Uffa, ma questo cosa c’entra?

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Sì, la bellezza sta negli occhi di chi guarda e di questo ne sono certo.

Oggi credo che non ci sia il culto del bello, ma piuttosto il culto dell’apparire che è completamente diverso. Per me è bello un bel paesaggio mozzafiato, la brezza marina di una serata d’estate, un viso che non ha bisogno di artifici per sembrare tale, perché anche una ruga, un segno del tempo che passa, ha la sua bellezza. Per me sono belli due vecchietti che camminano per strada tenendosi per mano, è bello un campanile gotico, così come è bella una casa diroccata, che incurante del tempo che è passato, si mostra in tutta la sua devastante immobilità.

Per me, Arthur, è bello guardare un’opera d’arte e gridare felice, perché dentro di me sento le corde vibrare, così come lo è l’emozione che provo guardando un film strappalacrime che mi obbliga a ributtarle dentro quelle lacrime, appunto. Queste e tante altre sono le cose belle che i miei occhi riescono a vedere come tali, poi c’è il bello obiettivo, ciò che è impossibile ritenere altrimenti. Ma allora non dobbiamo parlare solo di bello, ma anche di qualcosa che fa parte della nostra educazione, della nostra cultura e formazione, del nostro modo di vivere e del contesto in cui viviamo.

Ma anche qui non vi è nulla di assoluto, perché un bell’abito o un bel tessuto che io ritengo tale, può non esserlo per un altro. I gusti e tutto il resto che ho appena detto, ci differenziano l’uno dall’altro.

E quindi, torniamo al punto di partenza, la bellezza sta negli occhi di chi guarda.

Questo per dire che in certe situazioni e soprattutto in certi luoghi, quando si è tutti sullo stesso piano, la differenza non si nota, anzi, la si guarda con occhi sereni, senza curiosità o altro.

E questa non è sobrietà di pensiero, giusto per usare un termine altisonante, ma solo un adeguarsi al luogo e alla mentalità che lì vi regna.

Così come non mi sono mai posto il problema in questa esperienza blogghiana di chi ci fosse dall’altra parte del mio video, perché ogni persona che ho conosciuto in questi  anni di blog io l’ho sempre vista bella, pur senza averla realmente vista mai.

Uffa, ma questo cosa c’entra?

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36 pensieri su “Uffa, ma questo cosa c’entra?

  1. E infatti c’entra, c’entra, ma lo capirai forse nel mio prossimo articolo. Ma nel frattempo si può discutere del bello o perlomeno per ciò che appare tale ad ognuno di noi, non credi? O magari cosa significhi bello oggi, nell’era delle cose belle per eccellenza.

    Ciao, buona serata. 🙂

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  2. ps: mi è appena arrivato un messaggio da WordPress che si complimenta con l’Arthur perché ha toccato la soglia dei 500 post.

    Wow!!! 🙂

    E allora mi domando e dico, ci sarà qualcosa di bello che ho scritto tra questi cinquecento posticellini?

    Uffa, dirai, ma questo cosa c’entra? C’entra, centra. 🙂

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  3. la bellezza è un semplicissimo mistero legato alla capacità che abbiamo di conservare un approccio sensibile verso ciò e verso chi ci circonda. Sta negli occhi di chi guarda perchè in quegli occhi può trovarsi la partecipazione, l’accoglienza, l’attenzione. E anche la competenza (quest’ultima è riferita soprattutto a chi, come te, di certa bellezza sa).

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  4. Aurore2014

    “E allora mi domando e dico, ci sarà qualcosa di bello che ho scritto tra questi cinquecento posticellini?” … intanto rispondo a questo: altrochè se c’è qualcosa di bello nei tuoi 500 post (complimenti per il traguardo!), dal mio punto di vista sono tutti molto belli, spesso emozionano talvolta fanno riflettere, ma sempre tutti scritti con eleganza, profondità di spirito e grande sensibilità e queste per me sono qualità che fanno il “bello”.
    Per quello che scrivi sul tuo post di oggi caro Arthur, mi è sembrato di tornare ai tempi del liceo quando si discuteva spesso di questo argomento tra studenti e professori, stimolati come si era dai nostri studi sulla filosofia, l’arte e la cultura classica… i letterati hanno sempre inseguito il “bello” e discusso tra loro su tale concetto e quante dispute tra artisti, critici d’arte, gente di chiesa, puristi e innovatori ecc. in ogni campo nei corsi dei secoli. Ma ancora oggi, come ben dici tu, la bellezza è negli occhi di chi guarda ed è perciò anche molto soggettiva. Esempio banale: per me la pittura impressionista è bellississima eppure per molte persone non è così “bella” come la pittura realista oppure per me è difficile talvolta giudicare “bella” un’opera d’arte troppo all’avanguardia… commentare di più quello che hai detto non saprei perché anche stavolta mi trovo in perfetta sintonia con te e tutte le situazioni che hai descritto come belle lo sono anche ai miei occhi! 🙂
    Un grande abbraccio e ancora complimenti, bell’Arthur! 😉

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  5. mi trovi in pieno accordo, la bellezza sta negli occhi di chi guarda,al di là dei canoni prefissi dai mass media,dalla cultura ed educazione ricevuta.La bellezza assoluta come metro di misura in realtà non c’è.Basti pensare che qualche famoso attore/attrice famosa che è stato/a ritenuto modello di belezza, ad alcuni non piace…e questo vale anche per la bellezza non solo riferita alle persone…tutto è relativo agli occhi e al cuore di chi osserva.

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  6. “la bellezza sta negli occhi di chi guarda”
    Le due realtà.

    Sono molto felice nel constatare che in fondo non esistono posti belli o posti brutti, cose belle o cose brutte, ma tutto si traduce nel giudizio dato alla visione di chi li guarda, come spesso accade la nostra indole ci aiuta a giudicare e ad etichettare per bello o per brutto quello che ci ritroviamo davanti, siano essi un panorama, una persona od una situazione.

    E’ evidente che io ho una visione grigia e disincantata della vita, se poi uniamo questa mia caratteristica anche al fattore età la frittata è fatta, a parte gli scherzi, io riconosco di avere una visione cruda della vita che va molto al di là delle convinzioni e degli stati d’animo, è mia convinzione che esistano due realtà ben precise e parallele, una è la realtà soggettiva l’altra è quella oggettiva, la soggettiva è quella legata alla singola persona, è una realtà cucita addosso alla persona come un abito su misura fatto da un bravo sarto, un vestito che ci calza sempre a pennello, fattura, stoffa, taglio, colori, tutti meravigliosi come ci piace, la realtà oggettiva è quella più difficile da scoprire da vivere e da gestire perché è quella che non ci appartiene del tutto, quella che generalmente non ci piace, è un peso, un frutto del nostro vivere un frutto del nostro esistere e non siamo in grado di renderla nostra perché siamo noi ad appartenere a lei e non il contrario come nel caso della realtà soggettiva, io vedo grigio e vedo i colori, io vedo in tutto quello che mi circonda le due realtà parallele, ed è sofferenza, ed ecco perché mi raffiguro perennemente seduto sulla riva del mio sacro fiume a vedere il lento scorrere della vita, e non posso esimermi dall’assorbire parte della sofferenza del vivere del cadavere che mi scorre in quel momento davanti, fosse anche il mio.

    Questa visione dualistica delle realtà, mi mette in condizione di vedere contemporaneamente quanto c’è di estremamente bello e quanto di estremamente brutto in quello che i miei occhi vedono e la mia mente percepisce, per il fattore età ora tende a prevalere e ad avere il sopravvento la realtà oggettiva, quindi quello che io reputo la verità più vera o per lo meno la meno sbagliata, ma è sempre tutto molto triste da osservare e soprattutto da vivere.

    Ciaooo neh! Alla prox.

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  7. E allora, Maria Rosaria, ROSSO come un PEPERONE anzi, dippiù, dippiù, ti ringrazio per questo bellissimo complimento che mi hai fatto. Sì, per riconoscerla la bellezza bisogna essere in grado di percepirla ed è anche una questione di sensibilità, oltre ad un fatto culturale. Ma bisogna anche lasciarsi andare, perché le emozioni alle volte ci trasformano rendendoci più fragili, e non sempre si è disposti a farlo vedere. Io personalmente non mi preoccupo più di tanto e se devo dire “bello” a voce alta magari di fronte ad un bel Chiostro del 1100 lo faccio senza alcun problema, se poi riesco a coinvolgere chi mi sta accanto meglio ancora.

    Grazie carissima. 🙂

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  8. Aurore sei molto cara, grazie per le tue belle parole e non dare retta a Patrizia, i complimenti si accettano sempre volentieri e se poi sono riferiti alla mia fatica blogghiana, meglio ancora, vuol dire che l’obiettivo che mi ero riproposto aprendo questo blog l’ho raggiunto in pieno. 🙂

    Per il resto, beh, mi dici che ami gli impressionisti e come non si può amare un Monet con le sue bellissime ninfee, o la Promenade sous bois di un Renoir, o le magiche ballerine di Degas e ancora, ancora, ancora? 🙂

    Oggi non è che non ci sia il culto del bello, diciamo che si è persa l’idea, o magari è una mia impressione, che il bello possa essere anche nelle cose semplici. Un bel paesaggio per esempio, presi come siamo nell’ammirare tutta questa tecnologia che sì, rincorre la bellezza ma solo per scopi commerciali, per cui dopo un po’ si esaurisce per dare posto a qualcos’altro di ancora più bello. No, la bellezza è eterna, vedi una bella cattedrale Gotica e nel tempo riesce a emozionare generazioni di uomini che in quella bellezza credono e soprattutto non si stancano mai di credere.

    Poi passo da te. ‘zie! 🙂

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  9. Sì Daniela, la bellezza assoluta non esiste, ma dipende sempre da cosa s’intende. Per esempio, un’opera d’arte potrebbe essere una bellezza assoluta? In un certo senso sì, anche se entrano in ballo condizioni culturali e educazione che ci metta nelle condizioni di poterla riconoscere come tale. 🙂

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  10. Beh caro Alan, è vero, la realtà oggettiva rischia di condizionarci mostrandoci un mondo non sempre felice e bello, però se ci pensi, c’è sempre la possibilità di rifuggirsi, alle volte, solo alle volte ovviamente, in quell’altra realtà, quella soggettiva, quella che ci creiamo con le nostre mani, perché abbiamo voglia e bisogno di vivere la vita liberandola per un momento da falsi pregiudizi così da dare libero sfogo alle nostre emozioni. E allora quel grigio si trasforma pian pianino in un rosa pallido e poi in un bell’arancio tendente al rosso, un arcobaleno che come dopo una tempesta, ci appare dentro inondandoci di una magica moltitudine di colori.

    Sì, mi piace pensare che tutto il bello che c’è nella vita e nel mondo intero, possa appartenerci, se solo riusciamo a vederlo con i nostri occhi, gli occhi del cuore, gli occhi dell’anima. 🙂

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  11. difficile attribuire la bellezza assoluta a un’ opera d’arte, io preferirei definirla “capolavoro” ; capolavoro in quanto massima espressione di cui è stato capace un’artista, ritenuta universalmente opera magistrale.Si può dire davvero che la sua bellezza sia universale? Non è possibile ci siano in merito pareri contrari che ne smontino l’indiscutibilità?..anche su un’opera d’arte ci si trova discordi poichè come giustamente dici tu subentrano cultura,educazione ecc… in ogni caso è un discorso assai difficile,non per niente viene confutato da tempo 🙂

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  12. Sai perché ho scritto così Daniela, perché mentre lo facevo pensavo a certe opere architettoniche, il Romanico, il Gotico, che io amo in modo particolare, dove bellezza va secondo me di pari passo con quel capolavoro che i nostri avi sono stati in grado di creare. E il campanile di Giotto non è un capolavoro e allo stesso tempo una bellezza riconosciuta universalmente? La natura stessa è un capolavoro che a volte lascia senza fiato per la bellezza dei suoi paesaggi, o delle aurore e dei tramonti.
    Sì, il discorso è complesso, fatto di tante sfaccettature difficilmente catalogabili e non sempre comprensibili ai più, ma se guardiamo insieme qualcosa ed io la vedo così bella al punto da rimanerne estasiato, rapito, quasi stregato, raccontandotela e coinvolgendoti nell’amore che io provo, non potresti anche tu ritenerla ugualmente così bella da amarla ” ugualmente” anche tu?

    La bellezza sta negli occhi di chi la guarda, ma solo se quegli occhi tengono tutto per sé.

    Ma questa forse è un’altra cosa e magari ci scrivo un post prima o poi. 🙂

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  13. hai detto bene,la bellezza della natura è universale e ognuno ne custodisce una copia indelebile dentro sè, con tutte le sfumature che si sono riuscite a cogliere…Buona giornata 😉

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  14. Come che c’entra…..c’entra c’entra :)))
    Il tuo post è una over dose di ottimismo e amore per tutto ciò che è bellezza. Mi piace molto :))
    D’accordo ognuno di noi vede la bellezza in modo del tutto personale, ma penso che tutti restino impressionati dalla bellezza di un particolare tramonto o da un panorama mozzafiato…..a da un’opera d’arte, che da noi sono tantissime e ineguagliabili.
    Poi c’è quel tipo di bellezza che si percepisce da uno sguardo , da una risata spontanea,
    da un gesto d’amicizia …
    inzomma non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace come disse Lui………….
    Ma questo ora che c’entra ????
    Buona serata carissimo Arth
    :)))

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  15. uff, mica penserai che legga tutti i commenti?
    Mi affaccio un attimino e trovo una sfilza di parole!
    Però questo tuo articolo mi piace assai.
    Il bello sta negli occhi di chi guarda…già.
    Credo sia una verità inconfutabile.
    Il bello , secondo il mio modestissimo parere, riflette il nostro “io”.
    Siamo circondati di bellezza, che spesso non vediamo, ma siamo circondati anche di bruttezza, che spesso cerchiamo.
    Se tutti avessimo rispetto per questa bellezza, il mondo sarebbe migliore,
    se tutti avessimo quel tocco leggero, non solo della mano, ma nello sguardo, avremmo anche
    un approccio migliore alla vita.
    Detta così sembra utopia…invece è coscienza di sé.
    Ma che c’entra tutto questo? boh!
    Un discorso tira l’altro, due parole che non sono mai due ma centomila.

    Per il momento è tutto .
    E a proposito, ma quanto è bella quella polo blu.

    vento

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  16. No, mia cara Ventolino, non pretendo che tu legga tutti i commenti, ma che tu scriva così come scrivi, sì, è sempre un vero piacere leggerti, anche perché tu con il tuo modo di esprimerti riesci a dire molto di più di ciò che c’è realmente scritto e allora, così giusto per tornare ai nostri vecchi discorsi, oltre che dedicarti interamente alla fotografia, visto che le tue foto sono sempre più belle, potresti dedicarti anche un po’ di più alla pittura, visto che i tuoi quadri un po’ naif per certi versi, sono sempre più beli e poi, perché no, anche alla scrittura e ti ci vedrei a scrivere racconti o storielle che, con la tua proverbiale ironia da Toscana Doc, potrebbero avere un bel successo.
    Che dici, ci provi? 🙂

    ‘nnagg…!!! Lo so che non mi dai retta, ma io ci vedo in queste cose, PROVA.

    ps: quella polo blu ormai si è un po’ scolorita a furia di stare in bella mostra.

    Grazie per la tua toccata e fuga e… ti aspetto, lo sai che ti aspetto. 🙂

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  17. tesorillo!!!
    per la polo non ci sono problemi, se è scolorita te la ravvivo!
    Lo sai o non che sono un’esperta lavandaia??? lo sai lo sai…quindi approfitta dell’amicizia.
    te la faccio tornare come nuova…cioè non io, ma il tintore!!! 😉

    Detto ciò,
    grazie infinite degli elogi ma so che mi vuoi anche un sacco di bene,
    sono coccole affettuose le tue.
    Io giricco per il web e trovo lavori , non solo scritti, veramente belli che al confronto di quello che pasticcio io….che vergogna!!!!
    Va beh autostima zero ma sono obbiettiva , e molto.
    Ho imparato a guardare le cose sotto una prospettiva diversa…sono molto critica anche se non ho nessuna patente 🙂 che mi autorizza a farlo.
    tanto io vado sempre a naso, mi devo emozionare ….anche se qualcosa è brutto….pensa che anni fa comprai un paio di scarpe tanto brutte che mi fecero tenerezza…le battezzai ” le mie Topolino”
    Mi ricordavano quelle di Minnie ma non avevano il tacco affusolato….sembravano più da uomo che da donna, con una grande fibbia argentata, di pelle nera lucidissima.
    Non erano per nulla femminili, ma del resto io sono un maschiaccio e mi stavano davvero bene…
    ogni volta che le mettevo , le guardavo e pensavo ” …certo che siete proprio brutte, porelle”.
    ma che ci vuoi fare? a volte mi piace il brutto perchè intenerisce.
    O che c’entra tutto questo?
    era solo per sciogliermi le dita…per vedere se so scrivere ancora qualche bischerata.
    Si certo che la so scrivere….
    ma lasciamo in sospeso ancora un pochino….l’inverno arriverà…e allora il web si popolerà … e magari qualche foto fatta a dovere verrà fuori.

    Grazie per gli auguri a Saretta mia. Son stati riferiti.
    a presto Capitano.
    vento

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  18. Sì Ivana, hai ragione, in parte sono coccole le mie nei tuoi confronti, ma io credo in ciò che ti dico e allora cerco di spronarti, perché il talento non andrebbe mai sciupato.
    Giusto? 🙂

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