Così, giusto per pensare un po’!

Ieri rientrando in ufficio ho avuto uno scambio di parole abbastanza violento con un tipo che con il suo furgone intralciava l’ingresso e l’uscita del cancello del mio palazzo e la cosa che mi ha fatto arrabbiare ancora di più è stata la sua arroganza, il pretendere che, malgrado avesse torto marcio, le sue ragioni fossero sacrosante, un diritto, il suo, incontestabile, una protesta, la mia, immotivata, quasi che l’aver aspettato per ben dieci minuti di entrare fosse normale.

Mi guardava con odio e pur mantenendo la calma, mi ha turbato, perché ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte ad una violenza che andava di là dalla cosa in sé, soffocata, compressa, pronta a scoppiare qualsiasi fosse il motivo o l’occasione. Continua a leggere

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Complicità!

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E così un bel mattino ci s’incontra quasi per caso e dopo i primi momenti di inevitabile incertezza ed imbarazzo, s’incomincia a chiacchierare, dapprima del più e del meno, quasi a cercare il modo migliore per trovare qualcosa che accomuni e poi, un po’ più rilassati, di cose che, magari senza neanche volerlo più di tanto, riescono a coinvolgere in maniera appassionata.

Nel mentre, giorno dopo giorno, il tempo passa, tant’è che anche le domande diventano un inutile fardello; si finisce col chiacchierare senza chiedersi il perché, basta uno sguardo, un tono sommesso di voce, una pausa non voluta e ci si capisce al volo.

Sarà perché questa è la vita?

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Liberamente tratto da…

Ieri sera facendo il mio solito giro per blog amici, arrivo da Stephymafy e cosa ti trovo? Uno scritto che mi ha fatto venire in mente quegli sproloqui che ogni tanto scrivevo e che Elle aveva giustamente chiamato “Disorientamenti letterari”.

E così, giusto per ricordare e soprattutto per non dimenticare…

Era stato come una specie di guizzo che, Gerolamo, detto anche l’asso del falcetto taglia erba, neanche avesse dovuto passare notte e giorno insieme a Pistagliarella di Coverciano, che nel caso sarebbe stato altro che un problema, perché quest’ultimo prima di prender sonno aveva il vizio di cantare Calabresella Bella in onore della sua femmina taurina, nonché mucca delle valli del Brosento posteriore, dietro la Centricarella settentrionale, che quando faceva il latte amava sentire quella canzone, aveva improvvisamente provato o forse era meglio dire che aveva sognato, ad occhi aperti ovviamente. Continua a leggere

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Normale o audace?

“Credo che la normalità, in tutti i sensi e in tutti i campi. rappresenti ancora una certezza…” scriveva Daniela in risposta ad un mio commento nel post “Voglia di partire”, ma cosa è normale e audace oggi, si chiedeva ancora concludendo il suo intervento?

La risposta a questa domanda credo che sia variabile, ognuno probabilmente ha una sua concezione della normalità in base ai suoi vissuti, alle sue scelte, alla sua visione della vita, ma senz’altro esistono dei parametri comuni più o meno imposti che regolano il normale svolgimento della vita di tutti noi.

E’ normale sposarsi tra un uomo e una donna, lo è un po’ meno la convivenza, anche se oggi le coppie di fatto incominciano ad essere una realtà consolidata, non lo è tra persone dello stesso sesso, è normale creare una famiglia, fare dei figli, chiedere un mutuo per comprare la casa e pagarlo per tutta una vita, è normale alzarsi al mattino fare colazione in fretta e furia, andare al lavoro, così come è normale tornare la sera a casa stanchi e di cattivo umore perché il datore di lavoro è un rompiballe e il collega d’ufficio un attaccabrighe opportunista. Continua a leggere

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A tavola con… Carlotta. Fagottini di pesce spada…

Ed eccoci al nostro consueto appuntamento con le ricette di Carlotta, la nostra amica che ormai da più di un anno ci allieta con i suoi gustosissimi piatti. Le offro sempre volentieri questo spazio e oggi più che mai, visto che questa ricetta l’ha inventata appositamente per il blog. Grazie Carlotta!

Quindi, buona lettura e… buon appetito.

Fagottini_pesceSpada

Fagottini di pesce spada in fillopasta su letto di asparagini selvatici 

Ingredienti

  • 6 fettine sottili di pesce spada
  • pangrattato
  • mandorle a fettine
  • pecorino
  • uno spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • olio extravergine
  • limone grattugiato
  • pasta fillo in fogli
  • asparagi di montagna(sottili)
  • una noce di burro

Esecuzione

Pulire e lessare gli asparagini eliminando il gambo fino alla parte morbida e tenerli da parte. In una ciotola preparare un composto con del pangrattato (all’incirca quattro cucchiai) l’olio (tre cucchiai pieni) le mandorle leggermente tostate al forno, l’aglio senza l’anima tagliato piccolissimo, il prezzemolo, il pecorino grattugiato( tre cucchiai),  una grattata di limone, un pizzico di sale e mescolare bene con le mani. Battere le fettine di pesce spada batticarne delicatamente senza romperle e al centro delle fette porvi una cucchiaiata del composto. Poggiare le fette chiuse a forma di fagotto sul foglio di fillopasta e fermare il tutto con un paio di stuzzicadenti. Deporre i fagottini in una teglia appena cosparsa d’olio sbriciolandovi sopra il composto rimasto, come se si volesse salarli e mettere in microonde per circa 20 minuti a temperatura media con grill altrimenti in forno già caldo per 15 minuti e 5 di grill ad una temperatura di 170 gradi. In una padella porre gli asparagini con una noce di burro e un po’ della loro acqua di cottura. Salare e cuocere per circa un quarto d’ora. Una volta dorati servire i fagottini ancora caldi nel piatto di portata ponendovi sul fondo prima gli asparagi e su di essi adagiarvi i fagottini .

E che il gusto sia con voi!

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CHIARO!!!

Graffito-Chiaro

Mannaggia, che ridere che ho fatto oggi tra me e me mentre mangiavo il mio Deluxe da McDonal’s – già, ogni tanto me lo concedo guardandomi in giro circospetto come fossi un bambino che è stato preso con le mani nella marmellata – mi scappa l’occhio e nella parete accanto a me piena di graffiti vedo una scritta che testualmente recitava: “Pietro ti amo. Per sempre uniti. CHIARO!!!

E poco più in là: “IO Pietro ti sposo! 6 Mio. I love you.” Con tanto di freccette che indicavano il Pietro in questione.

Caspita, mi sono detto, vuoi mettere che le ragazze d’oggi sono molto più decise e con le più idee chiare delle ragazze di una volta?

Insomma, quel “Chiaro!!!” con ben tre punti esclamativi era molto esplicito, non vi pare?

A questo punto, beh, che fine avrà fatto Pietro? :-)

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Evvai, due premi in un colpo solo.

Ebbene sì lo ammetto, in questi giorni mi sento gasato – e quando mai non lo sei, direbbe qualche mala lingua che gironzola qua e là per la rete… :-) – sarà l’arrivo della primavera, sarà l’idea di poter ogni tanto pensare al sole, al mare, che ancora deserto è lì che aspetta una fugace scappatella, sarà che ho voglia di sentirmi in pace con me stesso e con il mondo che mi circonda, non lo so, sarà quel che sarà e in questa altalena di emozioni e sentimenti l’arrivo, badate bene, di due premi non possono che farmi sentire ancora più contento, felice di aver in questi quattro anni di blog tessuto una tela che ha dato dei buoni frutti, perché l’idea di essere nei pensieri di un altro anche soltanto per sentirmi nominato come blogger amico è davvero importante.

20130421-091640

Il primo premio “ The Liebster Blog Award” me lo ha dedicato Veronica, Scrutatrice di Universi, una ragazza a mio parere solare, che riesce con i suoi articoli a coinvolgerti in storie semplici e positive, che sia un viaggio, una recensione o delle considerazioni di vita, una passione per la scrittura che proprio per questo la rende ancora più gradevole e stimolante. E se una blogger scrive bene come lei, ha già raggiunto gran parte dei suoi obiettivi, non vi pare?

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Il secondo premio, “Very Inspiring Blogger Award”, me lo ha dedicato Deborath proprio oggi, fresco di giornata quindi, un’amica blogger che come segno di distinzione ha un bellissimo sorriso, una parola buona sempre e comunque, una donna che sa ascoltare in punta di piedi, una tenerezza infinita.

Dovrei dire alcune cose di me, ma vi risparmio, chi mi ha conosciuto in questi quattro anni sa che amo parlare di me con le cose che faccio: una foto, un disegno o un racconto di Nonno Archimede, cos’altro di più?

A questo punto dovrei nominare degli amici blogger a cui dedicare questi premi, ma se mi è concesso farei un’eccezione, vorrei dedicarli a tutti gli amici che non hanno un blog, che senza far troppo rumore con costanza e dedizione ci commentano qualsiasi cosa scriviamo ed è meraviglioso.

Li dedico a Carla, Carlotta, Antonella, Laura, Silvia, Laura, Daniela, Mariagrazia, Laurè, Aurelio, Mirko, Marcello, Alan e a chi come loro passano magari solo per una volta, ci leggono, ci commentano e… ci fanno sentire importanti.

Grazie Veronica, grazie Deborath, grazie!

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