Cri Cri!

cristina

“ Ciao.“

“Ciao, come ti chiami?”

“Mi chiamo Cristina, ma tutti mi chiamano Cri, ma non so perché”

“Che bel nome, posso chiamarti anch’io Cri?”

“Se vuoi, ma prima devo chiederlo alla mamma. Però puoi incominciare a chiamarmi Cri, così ti abitui un po’. E tu, come ti chiami tu?

“Va bene, incomincerò a chiamarti Cri e se poi la tua mamma dirà che posso continuare a farlo, ti chiamerò sempre Cri. Che fai, vai a scuola?”

“Che domande che mi fai, certo che vado a scuola, cosa credi, tutte le mattine e alle volte anche il pomeriggio. Eleonora viene a prendermi e poi quando finisce la scuola, mi riporta a casa. Eleonora è molto bella e molto buona e poi ride sempre. Tu come ti chiami”

“Eleonora? E chi è Eleonora? La tua maestra?”

“Ma che domande che mi fai, certo che è la mia maestra, ma è anche una mia amica, alle volte usciamo insieme agli altri bambini e lei ci porta al parco a giocare. Come ci divertiamo! Vuoi che ti racconti una filastrocca? Però devi prendermi per mano. Lo fa sempre Eleonora, mi prende per mano e la racconta insieme a me.”

“Ecco, ti ho presa per mano, ma io la filastrocca non la so. Facciamo così, tu incomincia e poi io se la conosco, ti vengo dietro.”

“Maddai, non conosci la filastrocca? Nel cielo brillano le stelle, son tante e son tutte belle, se ne allontana una, per andare dall’amica luna dai non la conosci? a giocare fra le nuvole a nascondino, ogni tanto lei fa qua e là capolino, ma finisce dietro una grande nera e scompare tutta la notte intera, le sue sorelle si stancano d’aspettare, nel buio si mettono allora a riposare. Ecco, ti è piaciuta? Se vuoi te ne racconto un’altra. Ma tu come ti chiami?“

“Che bella che è, e poi tu sei bravissima a raccontarle”

“Dai, ehmmm, lo sai che Eleonora ne conosce un sacco? Lei è brava ed è molto bella, ha i capelli lunghi lunghi, ma non sono bianchi come i tuoi, sono neri e gli occhi non sono scuri come i tuoi, sono chiari e non è alta come te, è un po’ più piccola di te. Posso darti un bacino? Sai che a me piace cantare? E sono brava anche a ballare. Tu canti? Sai ballare?”

“Sì, so cantare, ma tu sei senz’altro più brava di me. E poi, certo che puoi darmi un bacino, ma adesso devo andare, anche se mi spiace un po’.”

“Sì, spiace un po’ anche a me. Domani quando vado a scuola, dirò a Eleonora che ti ho conosciuto. Ma tu, come ti chiami?”

“Già, che sbadato, non te lo avevo detto. Mi chiamo Nonno Archimede, ma tutti mi chiamano Archi.

Ciao Cri Cri!”

                    “Filastrocca corta corta, hai trovato chiusa la porta, per mangiare la minestra, sei entrata dalla finestra, ma minestra non ce n’era più e digiuna sei rimasta tu. Ciao!”

Filastrocche e poesie per bambini.

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17 pensieri su “Cri Cri!

  1. Carlitasss

    Il mondo dei bambini specie se piccoli,è come un mondo di sogni belli e fantasiosi puoi spaziare quanto vuoi,loro ti seguono sempre e ti guardano con quegli occhioni pieni di ammirazione e voglia di scoperta.Peccato che se i figli sono tuoi, l’ansia di essere sempre attendibile e di dire qualcosa che può servire per la loro educazione,ti toglie la magia della spontaneità.Evviva i bimbi degli altri! 🙂

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  2. Nonno Archimede ha avuto la fortuna di conoscere una dolcissima bambina, speciale, che sa donare amore vero, anche semplicemente tenendoti per mano. Ciao dolce Cri Cri 🙂

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  3. @ Laura: sì, Cri è la mia tenera nipotina e la foto l’ho scattata quando era ancora piccolina. E’ una bambina down e come tutti i bambini affetti da questa sindrome, è di una tenerezza sconcertante.
    Buon fine settimana anche a te. 😉

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  4. @ Carlotta: beh, anche da genitori ci sono momenti dove spontaneità e fantasia riescono ad avere il giusto spazio. Evviva i bimbi, in generale, tutti. 😉

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  5. Silvia

    Ho una nipotina che ha cinque anni, e quando mi vede vuole raccontarmi sempre le storie che le insegnano all’asilo. Si mette in posa e incomincia, come se fosse un’attrice affermata.

    Me la mangerei di baci. Devo presentarla a Nonno Archimede, chissà cosa direbbe. 😉

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  6. @ Silvia: se vuoi… Nonno Archimede sarebbe senz’altro contento di conoscere la tua nipotina, più che altro, a mangiarsela di baci, ne resterebbe ancora qualcosa? 🙂

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  7. @ Duil: grazie Duilio, buona domenica anche a te.

    Una comunicazione per tutti: Carla mi ha mandato un altro brano da aggiungere al racconto “Giovanna e Giovanni”, se avete voglia…

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  8. Laura

    Sì, sapevo già di tua nipotina, ne avevi parlato mi pare quando avevi pubblicato questa foto nel tuo blog fotografico. E si vede che è tenerissima.

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  9. @ Arthur
    ma perché non ne iniziamo uno nuovo di racconti, o si deve continuare solo su quello??
    Letto quanto ha scritto Carla, molto bello 🙂

    P.S. Si percepisce subito che Cri Cri è dolcissima

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  10. @ Patrizia: sarebbe bello continuarlo il racconto di Giovanna e Giovanni, in effetti, è solo all’inizio, e cose da dire, pardon, da scrivere ce ne sarebbero tantissime, e magari, chissà potrebbe venirne fuori un bel libro, e sarebbe un bell’esperimento, un libro scritto da più persone, e se ci pensi, pur mantenendo un filo conduttore comune, ognuno li vede a modo suo.

    Quindi, perché no?

    Questa foto l’ho scattata quando Cristina era ancora piccola. Oggi è un po’ più grandicella, non è di molte parole, lei ascolta molto ed io quando la vedo, mi diverto a stuzzicarla e lei mi risponde sempre. “Maddai zio… “

    Al matrimonio di suo fratello, anche se è stonatissima, le piace cantare e così è andata dal tipo che suonava il pianoforte e gli ha chiesto di suonare una canzone. Ha preso il microfono e ha iniziato a cantare. Che bella che era!!!

    L’ho fatta ballare tutta la sera e lei era felicissima. Ebbene sì, ho una nipotina che è una ballerina provetta, come lo zio d’altronde. 🙂

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  11. Grazie Alessandra, sei molto cara. La mia nipotina è amorevolissima ed io l’adoro. Poi quando la vedo alle volte mi diverto a farla arrabbiare, perché la stuzzico facendole il solletico e lei mi dice: maddai zio!!! E mi guarda con quei suoi occhioni tenerissimi.

    Evvabè! Un sorriso grande grande per te. 🙂

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  12. Pingback: Sorridiamo. | arthur…

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