disorientamenti letterari”?
    Disorientamenti letterari è una categoria, una TUA categoria direi, ché in giro mica ce ne sono uguali!!!
    Comunque vedi tu…a me sembra che ‘sta bussola abbia proprio bisogno di una taratina… 😉

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  9. E poi, che significa che non sai cosa significhi “EST”? Significa che quando scrissi “Arthurus sisomanus EST” non hai capito il mio latinorum?

    Arthur, Arthur….

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  10. E’ un po’ come quando dico al mio papi: papi xo’ sono simpatica eh… elui risponde: se lo dici tu!!!
    E’ un po’ così…se te ti ci vedi chiaro…a me piace da matti leggere questi tuoi racconti, x’ la mia mente corre e poi alla fine ci ho capito poco ma mi piace lo stesso…
    Ho abbracciato Pino e non mi è successo niente…era un po’ alto e grosso ma ce l’ho fatta…

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  11. Inzomma…mi è venuta fame, mi è venuta voglia di tornare in Italia…ma solo per un po’, il tempo di rinfrancare la pancia e gli occhi…e poi ripartire…inzomma…mi è venuta un po’ di nostalgia!

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  12. poi ci si mette pure il destino…
    apro la pagina e l’occhio dove mi cade??
    su Filicudi….il mare….
    a ma allora te me la fai apposta è..
    già ci metto del mio, se poi ti ci metti pure tu
    come ci arrivo ad agosto???

    buona giornata, pranzo all’insegna di melone con melone fresco…portata doppia 😀

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  13. Ciao, Arthurino, buona giornata a te ed a tutti quelli che passeranno da qui!
    da http://it.wikipedia.org/wiki/Est!_Est!!_Est!!!_di_Montefiascone

    “EST! EST!! EST!!! di Montefiascone è un vino bianco italiano originario della Provincia di Viterbo, nell’Alto Lazio a Denominazione di Origine Controllata (DOC).
    Il nome di questo vino deriva da una leggenda. Nell’anno 1111 Enrico V di Germania stava raggiungendo Roma con il suo esercito per ricevere dal papa Pasquale II la corona di Imperatore del Sacro Romano Impero. Al suo seguito si trovava anche un vescovo, Johannes Defuk, intenditore di vini.

    Per soddisfare questa sua passione alla scoperta di nuovi sapori, il vescovo mandava il suo coppiere Martino in avanscoperta, con l’incarico di precederlo lungo la via per Roma, per assaggiare e scegliere i vini migliori. I due avevano concordato un segnale in codice: qualora Martino avesse trovato del buon vino, avrebbe dovuto scrivere “est”, ovvero “c’è” vicino alla porta della locanda, e, se il vino era molto buono, doveva scrivere “est est”. Il servo, una volta arrivato a Montefiascone e assaggiato il vino locale, non poté in altro modo comunicare la qualità eccezionale di quel vino, decise di ripetere per tre volte il segnale convenuto e di rafforzare il messaggio con ben sei punti esclamativi: EST! EST!! EST!!!”

    Mi è proprio piaciuto questo tuo “disorientamento letterario”!
    Sarà per i richiami enologici 😆 , ma lo trovo alla mia portata.

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  14. laura

    Inszomma, inszomma… concordo con Irish, non puoi parlare così di Filicudi come se fosse una caciotta trovata in mezzo al mare… 😆 😆

    Sei proprio un tipastro!!!

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  15. Cara Rosamaria (…iuccia), io veramente conoscevo un’altra storia che vagamente, molto vagamente, somiglia alla tua.

    SUD! SUD!! SUD!!! di corbezzoli in umido, coltivati nei campi della pianura padana, direttamente importato dal profondo SUD! , a Denominazione di Origine Controllata per Mancanza di Fondi (DOCMF)
    Il nome di queste, diciamo così, verdure, deriva da una leggenda. Nell’anno ‘428 dopo la caduta dell’impero romano, un gruppo di senza nulla facenti, raggiunse Caremulla di Sotto il Monte, paesino arroccato sulle montagne vicine alle Gole dell’Alcantara, per ricevere la giusta ricompensa per essere stati per tanti anni a far nulla, dalle mani pietose e… anche un po’ piagose, del console onorario della Confraternita dei Mangia e Bevi a Sbafo, che consisteva in una corona di corbezzoli in umido appena ammorbati.

    Gira e rigira, si scopre che anche il Duca di San Gimignano ne aveva fatto richiesta ed essendo lui considerato di spettanza probatoria (… ), si decise di fare una sfida all’ultimo corbezzolo, e chi l’avesse vinta, s’aggiudicava la giusta ricompensa.

    Il regolamento prevedeva che al primo colpo di spada, l’arbitro avrebbe gridato SUD!, al secondo, più incisivo e dolorante, SUD!! SUD!!

    Il duello incominciò, e nel frattempo s’era riunita talmente tanta di quella gente che alla fine l’arbitro non sapeva più dove stare, e detto inter nos, qualche colpo di spada se lo perse pure. Alla fine, quando tutti i concorrenti erano sfiniti e sanguinanti, dovendo proclamare il vincitore, dopo essersi guardato in giro, improvvisamente incominciò ad urlare e decise di ripetere per tre volte il segnale convenuto e di rafforzare il messaggio con ben sei punti esclamativi: SUD! SUD!! SUD!!!

    Eccoci! 😉 😉 😉
    Che dici, sarà colpa del mio “disorientamento letterario”? 😆 (Elle, quanto per le royalty?)

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  16. Certo, arthur, davvero bella e illuminante questa storia.
    Ora capisco chi fu che quell’anno mi fece fare un tuffo nelle acque, non certo tiepide, dell’Alcantara: il console onorario della Confraternita dei Mangia e Bevi a Sbafo, dalle mani (decisamente poco) pietose e gli intenti perversi da voyeur d’altri tempi.
    Che aveva pensato quel sant’uomo? “Ora la faccio bagnare ben bene, poi le faccio una foto Art_istica con la camicetta che, bagnata, le aderirà addosso, lasciando intravvedere qualcosa di più”.

    Quale nn fu (CORBEZZOLI!) la sua sorpresa quando si accorse che quell’anno andava di moda una lingerie rigida e corazzata che, persino in quelle condizioni, proteggeva dagli sguardi indiscreti degli uomini impietosi dalle mani piagose!

    Non lontano da lì c’era una spiaggetta, tutta natura e libertà, frequentata da tipi originali e trasgressivi; unica regola: fare il bagno in costume. Che strano vedere che, a differenza dei comuni mortali, i villeggianti, prima di andare in acqua si vestivano!
    Ogni volta, al mattino, appena arrivato in spiaggia, il console elogiava quel modo di vivere e di porsi; gli sarebbe piaciuto molto stabilirsi per sempre in quel posto. Ma la sera, al ritorno, quando in spiaggia non restavano che i peggiori esemplari di donne medioevali, tutte cellulite e smagliature, il console pensava che forse sarebbe stato meglio cambiare idea. Corbezzoli!
    Si, forse era proprio il caso di ripensarci…

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  17. Corbezzoli… beh, visto sotto quest’ottica, Rosamaria, le cose cambiano davvero, ma sei sicura che si trattava delle Gole dell’Alcantara, dove le acque sono notoriamente fredde anche nel bel mezzo del cammino che dalla sponda EST porta alla sempre più remota e dimenticata sponda SUD?

    Comunque, il console onorario della Confraternita dei Mangia e Bevi a Sbafo è un gran magnone, oltre che un viscido maialone, se guarda le aderenze delle signore che si bagnano alle fresche e dolci acque, da non confondere con quelle che sgorgano dal monte Ortobene, e dopo come un fiume in piena passano da Roma, tingendosi di biondo e prendendo il nome dal preposto alla sicurezza di palazzo Grazioli, Alfonso Tevere.

    Corbezzoli… mannaggia, mi hai fatto perdere la tramontana, che poi se succede così, finisce che anche Gilberto incomincia a fare il matto e insieme a Clementina, salta sui tavoli e balla una bachata di quelle conturbanti, da non confondere con Alì Babà e i quaranta ladroni, che di turbanti ne avevano da vendere, infatti li chiamavano anche i turbatori della quiete pubblica, tant’è che ad un certo punto fecero le squadre di vigilantes per contrastare questa ondata di perbenismo che in ogni caso è da considerare una forma inverosimile che trascende dalle regole fondamentali che sono scritte a caratteri cubitali sulle tavola rotonda di Re Artù e… Si, forse era proprio il caso di ripensarci…

    Inszomma, inszomma…

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  18. Mando la fattura a casa, non preoccuparti. Senza ritenuta d’acconto o con? …non mi ricordo mai!

    p.s.: ma quanto lo esporti sto Filicudi, eh, eh?!?

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  19. Oddio, sono sicura che hai cambiato la foto e… ho un totale vuoto di memoria, un prurito dentro la testa che non mi dà pace!

    inszomma inszomma… levami questo dubbio atroce!

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  20. Ok, Elle, fammi un bel forfait e ti nomino consulente per la denominazione delle categorie.
    Altrimenti… se preferisci ti do una cameretta con vista da cardiopalma sul mare a Filicudi, da usare come e quando vuoi… ma non dirlo in giro, mi raccomando… 😆

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  21. Oddio, Diemme, cosa ti succede? Guarda che non ho cambiato nessuna foto, al massimo ne ho aggiunta una al post, perchè mancava e nella fretta di pubblicarlo, non avevo fatto in tempo… 😉

    Inszomma, inszomma…

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  22. Appunto. C’è una foto che prima non c’era, e questo l’ho notato.

    Non riuscivo a ricordare la precedente perché non c’era.

    *** E anche a questo giro mi sono salvata! ***

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  23. ‘nnaggia…ggia…ggia…ggia…ggia…ggia…ggia…
    La foto non c’era, è vero, ma era nella mia mente, e allora, mi domando e dico, come hai fatto a non vederla?

    ‘nnaggia…ggia…ggia…ggia…ggia…ggia…ggia… 😉 🙂 😆

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  24. Arthur, la seconda che hai detto, ché di consulenze (a gratisse!) ne ho tal donde…ma per te faccio sempre volentieri un’eccezione.

    E visto che ci sono, se posso (non so se posso, ma domandare è lecito e rispondere è cortesia), la cameretta la vorrei con vista sullo scoglio del Giafante. Da cardiopalma, appunto!

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  25. E per completezza di informazione… 😉

    Lo scoglio del Giafante. Uno scoglio basaltico a nord dell’isola che si erge dal mare ed ha una forma che ricorda vagamente un elefante, da cui il nome in siciliano “Giafante”. È il risultato di una eruzione vulcanica, della quale è rimasta soltanto la colonna lavica centrale. (fonte Wikipedia)

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  26. Nooooo Morena, non è singola la vista, avanti c’è posto…e ci mancherebbe pure che non facciamo spazio alla nostra scrittrice preferita! Jamais…

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  27. Jamais, jamais, jamais… 😉
    La casetta avrà senz’altro una mista visuale sullo scoglio Giuffante, una a SUD!, meravigliosa, impagabile, e una a SUD!! SUD!!, strepitosa che dippiù non si può, e una terza riservata ammia a SUD! SUD!! SUD!!!, che però sarà sempre a vostra disposizione…

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  28. Adorabile questo post!!!!!!!
    Mi ha messo il buon umore, e non sai quanto bisogno ce ne sia….soprattutto in questi giorni.
    Un abbraccio per il fine settimana

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  29. Sono contento, Mistral, che io mio post ti abbia messo di buon umore. In effetti, ogni tanto mi piace giocare con le parole, così alla rinfusa, mi fa star bene e lo ritengo anche un modo per buttarmi dietro le spalle eventuali negatività.

    Un abbraccio anche da parte mia e buon fine settimana.

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  30. Io invece, cara Irsih, volo al mare, sperando di non fare troppe code e di trovare un sole da estate estate.
    Ti penserò magari seduto spaparanzato con le cuffie nelle orecchie, la mia musica preferita, o magari davanti ad una bella catalana… inszomma, inszomma…

    Buon week end anche a te e soprattutto bun ca@@eggiamento… 😉

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  31. GRANDE POST!

    GRANDE!

    io non mi sono persa per niente, anzi ti ho seguito benissimo….sarà per il momentaneo crash dei miei due neuroni…ma ultimamente le cose poco chiare mi riescono più comprensibili.

    Unica correzione:
    che a Trastevere si mangia bene e si spende poco, caro mio, questa è storia.
    😦

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  32. antonella

    INSZOMMA INSZOMMA , mi alzo questa mattina, giornata memorabile oramai tradizionlmente riservata all’appuntamento col Presidente della Repubblica, accendo il televisore ancora sonnecchiante ( lo so non ci si presenta in pigiama e ciabattine in queste grandi occasioni , ma non ho avuto modo di contattare le valli ruspanti , causa maltempo sono isolate). Vedo tutte le autorita’ applaudire al passaggio dei militari . Berlusconi, Casini, Alemanno
    ( miiii quanto ce piace Alemanno !!!), La Russa , Fini, ecc… ecc….
    Squilla il telefono…..mi alzo svogliatamente ( chi osa disturbare ? ) … pronto ?
    e dall’altro capo : ” Ciao, sono Ferdinando Casini ……….”
    ??????????????????????????????????????????????????????????????????? INSZOMMA, INSZOMMA, ????????????????’??
    guardo la cornetta, guardo la tele, mi pareva d’averlo visto propio li’, accanto a Bertolaso se non sbaglio.
    Ma poi chi osa agganciare un simile disco di propaganda del’udc collegandolo alla MIA utenza ?
    Mammaaaaa, e’ per te .
    chi e’ ?
    Ferdy
    chi ?
    dai vieni e’ per te
    ……………………INSZOMMA INSZOMMA …………………………..

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  33. E grande Antonella! Quando non sei morta di sonno sei fantastica.

    Peccato che… va bè, inszomma, avete capito…

    ……………………INSZOMMA INSZOMMA …………………………..

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  34. Bene, bene, bene… Eppifemili, se in questo post non ti sei persa, allora ti consiglio di leggere anche “Se magari si mette a piovere” che ha bisogno di tutti i neuroni a posto o magari fuori posto per capirci qualcosa… 😆
    Per Trastevere… evvabè, aspetto consigli per mangiare bene e spendere poco… 😉

    Grazie!

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  35. tra un inszomma e un inszomma….è passato pure stò week end
    non che abbia fatto poi qualcosa di specialissimo
    ho semplicemente lavorato..
    mmmm spaparanzato al sole vero??? con la catalana pure!!!
    inszomma…se ti becco vedi!!!
    com’è duuuura stà settimana 😦
    inszomma
    buona serata

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  36. sarà il mio mal di testa ma ho seguito fiera anche l’altro post….
    cioè l’ho seguito nella sua impossibilità di essere seguito.
    Mi spiego?!!
    Forse mi sono capita da sola. O forse no. Sicuramente sarà difficile che mi capiscano gli altri.
    Quindi, ho capito.
    Buonanotte che è meglio.

    ps: quando programmerai una visita a Roma ti faccio un elenchino delicatissimo per le tue scorribande riempi-pancia.

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  37. Inszomma, inszomma, Irish… 😉
    Purtroppo, malgrado i quattro (e dico quattro… ) giorni di relax, il sole non si è fatto vedere tanto, ma in compenso ho girato tanto, paesini sperduti in particolar modo, che a me piacciono tanto, dove ancora, in alcuni, si respira l’aria di altri tempi, la gente è cordiale e sembra quasi che il tempo si sia fermato.

    Poi a me piace molto girare andando a curiosare nei vecchi portoni delle case d’epoca, inszomma, per farla breve, sono stato bene anche senza il sole e poi… c’era il mio mare, la spiaggia deserta… uhmmmmm, che meraviglia!

    Mangiato benissimo, niente catalana, ma pesce a tutto andare… in un ristorantino tipico ho mangiato spaghettini al sugo di gallinella e trigia… speciale, meraviglioso, divino, stupendo… uhmmmm…

    Comunque ti ho pensato tanto… 😉
    ‘giorno!

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  38. In effetti, Eppifemili, seguire ciò che è impossibile seguire è una gran cosa, soprattutto bisogna mettersi nelle condizioni ideali per enfatizzare i contenuti che in situazioni critiche possono prendere dei risvolti che a parere di tanti, nonché di alcuni studiosi dell’università del Michigan, nell’analisi dei dati concernenti le improbabili affinità elettive di una storia che si sviluppa in un contesto per niente propenso a far si che le encomiabili strutture determinate da comparazioni che si sviluppano nell’area delle possibili contraddizioni che alle volte si presentano anche quando le previsioni sono state le più propizie… mannaggia… aspetta mi sono perso… e no perché… 😆

    Sull’elenchino delicatissimo e mangereccio se ne può parlare e magari chiediamo lumi anche a Diemme… 😉

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  39. macchefai!??!? Sfidi la mia povera testa bacata?!?!?
    Attanto maccherone! Tu m’hai provocato…e io metemagno!

    A proposito di mangiare: vi sistemo a tutti e due te e Diemme.
    Ma vi avverto: andrete via da Roma….rotolando! 🙂

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  40. Cara Eppi, guarda che io sono romana de Roma, e i posti dove si mangia bene (anzi, i posti dove si mangia e basta, indipendentemente dal come) li conosco tutti!

    Anzi, ti servisse una consulenza…

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  41. vedi vedi che si scoprono gli altarini….

    Bene allora abbiamo un’altra cosa in comune.
    scusa Arthur, stiamo usando il tuo blog per farci i cavoli nostri… ahahah!

    Ce lo affitti?!
    🙂

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  42. @ Eppifemili: Diemme sa già che il mio bog è come casa sua e per quanto ti riguarda, accomodati, sei sempre la benvenuta… però stai attenta, perchè ogni tanto straparlo e allora, non vorrei contagggggggggiarti… 😆

    Inszomma, inszomma, se magari si mette a piovere…

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