Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

Simo_da

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, famoso e strausato detto che trae le sue origini da una frase di Seneca sull’influenza negativa che la lontananza esercita sui ricordi di una persona.

Ebbene, cosa c’è di vero in tutto questo?

Se dovessi dare una risposta in base alla mia esperienza, direi che di vero c’è ben poco, visto che i ricordi che mi legano ad una persona, in positivo, li relego in una parte di me che difficilmente si dissolve come neve al sole. Quando in genere si affronta quest’argomento, io faccio sempre l’esempio di una mia cara amica che ho conosciuto ai tempi dell’università a Firenze, e che dopo varie peripezie di entrambi, ci siamo persi completamente di vista. Ci sentiamo raramente e raramente ci scambiamo qualche e-mail, eppure io ho la sensazione che malgrado tutto, quando la sento, mi sembra di averla lasciata il giorno prima.

Forse è un’eccezione, non so, fatto sta che in questo caso la lontananza, a quanto pare, ha amplificato i ricordi, e la sensazione che provo e che lei prova, quindi di entrambi lo dimostra. Ma come tutte le cose non è certo una regola, anzi.

L’amore, il volersi bene, si alimenta anche con la presenza, è un sentimento che si nutre di “abitudine”, inteso ovviamente in senso positivo, se io sento o vedo ogni giorno una persona, indubbiamente cresce il rapporto affettivo, la confidenza, la voglia di condividere, la complicità, ma solo perché la conoscenza sta alla base di tutto, non si può crescere insieme ad una persona se no ci si conosce e questa è una condizione indispensabile.

Ma allora vuol dire che una volta che ci siamo conosciuti, possiamo vivere di rendita? No, non credo, tutto dipende, immagino, dal tipo di rapporto che si è creato, nonché anche dalle aspettative, che se hanno dei risvolti negativi, si trasforma in un castello di carta che al primo alito di vento crolla inesorabilmente.

Ricapitolando, conosco una persona, amore o amicizia che sia, con lei ho uno scambio profondo, ma dopo un po’ per vari motivi tutto si affievolisce, la frequentazione (ci si vede di meno…), la possibilità di scambiare come si faceva un tempo, il legame è molto forte, ma per un po’ resta lì in attesa, dovrebbe bastare anche soltanto il ricordo per mantenerlo vivo ma, lontano dagli occhi e lontano dal cuore?

Bella domanda!

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47 pensieri su “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

  1. Io credo che dipende tutto dall’autenticità e dalla sintonia del rapporto che si è creato, è indubbio che potersi vedere è un vantaggio, ma quando per motivi contingenti non è possibile mi sembra che i rapporti autentici resistono, quelli superficiali no. Come non è detto che si abbiano rapporti profondi con persone che vedi tutti i giorni. A volte sembrano persino più veri i rapporti tra conoscenze di blog 🙂
    Il tuo post, comunque, mi ha fatto pensare al libro di Glattauer “Le ho mai raccontato del vento del nord” 🙂

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  2. liberadidire79

    con alcune persone, vedi la tua amica, si crea una sintonia, un nonsoche di speciale che non ha bisogno di essere alimentato da incontri giornalieri.
    Loro ci sono.
    E quando pensiamo a loro è come andare su un isola felice dove c’è qualcuno che sicuramente ci abbraccerà e darà il conforto di cui abbiamo bisogno.
    e confermo quello che dice Monique…a volte sembrano più autentiche le amicizie “virtuali”.

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  3. Non ho mai creduto molto a questo “detto”, tutto dipende dalla persona che se ne va lontano dagli occhi, dal tipo di rapporto che c’era, che è rimasto, che si era creato e che si era mantenuto.
    Se una persona ha avuto una particolare importanza, allora non c’è lontananza che tenga, nel cuore rimane sempre, qualsiasi sia il motivo che l’ha portata lontana. Io nel cuore ho persone che sarebbe stato molto meglio dimenticare, ma ci sono ancora e non se ne vanno, perché per me sono state veramente di grande importanza, grandissima!!!!
    Un bacione e buon fine settimana. Pat

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  4. laurapozzani

    Condivido al cento per cento quanto ha espresso Monique… tutto dipende dal tipo di rapporto.
    Lo sapeva bene anche Modugno: “La lontananza sai è come il vento, spegne i fuochi piccoli, ma
    accende quelli grandi . . . ” 😉 . Ciao caro Arthur, mi assenterò per qualche giorno. Dolce notte e buon fine settimana. 🙂

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  5. Quando il rapporto è forte, o lo è stato, non c’è lontananza ne del cuore ne degli occhi.
    Io personalmente faccio sfocare solo ciò che non ha un vero, puro interesse per me. Ho ricordi meravigliosi che ancora vivono intatti nel cuore e negli occhi.

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  6. Caro Arthur, ma noi due siamo forse stati separati alla nascita?
    Lo dico perchè avrei potuto scrivere io, parola per parola, questo tuo post, – Lontano dagli occhi lontano dal cuore -, che fa molto riflettere in verità. E’ un argomento che io sento molto, ci penso spesso, specie quando me ne vado a passeggio per le calli silenziose e allora i miei pensieri se ne vanno in libertà, come farfalle che svolazzano a destra e a sinistra, ed io mi ritrovo – quasi senza accorgermene – a rimuginare, a ricordare, a rielaborare il mio vissuto…
    Ho letto i commenti delle care amiche di questo blog e sono d’accordo sostanzialmente sul fatto che il principio “lontano dagli occhi lontano dal cuore” riguarda soltanto i sentimenti effimeri, quelli superficiali, che non hanno profondità… se davvero si vuole bene a qualcuno, o se c’è stato un affetto vero, allora non c’è lontananza che tenga.
    I casi della vita mi hanno portato sovente ad allontanarmi dalle persone che mi erano care, andando ad abitare altrove, e quindi non c’era più la possibilità di frequentarle, però i sentimenti sono rimasti immutati, non è cambiato nulla.
    Cancellare qualcuno dal mio cuore? E’ impossibile. Qualche volta però soffro quando vedo che la cosa non è reciproca, e che sono io soltanto a conservare la fiamma accesa del ricordo nella mia anima, E’ in quei momenti che capisco che non si è trattato allora di una vera amicizia o di un vero amore, perchè dove c’è un vero sentimento c’è qualcosa che rimane per sempre, oltre il tempo e le circostanze della vita.
    La fotografia che hai messo per illustrare il post ha un forte significato.
    Ti ringrazio, Arthur, perchè mi hai permesso ancora una volta di riflettere e perchè i tuoi pensieri non sono mai banali e leggendo il tuo blog si riceve sempre molto in termini di saggezza e di umanità.
    Un caro saluto.
    Maria

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  7. Penso anch’io che questa frase non corrisponda al vero. Concordo con quello che scrive Patrizia .Quando c’è un rapporta di sincera amicizia di affetto non c’è lontananza che tenga , anxi più passa il tempo senza vederla e più cresce la voglia di vederla. Ci sono persone sono sono state davvero importanti nella vita e che anche volendo cancellarle , resteranno dentro di noi per sempre. Poi ci sono i fuochi di paglia , le meteore, capita di sentirsi per un po’ , si è amicissimi , poi scompaiono , così come sono arrivati e non si fanno più sentire. Credo che una vera , sincera amicizia virtuale o reale che sia se è tale rimane per sempre pur vedendosi o sentendosi poco. Ma deve essere bilaterale non a senso unico. mi spiegfo meglio con deve essere sempre la stessa persona a farsi sentire. Dipende anche dal grado sensibiltà che c’è dentro di noi. C’è chi alla base dei sentimenti mette la testa e chi ci mette il cuore ….io purtroppo faccia parte della seconda !! ‘nnaggissima 🙂

    Buon fine settimana Arthur divertiti .
    Alla prossima 🙂

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  8. Mi hanno preceduto, ero venuta a scriverti esattamente le stesse cose, evidentemente questi sentimenti sono esperienza comune. Diceva bene Modugno, la lontananza funziona diversamente per i fuochi piccoli e per quelli grandi… oppure no, per esperienza personale ti posso dire anche che ci sono fuochi grandi che si sono spenti (non per la lontananza, semmai per il motivo della lontananza), e fuochi piccoli che invece sono rimasti silenti sotto la cenere, senza spegnersi mai.

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  9. laura laure'

    Purtroppo ( o per fortuna ) la mente si abitua all’ assenza..ma basta un niente perche’ i ricordi ,apparentemente sepolti, riemergano…e allora l’ antica morsa al cuore riaffiora…
    Bella la mia Simo!

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  10. Penso esattamente le stesse cose, evidentemente questi sentimenti sono esperienza comune.

    Perchè parliamo di “amicizia” … ho una amica anzi piu di piu, – ci siamo persi diciamo 30 anni fa – il mio destino mi portava a Vienna e lei cosa fa fratempo? – sparisce!!! e noi dividevamo anche l’aria che si respira! – io stavo impazzendo di non sapere dove e, come stava … eee dopo trenta anni ritrovo!
    Che gioia, lei e sempre u g u a l e … come se fossimo “ieri” divisi per un attimo! SI nella amicizia io ci credo, non ce tempo ne spazio che tenga!! Ecco perchè per me l’amicizia e piu importante dell’amore!
    Credo solo l’amore per la vita, ma non quello delle persone! – e ho amato e anche tanto, ma perchè c’e era la complicità, dialogo e serenità! – infatti e piu che solo amore 🙂 … come nell’amicizia!

    Buon domenica caro Artur, con un grande sorriso! – tu tiri fuori di me un lato “assai particolare!”
    Lisa

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  11. laura laure'

    Ti dirò’ caro Arthur che solo oggi ho avuto un’ illuminazione circa il tuo blog..
    Fino a ieri…non ne vedevo molto il ” senso” se non per te che l’ hai ideato…
    Ed invece: ho capito che ha il ruolo importante di dar voce ai nostri sentimenti piu’intimi…
    Nel mio caso per esempio, mi succede , tra conoscenti, più’ di ascoltare che di parlare…per cui mi sorbisco ricordi e aneddoti del passato di altre persone…MA..io.. non faccio altrettanto, non solo per una forma di pudore ad esprimere vissuti personali, ma anche perche’ sono consapevole che gli altri non possono capirmi nel profondo!!
    Ascolterebbero distratti!!
    Sono poche le persone dotate di empatia..che e’ un gradino più’ su della simpatia…
    E cosi’… grazie!
    Almeno,ogni tanto, posso lasciarmi andare…

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  12. Hai ragione Monique, la sintonia e l’autenticità tra due persone è alla base di ogni rapporto, così come è anche vero che in questa realtà virtuale che io ritengo per certi versi più reale della realtà stessa, s’instaura un rapporto molto profondo tra le persone – non tutte ovviamente -ma credo dipenda dal fatto che “da queste parti” si è più disponibili sia ad ascoltare che a lasciarsi andare.

    Non ho letto i libro di Glattauer, ma provvedo subito. 🙂

    Ciao e buona giornata.

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  13. Sì Mari, la sintonia è importante tra due persone e in effetti con quella mia amica ai tempi dell’università eravamo molto legati, forse più di quanto siano alle volte gli amici.
    E sulle amicizie virtuali, beh, qui non ci sono filtri, che potrebbero essere legati anche soltanto alla fisicità delle persone, prima vengono le parole e poi tutto il resto, cosa che nella vita reale è l’esatto opposto.

    Sono passato da te e ho visto che hai rinnovato tutto.

    Poi torno a commentarti, ho letto alcune cose molto interessanti. 🙂

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  14. Beh Laura, “La lontananza sai è come il vento, spegne i fuochi piccoli, ma
    accende quelli grandi . . . ” bella questa cosa, anche se non sempre del tutto vera.

    Buona assenza! Aspetto il tuo ritorno. 🙂

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  15. Diciamo cara Fulvia che le cose sfumano da sole se non c’è stato un rapporto vero e profondo con le persone, ma esistono anche i fuochi di paglia, purtroppo.

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  16. Grazie a Maria come sempre, mi fa piacere sentire che abbiamo spesso delle idee in comune, significa sintonia, appunto, ed e molto bello.

    Anch’io, cambiando città più volte per motivi familiari, mi sono trovato costretto da un lato a intraprendere nuove amicizie e dall’altro a lasciare degli amici con i quali ero molto legato. Con alcuni è stato inevitabile – presi ognuno dagli eventi e dalla vita in genere – la separazione definitiva, con altri, pochi a dire il vero, il rapporto non ha smesso cdi esserci, pur sentendoci ormai quasi raramente, sintomo di una profondità di sentimenti che resiste nel tempo, malgrado la lontananza.
    Sì, la fotografia ha un forte significato per me, è la mia figlioccia che adesso purtroppo non c’è più, ma è con me ogni mattina, ogni momento della mia giornata.

    Ciao cara Maria, passo a trovarti dopo, ho letto un bell’articolo su Luigi Pirandello, da commentare senz’altro. 🙂

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  17. Sì cara Patrizia, tutto dipende dalla persona, ma anche da quanto c’importi continuare a essere nei suoi pensieri. Il rapporto, vicino o lontano che sia, lo si alimenta in due, altrimenti è una partita persa in partenza.

    Dico questo perché tante volte mio è capitato di “rincorrere” l’altra/o, diciamo che alle volte lo scorrere della vita ci distrae un po’ e certe persone in questo sono molto più sensibili.

    per come sono fatto io, non smetterei mai con nessuno, ma nel mio cuore ci sono persone importanti e quelle rimarranno lì per sempre.

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  18. Cara Rosy, sono d’accordo al cento per cento a ciò che hai detto, soprattutto sul fatto che nell’amicizia più che la testa bisogna metterci il cuore, ma in quanti sono disposti a farlo? Tocchi un tasto dolente riguardo alla rete, in questi cinque anni di blog di meteore ne ho viste passare tante, alcune velocemente, altre pur essendosi soffermate un attimo, giusto per usare una metafora, sono sparite ugualmente come se nulla fosse. A questo punto mi chiedo, perché sprecare tante parole per poi relegarle nel nulla?

    Evvabè, capita, ma le persone importanti, quelle che appunto ci mettono il cuore, restano sempre.

    Buon inizio settimana e giusto per emulare un’amica comune (…), a presto. 🙂

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  19. E’ vero cara Ondina, non c’è distanza che tenga, ma siamo sicuri che questo concetto sia chiaro a tutti?

    Credo piuttosto che spesso le persone si lasciano trasportare dagli amori improvvisi, baci e abbracci calorosi e poi… 🙂

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  20. Mia cara Laurè, che dire, grazie a te per le cose che hai scritto e che ancora una volta mi fanno capire che il mio obiettivo con l’apertura di questo blog l’ho raggiunto in pieno. Ho sempre parlato di cammino, soprattutto di quel cammino che ognuno di noi se non vuole vivere in un’isola felice e deserta, ahimè, deve per forza condividere con gli altri, altrimenti che senso avrebbe la nostra vita mi domando?

    Questo “mondo virtuale” per certi versi aiuta a sentirsi meno soli, l’anonimato, il non vedersi soprattutto, fa sì che si parli senza troppe riserve, una partecipazione a volte dove il pudore lascia spazio alla voglia di sentirsi in sintonia con l’altro, con gli altri, una specie di diario dove le parole hanno un significato mai fine a se stesso, non sono io che parlo di me, ma parlando di me, spingo te a farlo. Una partecipazione corale in un certo senso, ed è la cosa che più mi piace di questa mia esperienza.

    Ricordi quello che avevo detto a proposito di tutte quelle belle discussioni avvenute qui sul blog in questi cinque anni? Una umanità che più di una volta mi ha aiutato a vedere la mia vita sotto un’angolazione diversa, più profonda, e al tempo stesso, più vera.

    Non a caso il mio blog non è stato mai un diario on line, ma un luogo dove chi avesse voglia, poteva sedersi comodamente ad ascoltare, o soltanto a parlare.

    E… sì, la tua Simo è proprio bella! 🙂

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  21. Beh, cara Lisa, l’ideale sarebbe che amicizia e amore fossero importanti alla stessa maniera, anche se in modo diverso. Capisco cosa tu voglia dire, così come penso che l’univocità è oggi una cosa molto rara, ma non per questo impossibile.

    Ricordi il Piccolo Principe? “E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”

    Ciao Lisa, buona serata.

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  22. Arthur, io non ho detto che devo per forza essere nei pensieri dell’altra persona, ma che anche se il rapporto si rompe e l’altra persona non ne vuole più sapere di me (vuoi per un motivo o per un altro), nonostante tutto io non riesco a dimenticarla totalmente. In questa maniera non è che alimento un rapporto, lo conservo nel cuore, rimane con me. Ovviamente dipende sempre dalla persona persa, dal tipo di rapporto ecc.ecc.
    Praticamente come per te, nel mio cuore ci sono persone che rimarranno lì per sempre, qualsiasi sia stato il motivo che ci ha divisi!!!
    Ciao ciao ciao 😛 ;-P

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  23. Mi sa che non intendi nel senso più positivo del termine… ebbene sì, sono sempre litigiosa, ma meno gelosa, più nervosa, ma anche più incline a capire e poi… ah, già, e poi…

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  24. Erik

    Io contesto fortissimamente quella frase…. per me assurda…

    vicino o lontano dal cuore non possiamo di certo deciderlo noi… non ne abbiamo la gestione….

    con enormi difficoltà riusciamo a gestire, ogni tanto i pensieri….

    Ma quella frase beh, mi ha sempre fatto arrabbiare….

    la trovo una banalissima scusa per quelli che non hanno la voglia, il coraggio, la responsabilità di ascoltare, condividere, affrontare ed eventualmente accettare i loro sentimenti se non sono in grando di gestirli nella loro interezza…

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  25. Calo

    Se il rapportosi è nutrito di “qualità e sostanza”, oltre che della volontà delle parti che in esso hanno creduto, allora quel che resta negli occhi e nel cuore lo mantiene in vita, oltre ogni distanza.
    Ciao Arthur, buon pomeriggio dai 30 gradi di Cefalù!

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  26. Ari.buona notte…. eddai, scrivi qualche cosa, eddai uff uff ahahhaa
    Non farci caso, sono alquanto sballata, i numeri ormai mi hanno dato alla testa completamente 😀
    Kiss, smack, sbaciuk ahahaha
    Pat

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  27. Eccomi Patrizia, hai ragione, ultimamente batto un po’ la fiacca, ma il mio nuovo post sono sicuro che ti piacerà.

    Ciao e buon fine settimana. 🙂

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  28. Oh mamma Arthur, che bel quesito hai posto!
    Direi che non so, dipende dal tipo di rapporto. Il ricordo di un genitore o di una persona cara che non c’è più rimane vivo, assolutamente, rimane impresso e palpitante nella mente, ma questo perchè non si può far altro che nutrirlo di continui pensieri. Nel caso di una persona ancora in vita, se ci si è persi di vista un motivo c’è – o forse no – ma il ricordo può diventare labile, non svanisce certo, ma diventa più sfuocato, meno chiaro e limpido. Ed infine l’amore, lontano dagli occhi e lontano dal cuore, è secondo me destinato a finire (sebbene ci siano tante storie di amori a distanza convogliati in matrimoni). L’amore va coltivato e, come dici tu, ha bisogno di alcuni riti che lo rendono “vivo” e non lo inaridiscono: uno sguardo, una carezza, una semplice condivisione di un momento.

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