“ A letto di già?”
“Sì, sono stanca, non vedo l’ora di andare a letto, così tra i miei libri e i miei sogni, riesco a chiudere un po’ meglio la giornata… “
“E’ forse un modo per fuggire dalla realtà?”
“No, la realtà la vivo in tutta la sua immensità, solo che alle volte ho bisogno di chiudere la porta, perché altrimenti mi soffoca. ”
“Insomma, è una valvola di sfogo, un momento… “
“Una valvola di sfogo che mi riporta a prendere contatto con me stessa, che non vuol dire che è l’unico modo per farlo, no anzi, perché durante la giornata io ci sono ed anche tanto, per le cose da fare che m’impegnano al punto da esserci senza però rendermi veramente conto di appartenere a me stessa… la cosa è difficile da spiegare… “
“ No, non è difficile… “
“Non so cosa mi succede. Deve essere forse l’autunno o questa vita fatta solo di doveri, non lo so, fatto sta che in questi giorni mi sento strana, ho dei momenti di angoscia che mi fanno star male. E tutto così schifosamente programmato che alle volte mi verrebbe la voglia di scappare per lasciarmi ogni cosa alle spalle. Eppure ho tutto, o almeno così sembra. Un marito, un figlio meraviglioso, una casa dove sto bene e che mi piace, degli amici, tutto insomma…”
“ Sei proprio sicura di avere tutto?”
“ Eppure… in fondo le stesse cose le ho sognate così a vent’anni. Lui è caro, lo è sempre stato, con lui ho scoperto la voglia di essere libera, di gestire la mia vita senza il condizionamento dei miei genitori, mi ha coccolata, mi ha spianato ogni difficoltà, rendendomi padrona di ogni cosa… eppure… A volte ho l’impressione di non volere tutto questo. Una parte di me si ribella. In fondo mi sento insicura. Si decido io delle cose, ma ho sempre l’impressione di ricercare ugualmente la sua approvazione. Lui è cosi sicuro, così forte, chiuso nel suo mondo, alle volte mi fa paura. Padrona di me stessa o solo padrona delle cose che mi circondano? Anche quando litigo con lui, se la spunto io, alla fine insieme alla soddisfazione ho un pò di amaro in bocca. Anche l’epilogo mi sembra scontato. Dio mio, dove sono, cosa sono mai? Avrei voglia di sognare un po’…”
“ Capisco… i libri e i sogni… “
“ I libri mi riportano nella dimensione che più mi appartiene, leggo perché mi piace, leggo perché divorare parole apre le porte della mia immaginazione, leggo per poi scrivere, ho fame di letture, cibo ineguagliabile per la mia mente, leggo per sognare… i sogni… “
“ I sogni?”
“ Sogno ad occhi aperti, sogno ad occhi chiusi, sogno la serenità che mi manca, sogno due occhi che mi guardano senza pregiudizi, sogno la tenerezza che il tempo ha cancellato, sogno di ritrovare momenti che in questo quotidiano si sono frantumati, sogno di sentirmi donna desiderata, perchè del desiderio ho perso anche la voglia, sogno… “
“ Sogni… ”






