La foto.

                    Ieri sono andato a vedere la mostra fotografica di un giovane autore, una donna, e una delle cose che mi ha colpito di più, era la sua disinvoltura nel rappresentare la realtà come se fosse tutt’altro.

Nessuna tecnica strana; le foto non mostravano segni di elaborazioni a computer, anzi, sembravano appena uscite da una camera oscura, fresche di stampa e quindi nessuna pretesa di apparire diverse da quelle che erano, se non per come l’immagine era stata vista, o forse è meglio dire, vissuta dall’autore e, credetemi, l’effetto era magnifico.

Le ho guardate dapprima tutte velocemente, non per altro, perché la curiosità era tanta e poi, una ad una me le sono gustate lentamente, senza perdere nessun particolare.

C’erano dei paesaggi, c’erano delle foto di architettura, c’erano delle foto che rappresentavano dei momenti per strada, particolari di concerti, dei ritratti a figura intera di persone qualunque, ma c’era soprattutto quello strano modo di rappresentare tutte queste cose che, secondo me, le rendeva uniche.

Oggi, grazie anche alla tecnologia, non è difficile fare delle belle foto. Se si gira in rete, l’aria è piena di fotografi con foto perfette, direi quasi impeccabili, ma come in tutte le cose, il mezzo da solo non rappresenta nulla, se dall’altra parte, l’occhio di chi vede, non va oltre. E se accade, anche chi poi le guarda, riesce ad andare oltre all’immagine stessa e a ciò che rappresenta, perché ciò che trasmette è uno stato d’animo che mescola emozioni a sensazioni di un vissuto che spesso ci riguarda, insomma, è un po’ come se ciò che guardiamo in un certo senso ci appartenesse, e alla fine, magari inconsapevolmente, ci emoziona, perché quel “Che Bella”, detto in silenzio, è tutto.

E in questo sta la grandezza di un artista. Dicono che la foto non sia una vera e propria arte, perché rappresenta la realtà per quella che è, da varie angolazioni è vero, ma sempre di realtà si tratta. Io invece non sono d’accordo, perché c’è modo e modo di guardarla questa realtà, di viverla e quindi d’interpretarla.

Se Monet avesse avuto una macchina fotografica, le sue Ninfee le avrebbe rappresentate ancora così?

Forse è un’ipotesi azzardata, ma credo proprio di sì.

Cosa rappresenta per voi una foto?

ps: la foto, la mia, è solo una provocazione, ovviamente. 😉

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68 pensieri su “La foto.

  1. Anche la fotografia è arte, nonostante ci sia chi sostiene il contrario. E più sono semplici e più sono belle, quando sono troppo elaborate perdono di naturalezza. Ovviamente è il mio parere.

    P.S. Dalla foto pare che tu abbia un piedino piccolino piccolino…. ummm sei bassetto per caso??
    Pure la mia è una provocazione hihihi
    Buona giornata. Pat

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  2. @ Pat: concordo che la fotografia è un’arte e sul piedino… beh, chi ha mai detto che è il mio? 🙂

    ps: 41 è la misura della mia scarpa, ‘nnagg… !!!

    ‘giorno!!!

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  3. Per me la fotografia è un modo di vivere. Amo perdermi tra le immagini dei “grandi” e scoprire i fotoamatori sconosciuti che grazie al loro modo di “vedere” sanno stravolgere la realtà semplicemente spostando la prospettiva. Vorrei essere in grado io stessa di comunicare quello che vedo coi miei scatti, ma è molto raro che riesca a dare lo spessore che vorrei alle cose. Oggi è facile vedere persone con una reflex al collo, che si illudono di poter diventare abili solo grazie al mezzo, ma credo che la tecnica possa rendere buono uno scatto mediocre, ma per rendere unica un’immagine servano le intuizioni, i sogni e le passioni di chi sa guardare il mondo e vederlo veramente.

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  4. FalsoVero

    Arte è tutto quello che può renderci creativi. Per cui la fotografia è un espressione che lascia senza fiato se si riesce a trovare la propria strada. Avere un collegamento tra occhio e mente, che dà alla foto quello che vogliamo trasmettere non è da poco, come in ogni cosa di Arte.
    Amo la fotografia e ne sono sempre stata appassionata anche da farle…ho visto tante persone che sono fotografi, ma che di anima nelle foto ne hanno ben poca…e allora il fotografo è chi sà le tecniche adatte (luci, posizioni corrette ecc..)invece, chi sà Fotografare è chi sà dare vita ed emozionare con le sue foto (ed è qui che stò il vero Fotografo con la F maiuscola), anche se sono imperfette tecnicamente…

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  5. condivido il pensero di FalsoVero e di Golfie.
    Quindi me ne sto zitta.
    Cioè…zitta zitta no….nel senso…nessuno si improvvisa fotografo e pretende di esserlo..
    Occorre tecnica e conoscenza e questo lo sappiamo tutti…
    poi c’è il talento innato..e lì non si discute. la passione è qualcosa che va oltre la professione…
    è uno stile inconfondibile…
    ti ricorderai senz’altro il bacio di Robert Doisneau – “Bacio presso l’Hotel de Ville” (1950)..
    io me ne innamorai come fosse una leggenda metropolitana…
    invece era una foto studiata… ecco….se riuscissi a fare una foto così spontanea che in realtà non è…sarei la ventata più famosa del mondo!!
    affascinante fotografo… 🙂

    te c’hai il 41????? ma daiiiiiiiiii….picciccininoooooooooooooo…
    non credo che quel piede sia il tuo…non ti vedo con quelle scarpe..(.hall star???) uh….

    Io comunque sono una fantasista…Tiè!!!!
    vento

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  6. 41? c hai il piedino di fata più di me (che pur essendo tendenzialmente puffa ho il 39/40).
    bella la foto!
    e bella la considerazione che hai fatto. mi associo a Vento, a FalsoVero e Golfie. io giro con la macchina fotografica in borsa e mi diverto. soprattutto mi piace accostare l immagine a parole ben più famose e belle… senza troppe pretese ma con tanta umiltà.

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  7. @ Goldie: concordo in pieno con il tuo pensiero. Credo comunque che l’equivoco stia sul fatto che per bella foto e quindi artistica, s’intende qualcosa che esce un po’ fuori dagli schemi, per esempio un’inquadratura particolare o un effetto flou e questo a prescindere dalle emozioni che possa comunicare. E’ l’anima che conta, il resto e solo letteratura. 😉

    Poi passo a trovarti.

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  8. @ FalsoVero: e già, collegamento occhio e mente, ma ci aggiungerei cuore che, quando c’è, si vede e si sente.
    La tecnica è importante, se non altro per sapere con cosa si ha a che fare, ma non è indispensabile. Ho visto foto fatte con macchinette da quattro soldi ed erano bellissime.
    Perché? Perché c’era l’anima. 😉

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  9. @ Ventolino: tecnica, conoscenza, ma soprattutto sensibilità, come dico alle volte, essere un po’ guardoni, nel senso di riuscire a vedere al di là delle cose stesse e rendersi conto che l’attimo è lì e che difficilmente si ripresenta. Poi dipende sempre di che tipo di foto si parla, ovviamente. Io amo i ritratti, come ormai tutti voi sapete, ma anche l’oggetto inanimato può avere una sua anima, cosa che ho cercato di spiegare nel mio “Dettagli”. E non importa che la foto sia studiata o meno, perché quello che conta è “l’immagine” che rimanda a chi la guarda e non è per niente facile.

    E per il mio 41… ‘nnagg… che criticone che siete, cosa ci posso fare se sono alto un metro e cinnquantanove e peso settantotto chili? E’ il piede giusto pimmia. 😆

    Bellissimo il video. Un tango argentino? Pronto, ci sei? 😉

    Comunque sia adoro le scarpe da tennis. Le ho sia bianche che blu, più o meno tutte dello stesso tipo, tipo quelle fotografate e un paio di All Star rosse le ho incorniciate e appese al muro e se non ci credi, la prossima volta le fotografo e te le faccio vedere.

    ‘sera!!! 🙂

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  10. @ Sys: ‘nnagg… 41 e… ti rimando al commento di Venticello… 🙂
    Uso spesso l’immagine come metafora della parola, perché secondo me è un altro modo per vedere al di là delle cose e delle parole stesse.
    ‘sera!!! 😉

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  11. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!
    ..se esco con te non posso mettere i tacchi!!!!
    e che diamineeeeeeeee…va beh..mi metterò gli anfibi….
    così se c’è da camminare ..cammino al tuo pari….
    Uhm..ti facevo uno steccolone….invece sei un mezza…hihihiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, come me!!!
    mi pare siamo giàa tre puffi….con la SyS..hahahahahahahahahahahahahahahahahahhhhhh
    senza fiato!

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  12. @ Venticellino: sì, ma a furia di fare dai 7 ai 12 mila passi a sera, sono diventato più lungo, (da non confondere con steccolone… pisanaccia di una pisanaccia.. 🙂 ) per cui, puoi mettere tranquillamente i tacchi. 😆

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  13. ps: steccolone credo non sia pisano…ma penso appartenga al vecchio dialetto venticellonese…lo sai che come pisana sono anomala???? opperbaccoe abacco…un lo sapevi???..
    nell’antica civiltà neolitica…. arredavo la grotta in stile venticelliano…..una confusioneeeeeee!!!
    vado…c’ho da fa….. ECCO!!!! …come dice la bella fotohtafa SyS….per non rammentare la Pat, che quella c’ha un caratteracciooooo!!!! ..e se per caso passa la Carlitassss….ufffff digli che la sto aspettando sul cassero da tre giorni….c’è da sistemà le poppe….sulla nostra nave son due!!!! hhhhhhhhhhhhhhhiiiiiiiii……ma che roba!!!!
    Notte a tutti i “”fotografi per amore di clik””….ecchediamineeeeeeee!!! 😆

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  14. Giornooooo….
    pur io 1,59 e mezzo!!! (il mezzo è in assetto variabile a seconda della posizione dei riccioli…)

    Vento… mi hai fatta rovesciare sotto la scrivania!!! 😀

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  15. Signore, guardate che l’Arthur si sta burlando di noi, è un tantinello più alto di quello che ha detto. Poco, ma più alto (lui non lo sa, ma io l’ho visto a figura intera 😆 )

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  16. Ok, allora da oggi ti chiamerò Arthurino, visto che sei piccino, eccelosapevo io, si vede dalla scarpa fotografata. Miiiiiii solo il 41 è pochino per un uomo
    (mo me mena ahahahha)

    Venticello ha ragione, ho un caratteraccio ed in questi giorni sta uscendo alla grande, sono alquanto velenosetta gulp…

    Ciaooooo

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  17. @ Sys: anche per me 1.59 e mezzo è in assetto variabile, a seconda con chi mi trovo e cosa devo fare… 🙂
    Stamattina, per esempio, sono più vicino al 1.80, ho dormito bene, mi sento bello pimpante e l’aria mattutina mi ha ritemprato.

    Lancerò un quesito che avrà ripercussioni mondiali: quale sarà la vera altezza di Arthur? 🙂

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  18. @ Pat: se è per questo qualcuno già mi chiama Arthurino, e da piccolo anche Arthuruccio, ma non per via dell’altezza, ma perché sono duci duci come un babà… 🙂

    Ma poi non ho capito, c’è una misura TIPICA per il piede di un uomo? Pensa se portavo il 38, sarei stato uno gnomo probabilmente.

    ‘nagg… Patrizia, ti magno il cuore!!! 🙂

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  19. ahhahahhahahah!!!! Mi rovescio pure io!!!
    Gli piace uno stonfo a questo steccolone prendersi gioco di noi puffette!!!
    SyS però mi pare , benchè puffetta, sia molto concentrata…come la passata di pomodoro…dà
    tanto sapore al ragù!!!!
    Ehm…se non si rovescia però!

    Cara Diemme, te la sai lungaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!
    E allora dicce dicce…non è un mezza? uhm…però nemmeno un palo della luce……dunque ..uno più uno fa tre…sarà altro 1, 73 e mezzo…se anche lui c’ha i riccioletti scomposti… 🙂

    Oddio , gli indovinelli li odio….son come quegli stupidissimi(?) test d’intelligenza….Signorina che ci vede qui? e lei:” Una farfalla che si rovescia e scompiscia dalle risate”.
    Bocciata all’istante…nessuna attitudine , carattere inquieto e soffiato….a casa!!
    te la ricordi quella farfalla sulla poppa della statua???? ecco, na roba così…
    Oh cara Patrizia, schicchera bella, sei avvelenata??? e allora mordi!!! così ti sfoghi…
    gnamo su, un fa la bischera…se devi urlà , urla…tanto io sono al quarto piano, c’ho lo stereo a palla…un sento nulla…vai bellina, dai agio alle corde vocali… 🙂
    la mia terapista dice sempre “se devi rompere un piatto fallo, ma scegli quelli da tre bicci…o meglio ancora, di plastica!!” …la terapista sarei io…che ne dici , son brava????
    ( c’è stato un periodo in cui ho temuto di restare con una tazzina e la ciotola del cane che è d’acciaio 😦 )
    un salutino veloce..c’ho da fa…. 😀

    gente ridete che fa bono….a cosa? ma all’animaaaaaaaaaaa!!!!

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  20. @ Arthurino, ma come farebbe uno con un piede n.38 e lungo come una pertica a stare in piedi??? Umm mi pare poco probabile hihihi, si ribaltaaaaaaaaaaaaaaaa ahahah
    Comunque pareggio da sola i conti, non sono molto bassa (1,68) ma in compenso rotolo , sono una palla, anzi una grande pallaaaaaaaaaa ahahha

    @ Venticello, come terapista mi garbi assai 🙂 e con questo batti e ribatti mi sto divertendo, mi avete fatta ridere GRAZIE 🙂

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  21. o ciccia…..du’risate fanno sempre bene….
    però..sei un metro e 68..maremma andalusa..sei una stecca di figliola…!!!!
    ..ora sulla grande palla ci credo non troppo…noi donne si esagera sempre sul peso…
    ma magari siamo polpose….mobbidissime!!!!
    pure io non scherzo sai!!! hihihihiiiiiiiiiiiiiiiiii…..c’ho la panza dell’impiegata…piegata a tre..tre rotelli e du maglie…mi va giusto giusto la 50…ma io dico che porto la 46…hihihihihihi….
    così mi vendico…Hofatto la commessa per diversi anni….un te lo dico….n’ho viste di tutte le taglie e colori….le donne son terribili!!! meglio gli uomini….ma di parecchio!!

    ma lasciamo perdere le taglie..ciò che conta è la sostanza…la mia terapista mi consigliò di foderare gli specchi con stoffa di raso azzurra…mi ricorda il mare..il movimento…l’onda anomala….il cavallone e la cararovana….e intanto che penso a quello m’è passata la voglia di specchiarmi e esco felice…peccato che in ascenzore c’è uno specchio gigante ..mortacci sua…
    dici che prendo le scale??? seeeeeeeeeeeee 4 piani son troppi per una puffa come me!!!..mi cedono le ginocchia… 🙂 la mia terapista..che Donna!!!! ahhhhha….se un ci fosse l’anveterei!!

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  22. 🙂

    E continuando a parlare di fotografia, credo sia importante porre l’attenzione su ciò che i grandi della fotografia ci hanno lasciato, considerando anche il fatto che allora, per esempio all’epoca di Henri Cartier Bresson, il padre indiscutibile del fotogiornalismo con la sua inseparabile Leica 35 mm, quindi circa negli anni trenta, la tecnologia in campo fotografico non era certo un granché, ma ciò nonostante le foto di quell’inizio secolo rappresentano un documento storico di ineguagliabile bellezza.

    Sono le foto di vita comune, alcune scattate con un pizzico d’ironia, foto di cronaca nera, foto di paesaggi o scorci di città dove spesso la vita s’intravedeva soltanto, ritratti che il bianco e nero rendeva a volte ancora più cupi, foto di nudo dove la plasticità del corpo abbandonato si fondeva con i chiari e gli scuri di penombre appositamente cercate, oppure ricreate in studio grazie a delle ambientazioni scarne ed essenziali che nulla toglievano al soggetto.

    Eppure, neanche nelle foto estemporanee, nulla sembrava lasciato al caso; c’era sempre una regia determinata da quella particolare empatia che il fotografo riusciva ad avere con la realtà che lo circondava, forse ancora più sensibilizzata dal fatto che allora i mezzi di comunicazione, i media in genere, erano molto modesti, se non addirittura assenti.

    Eppure quelle foto affascinano, perché riescono a raccontare con semplicità la realtà dell’epoca.

    Oggi secondo me, viviamo l’effetto contrario. Troppa tecnologia, troppa comunicazione e allo stesso tempo, impatto a livello emozionale il più delle volte uguale a zero.

    E allora è meglio una foto ricordo, a qualcuno piacerà senz’altro. 😉

    Andate a visitare questo sito, ne vale la pena.

    Foto che passione
    Galleria di fotografi famosi

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  23. Luisa G.

    Non lo so come deve essere una bella foto, mi deve piacere e basta. Alcune emozionano anche se non penso siano fatte per quello, ma quando le guardiamo diventano un po nostre. Probabile che due persone osservino la stessa foto e non vedano la stessa cosa, come accade coi quadri. Se sapessi la tecnica, sarei una che sperimenterebbe per vedere l’effetto che fa, siccome non l’ho, m’accontento di quello che viene fuori, e a volte rimango piacevolmente sorpresa.

    Se Diemme ci dice che sei più alto di 1,59, le credo…ma 1,80 e 41 di piede no no…Concludendo: se ti guardiamo il 16:9 sei tascabile, se ti guardiamo coi 4:3 normale, mi pare ci fosse anche un altro formato video che allungava la figura, ho visto film anni 60 con quell’effetto, sei alto 1,80…giusto?

    Concludendo bis…da que depende? de segùn como se mire todo depende

    Ciao 🙂

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  24. Concordo con te, Arthur: se da un lato la tecnologia ha reso accessibile il mezzo a molti, lo ha anche in qualche modo “svilito”, facendo passare l’idea che basti il mezzo a rendere bella una foto. Anche il fatto di poter scattare-cancellare-ritoccare credo abbia contribuito ad abbassare il senso critico: è raro trovare qualcuno che componga davvero, mentre è facile che uno scatti “a caso” pensando che comunque tra le raffiche qualcosa di decente lo si possa portare a casa… tutto questo per dire: grazie dei link 😉

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  25. Io quando vedo le foto in B&N , mi ci sento male!!!
    Sono meravigliose…perfette…
    e il paragone diventa inevitabile..ma poi penso che non si nasce imparati…
    ci si sviluppa col tempo…E’ chiaro che si fa un gran vociare…tantissimi si mascherano da fotografi…in realtà non è così semplice…
    ma come dice la bella Cichita, dipende sempre da che cosa vuoi…
    se se ne fa una professione …è chiaro che …devi sputare sangue.
    Se ne fai un passatempo, ci passi le giornate e ti rilassi.
    e il divertimento è assicurato. Nulla da pretetendere….ma splo da ammirare
    nel momento in cui la foto ti piace.
    C’è foto e foto…c’è ritocco e ritocco… c’è digitale e digitale…c’è programma e programma.

    insomma..io sono ignorante come le capre toscane
    però un link ve lo lascio pure io…èh!
    http://www.life.com/hdgallery/67641/image/ugc1393781/2011-pictures-of-the-year#index/80
    🙂

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  26. La mi scusi Arthurino, noi siamo fotografi della “domenica” come si suol dire e la mi fai vedere foto che fanno svenire da tanto sono belleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    Occhio che se svengo si fa una voragine, mica scherzo quando dico che sono tantaaaaa ‘naggiaaa

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  27. Pat…vengo con te…mi vuoi? a voragine sto bene 🙂 Garantito.
    ..c’hai ragione…siamo della domenica e qualche volta del sabato…
    ma sai com’è ..l’è tanto a modino l’Arthurino che quando dice di fa le cosine perbenino..ci mette tutta la fetta del su piedino di gnomo!!! …che se vai a vedere bene..ce l’hanno lungoooooo come i jolly….col ricciolo e il campanellino…dlinnnnnnnn….

    o Arthurreeeeeee….avrebbe detto il mi’ babbino…come Teccase e iccase…. ( tex e ics(traduzione tuscania ferris)…essiiiiiiiii, ho bevuo il vinellino….rosso…bono…ne bicchiere viola…belloooo….e bbono…quasi dolciastro…come te ..Silvestro gatto.
    …e così m’è venuto in mente il mio vicino di casa..Andrea balestri…e te lo lascio…
    l’era proprio così…piccoletto e tremendo…

    Bei tempiiiiii, ero monella pure io.
    notte serenissima a tutti.
    Ciao ciospolino

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  28. IO credo che proprio tutta questa tecnologia alla portata dei più, renda il lavoro del fotografo ancora più difficile.
    Un bel viaggetto in Asia e in molti siamo pronti a pubblicare sul National Geographic.
    Una zumata sul fiore nel balcone ed eccoci pubblicati sul magazine on line.
    Tanti di noi hanno un blog fotografico e si grogiolano dei commenti entusiasti degli altri … (io per prima).
    Fare foto, non solo belle e a fuoco, ma fotografie che raccontino qualcosa, un pensiero, un sentimento … temo sia lì la difficoltà.

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  29. la fotografia è imperfezione, un metodo per catturare le rughe del tempo, gli attimi tra un istante e l’altro. Ma anche la bellezza che nei vorticare dei movimenti non traspare. Quando mi professavo fotografo scoprii che alcune persone possono essere fotogeniche ma non telegeniche.Alcuni paesaggi sono splendidi in un’inquadratura, banali alla vista comune. Fotografare è come avere un occhio in più.
    Se si cerca questo la fotografia può essere arte, altrimenti è solo mestiere

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  30. Bellooooooo belloooo ..E’ un periodo che non faccio altro che pagare!Tutti i numi delle tasse si sono radunati in questa casa..Come se la Fornero un bel giorno mi bussa alla porta piangendo e mi dice:”Incominciamo da QUI!!!”e così non ho tempo più per leggere le cose che scrivete ma sono fantastiche come sempre.In più,guarda caso,(ed ora entro in tema)ho un amico un pò attempatello che caccia in continuazione dalla tasca la macchina fotografica e,a mia insaputa,mi scatta foto.I primi tempi che ci vedevamo per qualche uscita, pensavo che fosse un pò maniaco,mi scattava foto mentre parlavo con uno che vendeva fagioli alla sagra, mentre compravo,mentre degustavo una grappa, mentre camminavo,mentre mi riposavo,ecc..poi gli ho detto di comprarsi un telefonino così la finiva di cacciare l’arnese come un mafioso fa con la pistola e grazie a Dio non la porta più(o per lo meno non me la mette sotto al naso ogni momento,forse la nasconde)Non amo essere fotografata,la mia insicurezza è lì che beffarda mi sorride,anzi,sghignazza,ogni qual volta sono immortalata su una foto,quindi apprezzo molto le foto che gli altri fanno agli altri ma io non appartengo all’obbiettivo e viceversa, perchè sono anche timida e non mi và che qualcuno,a mia insaputa mi porti in giro nel taschino o a casa nel cassetto.Nel cassero si…la si che andiamo a sistemà le poppe degli altri ..Arrivo Ventù….!!! 😛 😛

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  31. Scusate, se me lo concedete, rispondo a tutti.

    Avete detto cose giuste, ma non sono d’accordo, o almeno su alcuni concetti.

    Innanzitutto parto dal presupposto che nessuno di noi – e mi riferisco a te Patrizia, a te Semprevento, a te Solindue e ovviamente al sottoscritto – sia, è, appare come se, vuol sembrare a… il fotografo del sabato o della domenica, perché se ci pensate è solo un modo riduttivo per catalogarsi in una categoria che non ha motivo di esistere.

    Non amo i paragoni e nemmeno mettermi a confronto con chi ha speso gran parte della sua vita per rimandarci foto come quelle che spesso ammiriamo in un libro, in una mostra fotografica o sulle pagine più o meno patinate della rete.

    Non è il mio mestiere e quanto meno credo che possa esserlo un domani, ma ciò non toglie penso che se oggi amo giocare ancora con la macchina fotografica, e gli anni che sono passati sono tanti, è solo perché oltre all’emozione, il bisogno che ho di comunicare è forse più forte che qualsiasi altra cosa.

    La fotografia è innanzitutto comunicazione e in questo credo che possiamo essere tutti d’accordo, ma bisogna saperla anche guardare, altrimenti non comunica un bel niente.
    I grandi della fotografia, non sono dei mostri sacri e dopo di loro, il nulla, anzi, guai se fosse così, sarebbe come dire che l’arte ha finito di esistere con Michelangelo o con Frank Lloyd Wright o con Henri Cartier-Bresson.

    No, assolutamente no.

    Io faccio l’architetto, non sono diventato un novello Le Corbusier, ma ciò non toglie che non abbia ugualmente soddisfatto buona parte di quel desiderio e ambizione che mi ha spinto da giovane a intraprendere questa professione e questo non è accontentarsi.

    Non m’interessa l’adulazione a tutti i costi, sono cosciente, a torto o a ragione e forse con un po’ di presunzione, dei miei limiti, ma anche delle mie qualità, perché non serve a nulla considerarsi inferiori solo perché nella vita non si sono raggiunti obiettivi eclatanti, perché in questo mondo di matti, c’è giustamente posto per tutti e oggi soprattutto, non sempre la creatività o soltanto la professionalità va di pari passo con la competenza.

    E’ vero, cara Solindue, noi ci crogioliamo nel farci complimenti a vicenda, ma cosa c’è di male in tutto questo? Quante foto belle ho visto da quando ti conosco, anche foto che raccontano qualcosa e quante di Vento e di Patrizia? La creatività non è mai un fatto fine a se stesso e se non la si può condividere, perché mai deve esistere? Ognuno di noi ha un modo suo di concepire la fotografia, che non è mai slegato da ciò che siamo stati e da come ciò può averci in qualche modo condizionato. Non ho mai visto foto tue banali, né quanto meno ho mai pensato che fossero perfette, ma solo perché penso che la perfezione non vada sempre di pari passo con la creatività, che ha bisogno di spazi liberi per potersi esprimere al meglio. E la stessa cosa la penso per te Patrizia e per te, Venticello. La foto, come ogni forma di espressione, è soprattutto un fatto culturale, intesa prima di ogni cosa come vissuto che, ognuno di noi manipola con la sua sensibilità e soprattutto con la sua voglia di comunicare un messaggio, di qualsiasi forma e portata esso sia.

    Non so se possiedo quel terzo occhio di cui parla Pan, ma ce la metto tutta per farlo spuntare fuori e voi, da quel che vedo, non mi pare siate da meno.

    E allora, bando alle chiacchiere, mettendo per un attimo da parte l’umiltà a tutti i costi, che non è mai di buona compagnia e soprattutto non serve a nulla, perché non parliamo di cosa è per noi o per voi la fotografia?

    Non occorre fare dei discorsi complicati, ma smettiamola anche di considerarci degli sprovveduti, perché non lo siamo assolutamente.
    E’ un percorso, una ricerca personale, curiosità, un momento di relax, quindi un modo come un altro per passare il tempo, è… boh, per me è comunicare e quando fotografo due occhi che mi guardano intensamente e lo scatto me li rimanda intatti, allora capisco che ho raggiunto il mio obiettivo.

    Presuntuoso? Può darsi, ma è quello che penso.

    ps: ciao Carlotta, visto che il tuo amico ti scatta in continuazione delle foto, quand’è che ce le mandi? 🙂

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  32. E continuando a parlare di fotografia… in The Best Magazine, ce ne siamo occupati parecchie volte, con la foto del mese “la natura… tra realtà e fantasia”, con la cura che abbiamo sempre avuto Solindue ed io (la mia Socina Bella) nella ricerca dell’immagine più adatta per la copertina, le rubriche della nostra amica blogger, Grimilde sui “mostri” della fotografia…

    Gli occhi di… Sharbat Gula by Grimilde

    The Best Magazine #6-10

    La fotografa Bambinaia by Grimilde

    The Best Magazine #1-11

    Il poeta delle immagini by Grimilde

    The Best Magazine #2-11

    E poi quante belle foto dei nostri amici scrittori pubblicate a corredo dei loro articoli.

    Come dire, l’idea c’è, così come anche l’attenzione verso una forma di arte che alle volte coinvolge in maniera totale.

    ps: Goldie, ho già letto la tua presentazione, poi verrò a commentarti… 😉

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  33. Oh Arthurinoooooooo ma che te eri magnato ieri sera? Sei a modino ma sei pure logorroico quando ti ci metti, gulp e stragulp. Il mio chiamarmi fotografa della domenica mica era per sminuirmi aooooo, ma solamente per dire che non sono una professionista
    Le foto che pubblico sono solamente una minimissima parte di quelle che scatto, ne ho a migliaia, alcune proprio strampalate, ma non ne cancello mai una e quando le facevo sviluppare su pellicola le ho sempre tenute tutte. Beh in effetti sono passata alle digitali proprio perché farle sempre sviluppare tutte mi costava un capitale. Ogni volta che ho la possibilità di fare fotografie partono come minimo un centinaio di scatti, Ho lo scatto a ripetizione, click click e non mi fermo più. Basta solamente guardare quelle che ho scattato a Tolentino in una giornata (non le ho inserite tutte sia chiaro) e la maggior parte sono state fatte in una Chiesa (sono nella pagina dedicata agli album fotografici che c’è nel mio blog, non sempre ci faccio un post quando creo un album). Presto inserirò quelle scattate a Firenze il 4 dicembre, pure quelle praticamente tutte nella Chiesa di Santa Croce (che è pure Museo), perché pioveva a dirotto e non era molto comodo infradiciarsi continuamente. Visto che dobbiamo mettere via la modestia, a Firenze ci sono andata per ritirare l’attestato di finalista al XXIX Premio Firenze, che mi è stato assegnato per la poesia Volevo Parlarti… terzo anno che partecipo a questo premio e terzo anno che ricevo attestati. Uno con menzione di merito della giuria e due come finalista. Ok così???? Ovviamente non sono come quelli che arrivano nei primi tre classificati, ma io sono contenta ugualmente e mi sono pure emozionata quando quest’anno un attore ha declamato la mia poesia e sono fioccati gli applausi e pure i complimenti da parte dei giurati. Ok basta, mi sono lodata pure troppo e non è da me fare così, ma quando fai troppo il serio mi fai saltare la mosca al naso e ribatto e controribatto, tiè…

    Vuoi sapere cos’è per me la fotografia?? E’ serenità, tranquillità, essere sola con me stessa e stare bene. Cogliere momenti che mi affascinano, emozioni che provo solamente io attraverso la finestrella che è poi l’obiettivo. La fotografia per me è gioia….

    Dolce notte Architetto Arthurino

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  34. Vabbè ho capito ..ed io che pensavo che il mio amico era maniaco,ma qua la febbre del ditino facile sullo scatto ce l’ha parecchia gente..Ah.. cosa non s’impara leggendo commenti su internet,nello specifico sul blog IL MONDO DI ARTHUR!!!!! 😉

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  35. Oh Patriziaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, se essere logorroico può servire a stimolare la conversazione e allora, ben venga. 🙂

    ‘nnaggia di un mannaggissima!!!

    ps: complimenti per il premio, le tue poesie sono molto belle e in questo caso, l’umiltà non c’entra nulla.

    Quel che l’è, l’è! 😉

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  36. ..e io mi commuovo…ma porcaccia la miseria!!!!
    Pat decanta sempre il suo caratteraccio…ma a me, più la leggo e più mi pare una domma PIENA….che per me è un termine amorevolmente coniato per descrivere con una sola parola la completezza di un’anima. pat credo sia così…con il suo retaggio di pregi e difetti..come tutti del resto. lei si distingue in qualcosa, la pienezza delle sue poesie, la sensibilità…la fotografia.
    Poi che se le salta la mosca sul naso , le dia agio a mitragliare l’Arthurino…hihihihihiih quello ci sta!! Mica siamo Dei !!
    bello questo post…mi garba e m’acchiappa molto.
    Sospiro anch’io…come SyS…bello leggervi…molto bello e coinvolgente.
    a proposito…anch’io io mi son presa un premio..il gorgeous da Sol ( la socina bellabella ) per la mitragliata di foto che ho pubblicato in pochi mesi!!! ..mica perchè son brava…c’ho il clik nervoso!!! ..ma sempre premio è!!!
    Carlitasss….e menomale che ti leggo…ti davo per persa!!!
    gnamooooooo…movitiiiiiiiiiiii…c’è da mette le lucine all’albero maestro del veliero ” La Ribollita”
    …c’aspettano per il varo…senza luci un si fa!
    ( lo sai cos’è la ribollita, vero??????? )http://ricette.giallozafferano.it/Ribollita.html
    …c’ho da fa…vado ma sono attenta!!!

    a proposito di foto…chi sta nei paraggi…a Milano…
    vi consiglio http://www.lafilandacornaredo.org/ 🙂

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  37. Laura

    Anch’io come Semprevento, amo leggere tutti i vostri commenti. Credo di essere la vera fotografa della domenica, nel senso che faccio le foto solo quando sono in viaggio. Sono le classiche foto con soggetto e paesaggio messe assieme, sono quindi un ricordo ma al di là di questo, fotografare tutto insieme mi solleva dall’onere di dover fare due foto diverse, una a mio figlio o al mo compagno ed una al paesaggio che ci sta dietro.

    Facile, no? 🙂

    Ciao Arthur, e ciao a tutti i tuoi amici che partecipano a questa bella discussione. Buona giornata.

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  38. @ Ventolino: hihihihihiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii… eri andata in spam, ma per via dei link che hai messo. E così, con i potenti mezzi messi a disposizione di WordPress, sei tornata libera e bella a folleggiare per le vie del mio mondo, ‘nnagg… incompreso alle volte. 😦 ( 🙂 )

    E già, Patrizia l’è proprio tosta, ma è una donna sensibile, un’artista e come tutte le artiste, se magari la luna invece di spuntar fuori in tutto il suo splendore fa capolino soltanto e il piumone cade giù dal letto oppure il latte si brucia nel pentolino, APRITI CIELO, chi la ferma più? 😆 😆 😆

    E allora è meglio mettersi in un angolino e zitti zitti, buoni, buoni, lasciarla sfogare… però, detto tra noi, che carattere!!! 🙂

    Meno male che c’è la dolcissima Carlotta, anche se fa combutta cuttia (con te… 🙂 ) che spesso e volentieri la porti a mala strada, come si suol dire in quel di Firenze e dintorni, dopo due piatti abbondanti di ribollita, ‘nnagg… !!! 🙂

    ‘pranzo!

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  39. un ho capito perchè devo portare tutte a mala strada!!!!
    ..se il vento soffia forte sul mare della vita mica è colpa mia!!!
    Pranzo??? un la fai la dieta??’
    ..la ribollita…certo però che gli potevano dare un’altro nome…mi sa tanto di stantìo!!!
    A livorno quando una persona è un po’ lenta di conprendonio…gli si dice che c’ha il cervello bollito….mah!!!
    ..a volte però anch’io mi sento tanto sbollita!!!
    🙂 buon ribollimento..nel tu brodo sciupato!
    a presto..ma vigilina eh!!

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  40. ahahahahahah Arthur..certe volte dimentico cosa ho scritto…e leggendo la tua risposta..mi son detta” ma che gli ho scritto???”
    Perdonami ..te lo chiedo davanti a tutti… 🙂
    A volte le dita van da sole…ma te capisci tutto quello che scrivo?
    se è si…oh perbacco , che testa c’hai???? Se è no, oh perbacco c’hai ragione, sei bollito anche te…
    Si, dai perdonami..tanto ormai lo sanno anche le cozze che tra noi c’è odio e amore!
    hahahhahaah pauraaaaa eh!!!
    le donne son pericolose quando amano, lo sai???
    vogliono tutto…da te poi…minimo una bellissima foto..alla diva senza veli….m’intendi??
    dai pretino, scherzo…sei troppo a modino te… io invece se ero nato maschietto…hihihhiih
    avrei fatto come benigni nel film il piccolo diavolo http://www.youtube.com/watch?v=DiTXF3vd7Mc
    Passiamo a cose serie ora…
    Grazie per il commento…sei un essere speciale …bacio
    vento

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  41. Amore di una VENTOLA!Eccome Qua….C’hai raggione pure te !Qua facciamo gli INTERMITTENTI come le lucine di Natale anche noi..e pensare che ho sempre detto che gli uomini intermittenti(oggi ci sono domani non ci sono dopodopmani di nuovo..) mi sono sempre stati sui “cabasisi” come direbbe il siculo capitano Grand Ammiraglio.Appropò..le lucine quest’ anno si mettono,siamo in confidenza maggiore e per Natale si festeggia insieme!La Ribollita protesta tutta perchè quest’anno la Carlitasss và in vacanza per Capodanno..’un c’ a fa più de sta in cantiere e se sposta all’esteri con bona pace de tutti,Natale con i tuoi e Capodanno con chi.. ve pare!Ma un BACIO a TUTTI lo lascio a poppa e a prua e se volete venì anche voi v’aspetto a braccia aperte ,ma che dico aperte ..SPALANCATE!!!Mi raggiungete?Che feste che v’organizzo!Il paese dei balocchi v’aspetta e poi tutti a fa penitenza per du’ mesi..ma ci facciamo compagnia e quindi fa meno male!Che volete fa io sono la solita contro corrente,faccio la formica quando tutti fanno le cicale e la cicala quando ce sò le formiche..in questo modo non incontro mai nessuno..un modo pe restà SINGLESSA…….EVVAIIII!!!

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  42. ..cioè vorresti dì che non ti si vede più fino a anno novooooo????
    oh perbacco!!! troppo tempo! ma la tua teoria sulla cicala e la formica non fa una grinza…t’ammiro!! Brava..ma metti un santino tra le poppe…ci saranno cicale che creperanno d’invidia!!! stai attenta..aggingi anche un bel corno rosso…te lo regalo io!

    passiamo alle lucine….lo sai che io le metto a breve e le tolgo a lungo termine? diciamo verso maggio o giugno…Mi fanno compagnia nelle sere insonni…
    Gli uomini? ah beh, quelli un ci sono mai! ..ecco perchè me lo son scelto lontano lontano!!! mea culpa….ECCHECIPOSSOFAREEE????? 😉
    SINGLESSA me piace assai!!
    Ah….vai all’estero ….o che estero è??? se vieni da me..ti sembrerà di essere nella città della gioia…ci son tutte le etnie del mundo…e tutti i profumi culibari che vuoi…poi ti porto a livorno a mangià il cacciucco!! sentissi com’è buono…
    Ma ormai hai organizzato tutto…eh!!!
    vai Corsara vai alla riscossa della tua tanto agognata vacanza…che Dio Nettuno abbia cura di te e non ti inforchi le chiappe!
    un bacissimo.
    Buondì a tutti..
    mon capiten bogiur 😉
    e vualà volo via.

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  43. @ Vento nel Vento:Aspetto il cornetto tuo,volesse Iddio che finalmente m’arriva un pò di fortuna!Ma per ora ci sono ..ci sono fino a fine anno questo è certo ..certissimo,anzi probabile!Come recitava il titolo di un vecchio film.SmacK!!

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  44. o che film era???
    te sai troppe cose!!! ..che tieni tutte per te!!
    uh…magari lo conosco anch’io…però sai..son corta di memoria…
    speriamo che me la cavo…
    per il cornetto basta andare in pasticceria!!!! hahahhaha no dai scherzo..lo mando in redazione culinaria..bello rosso e napoletano…tanto vengono tutti da lì anche se lo compro a Pisa.
    non vorrei incappare in quello cinese…è giallo!!
    bacio e a presto bella e imprendile..te la svigni perchè c’è da lavurà!!! sai quante palle pallette e pallettine e lucine mi tocca attaccà alla Ribollita??? un te lo dico..ma ci devo passà tre nottate e 4 giornate….sai se inserisco la spina e prende tutto fo’o—hahahhahaha —da firme comi’o ( film comico: traduzione simultanea sal pisese all’italiano) 😆

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  45. Oh perbaccooooo e ancora perbaccoooooo, se latito è un segnaccio, se scrivo troppo sono logorroico, se sono troppo gentile, sono a modino, se m’arrrrabbbbbbio, c’ho un caratteraccio, insomma, posssssssssssssssssssssssssssssssssssssibbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbile che non siete mai contente? Donne, DONNE!!! 😆 😆 😆

    Comunque sia, grazie Sys, sei un tesoro, ma senz’altro Laura mi scuserà, visto che ci conosciamo da tanrto tempo, ormai.

    E per Laura… non esistono per me i fotografi della domenica, esiste soltanto la passione e non è detto che la fotografia possa appassionare tutti. Mia madre che non aveva certo il clic facile, aveva un armadio pieno di foto di famiglia. Una volta si usava andare dal fotografo a farsi fare le foto e alcune sono bellissime.

    Per il resto, va anche bene la foto ricordo che magari nel tempo fa sempre piacere rivedere.

    Ventolina, mannaggia, se ti prendo vedi… 🙂

    E Carlotta? L’è sempre in vacanza la nostra Carlotta e… beata lei, aggiungo con una punta di sana invidia.

    Dove vai? Al mare? Che bello!!!

    Una volta, avevo preso l’abitudine di passare l’ultimo dell’anno al caldo, e devo dire che al ritorno era tutt’altra cosa.

    Bei tempi!!!

    Evvabè, buona serata. Più tardi faccio il giro dei blog_amici. 😉

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